Ancona, Marche, Italy
0039 347 0375949
psicolinea@psicolinea.it

Sophie Freud: una biografia

Sito di psicologia, online dal 2001

Created with Sketch.

Sophie Freud: una biografia

Sophie Freud

Sopra: Freud con la figlia Sophie (1920)

Nel 1920 morì ad Amburgo, a soli 27 anni, di influenza, la quinta figlia di Freud, di cui poco si sa, rispetto alla più nota Anna Freud. Ne ripercorriamo qui brevemente la biografia.

Sophie nacque il il 12 aprile 1893, a Vienna, e morì il 25 gennaio 1920, ad Amburgo. I genitori la chiamarono Sophie in onore di Sophie Schwalb, la nipote di Samuel Hammerschlag, insegnante ebreo di Freud. In famiglia la chiamavano “la bambina della domenica”.

Sophie era molto ammirata da suo padre, e la preferita di sua madre, Martha.

Nel 1912, a 19 anni si fidanzò improvvisamente. Il 20 luglio, Freud scrisse una lettera a sua sorella Mitzi, in cui parlava del futuro sposo. “Si chiama Max Halberstadt, ha trent’anni ed è un lontano parente della nostra famiglia di Amburgo. E ‘molto serio, ispira fiducia, ed entrambi sembrano essere innamorati l’uno dell’altra”. I due si sposarono il 14 gennaio 1913, ad Amburgo.

Questo matrimonio suscitò sentimenti contrastanti nella sorella Anna: in certi momenti voleva partecipare al matrimonio della sorella, in altri voleva evitare di andare. Secondo Freud, che in quel periodo analizzava la figlia Anna, i disturbi di cui la figlia maggiore soffriva erano dovuti a sentimenti di gelosia nei confronti di Sophie, del suo matrimonio e del suo futuro marito, Max Halberstadt.

L’11 marzo 1914, alla coppia nacque il primo figlio, Ernst Wolfgang, cui Freud si sentì immediatamente molto legato.  Il 22 settembre 1914, Freud scrisse a Karl Abraham: “Mio nipote è un ometto piccolo e grazioso, che riesce a ridere simpaticamente ogni volta che gli si presta attenzione; è un essere dignitoso, civile, doppiamente prezioso in questi tempi di bestialità scatenata. Un’educazione rigorosa da parte di una madre intelligente, illuminata da Hug-Hellmuth (N.d.B. psicoanalista austriaco) lo sta facendo crescere molto bene “. 

In seguito, il “piccolo Ernst” sarebbe stato poi analizzato dalla zia Anna Freud (Roazen, 1933), che esitò ad adottarlo, ma che fece comunque suo legittimo erede. (Ernst emigrò in Gran Bretagna nel 1938, dopo aver soggiornato in Palestina, a Mosca, in Sud Africa e fu analizzato da Willy Hoffer. Dopo essersi sposato con Irene Chambers nel 1945, egli stesso divenne psicanalista (uno dei pochi Freud che scelse questa carriera) e, con il nome di Ernst W. Freud, praticò la professione in Germania ed in Gran Bretagna)

L’8 dicembre 1918 nacque invece il secondo figlio di Sophie, Heinz Rudolf, chiamato “Heinele,” nato a Schwerin.(adottato dalla zia Mathilde, era, secondo Freud – lettera ad Anna von Vest, del 14 novembre 1922 – “fisicamente molto fragile, un vero e proprio figlio della guerra, ma soprattutto intelligente e simpatico”. Morì il 19 giugno 1923, di tubercolosi miliare).

Sophie Halberstadt-Freud morì dunque lasciando un figlio di 6 anni e uno di poco più di un anno. Aveva contratto la terribile Spagnola, la malattia influenzale che, fece ancora più morti della Grande Guerra.

Freud scrisse al pastore Pfister, il 27 gennaio: “Questo pomeriggio abbiamo ricevuto la notizia che la nostra dolce Sophie di Amburgo è stata strappata via dalla polmonite influenzale, rapita malgrado una salute raggiante e una vita piena e attiva di brava madre e moglie amorevole, il tutto in quattro o cinque giorni, come se non fosse mai esistita. Siamo stati preoccupati per un paio di giorni, comunque eravamo speranzosi, ma è così difficile giudicare a distanza. E questa distanza doveva rimanere distanza, non siamo stati in grado di partire immediatamente, come avevamo previsto, dopo le prime notizie allarmanti, non c’era nessun treno, neanche per una situazione di emergenza. La brutalità evidente del nostro tempo grava su di noi. Domani sarà cremata, la nostra povera bambina della domenica  . . . Sophie lascia due figli, uno dei sei, l’altro di tredici mesi, e un marito inconsolabile, che dovrà pagare a caro prezzo la felicità di questi sette anni. La felicità esisteva solo dentro di loro; fuori c’era la guerra, l’arruolamento, le ferite, l’esaurimento delle loro risorse, ma erano rimasti coraggiosi e felici. Io lavoro quanto posso, e sono grato per l’opportunità di questo diversivo. La perdita di un figlio sembra essere una grave ferita narcisistica; ciò che chiamiamo lutto probabilmente seguirà solo più tardi”.

Freud scrisse anche di questa “irreparabile ferita narcisistica” in una lettera a Sándor Ferenczi, il 4 febbraio. L’11 aprile 1929, consolò Ludwig Binswanger, che soffriva anch’egli di una perdita simile: “Sappiamo che il dolore acuto che sentiamo dopo una tale perdita seguirà il suo corso, ma anche che rimarrà inconsolabile, e non potrà mai trovare una sostituto. Non importa ciò che potrà venire a prendere quel  posto, magari a riempirlo completamente,perché sarà comunque qualcosa di diverso. Ed è così che dovrebbe essere. E ‘ l’unico modo per perpetuare un amore che non vogliamo abbandonare. “

Molti commentatori hanno sostenuto che questo dolore ispirò a Freud l’introduzione della pulsione di morte nella sua teoria, ma in realtà Freud aveva iniziato a scrivere il libro già molto prima che sua figlia fosse morta.

Il 15 ottobre 1926, Freud scrisse a Ludwig Binswanger, “Per me, quel bambino ha preso il posto di tutti i miei figli e di tutti gli altri nipoti, e da allora, dopo la morte di Heinele, non mi sono più curato dei miei nipoti, e non ho più il piacere di vivere. Questo è il segreto della mia indifferenza, che è stato chiamato anche coraggio, verso le sfortune della mia vita. ” L’ 11 marzo 1928, tornò sull’argomento in una lettera a Ernest Jones: “E’ dal giugno del 1923, quando è morto il piccolo Heinele, che mi sono stancato della vita in modo definitivo”.

Bibliografia

Grubrich-Simitis, Ilse. (1993). Back to Freud’s texts: Making silent documents speak. New Haven and London: Yale University Press.
Roazen, Paul. (1993). Meeting Freud’s family. Amherst, MA: University of Massachusetts Press.
Wittels, Fritz. (1923). Sigmund Freud, his personality, his teaching, his school. (E. and C. Paul, Trans.). London: Allen & Unwin.

Sitografia

Answers . com
Freud Museum
Lettere di Freud al genero Max Halberstadt

Dott.ssa Giuliana Proietti

Wilhelm Reich

Wilhelm Reich, l’inventore della liberazione sessuale

Wilhelm Reich ebbe un'infanzia quasi melodrammatica e psicoanaliticamente affascinante: nato il 24 marzo 1897 in una fattoria in Galizia (territorio oggi ...
Leggi Tutto
Atene 1900

Quando Freud visitò Atene

All'inizio di settembre del 1904, Sigmund Freud visitò Atene insieme al fratello minore e andò fino all'Acropoli, per ammirare le rovine dei ...
Leggi Tutto
peli pubici

Freud e i peli pubici

In poesia, i peli pubici sono spesso paragonati all'erba o ad una pelliccia. Analizzando questa metafora, Freud disse nel 1932 ...
Leggi Tutto
Otto Rank

Il rapporto fra Sigmund Freud e Otto Rank

Freud era in genere abbastanza aperto nel rivedere la sua teoria e  le tecniche della psicoanalisi. Questa sua apertura mentale ...
Leggi Tutto
Esther Freud

Esther Freud, la scrittrice

Inquadriamo bene il personaggio: figlia del pittore Lucian Freud e di Bernadine Coverley; Lucian Freud era a sua volta figlio ...
Leggi Tutto
Edward Bernays

L’ingegneria del consenso: Edward Bernays e l’invenzione della propaganda

Edward Bernays fu considerato dal giornale Life come uno dei cento americani più influenti del ventesimo secolo. Questo articolo riguarda ...
Leggi Tutto
Charlie Chaplin

Charlie Chaplin: per Freud un caso umano semplice e trasparente

Charlie Chaplin rimase qualche tempo a Vienna, nel 1931 e Freud cercò anche di incontrarlo, nonostante le sue precarie condizioni ...
Leggi Tutto
Leopold e Loeb

Il caso Leopold e Loeb e il parere mancato del Professor Freud

Ogni volta che c'è un delitto, in TV e sui giornali abbiamo l'esperto psicologo o criminologo, che tenta di spiegarci ...
Leggi Tutto
Vienna

1924 Vienna conferisce a Freud la cittadinanza onoraria

Quando Vienna si ricordò di Freud e gli conferì la cittadinanza onoraria. Nel 1923 Freud aveva subito la prima operazione ...
Leggi Tutto
Alfred Adler

Tornano a Vienna le ceneri perdute di Alfred Adler

Alfred Adler, uno dei primi allievi di Freud (ed anche uno dei primi ad abbandonare il Maestro), fondatore della "psicologia ...
Leggi Tutto
Freud

Tutto ciò che non interessava a Freud: la coscienza e l’ipercoscienza

Questo mese è uscito, in lingua francese, un nuovo libro che sembra davvero molto interessante e speriamo pertanto che venga ...
Leggi Tutto
Arthur Schnitzler

Arthur Schnitzler

Arthur Schnitzler fu un drammaturgo e romanziere austriaco, noto per i suoi drammi psicologici che descrivevano la Vienna borhese di ...
Leggi Tutto
Sophie Freud

Sophie Freud: una biografia

Sopra: Freud con la figlia Sophie (1920) Nel 1920 morì ad Amburgo, a soli 27 anni, di influenza, la quinta ...
Leggi Tutto
Susie, la nipotina

Judy Garland e Susie, la nipotina di Freud

Chi non ricorda Judy Garland nel personaggio di Dorothy che canta 'Somewhere Over the Rainbow'? Bé, francamente non tutti, ma ...
Leggi Tutto
casa Freud

Anche a casa Freud si litiga, e molto

Rivalità in casa Freud: una famiglia come tante altre. Sopra: Sir Clement Freud e più in basso Lucian Freud (autoritratto), ...
Leggi Tutto
L'interpretazione della morte

L’interpretazione della morte: Freud protagonista di un thriller

L'interpretazione della morte: un thriller il cui protagonista è Freud New York, agosto 1909. Sigmund Freud, accompagnato da Carl Jung, ...
Leggi Tutto
Please follow and like us:

Author Profile

Dr. Giuliana Proietti
Dr. Giuliana Proietti
Dr. Giuliana Proietti
Psicoterapeuta Sessuologa
ANCONA FABRIANO CIVITANOVA MARCHE
Per appuntamenti: 347 0375949 - g.proietti@psicolinea.it

E' possibile anche fissare degli appuntamenti Via Skype.
https://www.psicolinea.it/sostegno-psicologico-distanza/

Per leggere il CV:
https://www.psicolinea.it/dr-giuliana-proietti_psicologa_sessuologa_ancona/

Per vedere dei videofilmati su YouTube
https://www.youtube.com/user/RedPsicCdt

Per la pagina Facebook
https://www.facebook.com/Giuliana.Proietti.Psicosessuologia

Per il Profilo Facebook
https://www.facebook.com/giuliana.proietti.psicologa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

error

Ti piace Psicolinea? Seguici anche sui Social ;-)

RSS
Facebook
YouTube
Instagram