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Sei in Consulenza online Archivio Storico Generale – Questioni di sex 8

 In questa pagina sono raccolte le lettere inviate dai lettori al nostro primo sito,
pubblicato nel 2001 con il programma Front Page (2001-2011)

Questioni di sex
Foto Dr. Walter La Gatta
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Dr. Walter La Gatta
Archivio Consulenza on Line
dal n. 1 (2001) al n. 15 (2011)

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 ANCORA VERGINE

Buon giorno.
volevo chiederle un parere. sono una ragazza ancora vergine. l’altro giorno ho fatto petting con il mio ragazzo. non ho avvertito dolore, ma quando sono
tornata a casa mi sono accorta di una leggera perdita di sangue. è normale? la ringrazio per la disponibilità
Sara

Cara Sara,
Credo che non ci siano problemi, perché è abbastanza frequente che durante il petting si possano procurare piccole abrasioni alla delicata mucosa vaginale e notare quindi piccole perdite di sangue. Se però il problema dovesse persistere, meglio effettuare una visita ginecologica.
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta Ancona

FANTASIE E PORNO

Sono una ragazza di 25 anni,sto con mio ragazzo da 3 anni..ci amiamo tantissimo..non so da dove cominciare, sono delusa e depressione perchè
all’inizio dei tempi noi facevamo spesso l’amore 10 o 11 volte al mese, invece adesso facciamo 3 o 4 volte al mese, perchè lavoro spesso,lo vedo 3
volte a settimana sarebbe venerdi sabato e domenica.. mi ricordo che i primi tempi lui mi desiderava tanto e di solito mi toccava, invece adesso di meno, e non so perchè, è cambiato qualcosa su di me e su di lui, bhe anche adesso lui mi desidera e mi vuole fare l’amore, però non lo fa, quindi a che serve dirmelo che voleva fare l’amore con me, ogni volta che usciamo mi dice sempre ma non lo fa, io lo desidero di farlo, ma aspetto che prende lui l’iniziativa, perchè se inizio io chissà non vuole fare..ed quindi mi imbarazza..forse perchè abbiamo consumato ai primi tempi invece adesso siamo diminuiti o no?? Ed allora che sarebbe??
Poi mentre facciamo il rapporto, mi ha confessato che quando ha fatto l’amore con me, è un pò distratto pensando le cose e le persone, un pò mi ha dato fastidio, perchè pensavo che lui pensa su noi 2, invece non è così, allora ho pensato che quando l’ha fatto con me forse l’ha immaginato a
un’altra donna, immaginando nuda e toccarla .. quindi è vero di quello che penso? ed gli ho chiesto se è vero, lui ha detto di no, ma non ci credo, è
normale mentre fare l’amore con me immagina a un’altra donna, con una conosciuta e con sconosciute ?? le fantasie con sconosciute? Mi fa stare male, penso che non gli piaccio, e che voleva provare con un ‘altra.. lo conosco bene lui non farebbe queste cose.. mi aiuta cosa vuol dire?? questi immaginazione e fantasie mi fanno uccidere.. Poi perchè guarda sempre la tv del pornografico? Abbiamo guardato insieme, un pò mi da fastidio , ho tenuto tutto dentro, x non fare una scenata di gelosia, non voglio litigare con lui, ho sentito tante.. dicendo sempre “che bello vedere quelle donne nude, che belle tette , che bel sedere, che bel corpo, che belle pelle” dentro guardando lui ho pensato che a me non basta??
Che cose questo guardando la tv pornografico?? Io lo amo, non riesco vivere così..sto male.. e non so che fare..
Grazie Orsola

Cara Orsola,
Dalla sua lettera comprendo che lei non è italiana e mi chiedo se con il suo ragazzo, se è italiano, possano esserci problemi di comprensione linguistica. In questo caso vi suggerirei di parlare maggiormente di questo aspetto della vostra vita per capirvi meglio e nelle reciproche esigenze. Quanto alle fantasie erotiche durante i rapporti sessuali, sono abbastanza frequenti e servono ad accrescere il desiderio e se non vengono tradotte in atti concreti, tutto sommato, possono essere accettabili. Anche la pornografia, sebbene in una coppia recente come la vostra possa essere un eccesso di stimolazione, potrebbe essere vista come un mezzo per aumentare il desiderio: è importante però che sia un piacere condiviso da entrambi. Anche di questo interesse sarebbe bene che lei ne parlasse con il suo ragazzo, perché se non le piace è giusto che lui lo sappia.
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta Ancona

PASSIONI PERVERSE

mi scusi se la disturbo via e-mail. Mi chiamo C. e sono una ragazza di 19 anni. Il mio fidanzato è molto più grande di me, e non ho avuto mai altre
esperienze, se non con lui. Premetto che abbiamo una vita ed un’attività sessuale normale e felice. Tuttavia ci sono alcune sue “passioni” che trovo abbastanza strane, e un po’ perverse, e per questo mi sono permessa di disturbarla per chiederle cosa ne pensa. Mi regala indumenti che desidera che indossi per lui nell’intimità della camera da letto: biancheria intima un po’ particolare, tipo reggicalze o cose simili, oppure anche abiti in pelle, e soprattutto guanti lunghi e stivali alti alla coscia, con i tacchi a spillo. Inoltre apprezza molto anche il fatto che mi trucchi, in modo anche molto vistoso e volgare, e che indossi dei gioielli o della bigiotteria appariscente, nei nostri momenti di intimità.
A me sembra un po’ strano dovermi agghindare così in camera da letto, ma lo faccio per accontentarlo. Ho notato che quando indosso questo abbigliamento aumenta moltissimo la sua eccitazione, ed anche il suo piacere sessuale, rispetto alle altre volte. E diventano più spinte anche le sue fantasie erotiche, sino al limite della perversione. Gli piace guardare la nostra immagine riflessa nello specchio dell’armadio, mentre facciamo l’amore, ed anche se lo soddisfo in altri modi. Inoltre quando lo masturbo vuole ejacularmi sul viso, e vuole che ingoi il suo sperma, dopo un rapporto orale. Non dico che ci sia niente di male, e che mi dispiaccia farlo, ma mi sembrano fantasie un po’ perverese, e non so se è poi vero che tutti gli uomini desiderano fare queste cose. Lui dice che è così, e che tutti gli uomini sognano che in camera da letto la loro donna sia molto porca, a letto, ma io non ne sono convinta.
Spesso vuole avere anche rapporti contro natura, pur sapendo che per me è una pratica molto dolorosa, anche se usa molta cautela ed anche una buona dose di vaselina. E’ normale questa sua predilezione per i rapporti anali? Lui sostiene che è un piacere che la maggior parte delle mogli concede al marito, e che non c’è nulla di male a sperimentare queste pratiche, ogni tanto. Io invece, pur raggiungendo il piacere e l’orgasmo anche in questo modo, preferisco farlo di rado, perchè mi fa troppo male. Le ripeto che non vivo queste cose come un problema tanto grave, ma vorrei sapere l’opinione di un esperto.
La rigrazio molto e la saluto cordialmente.
CRP

Gentile CRP,
Da quello che lei scrive, mi sembra di capire che ciò che accade nel vostro letto sia da lei solo parzialmente condiviso. Nella sessualità non c’è nulla di proibito fino a quando è consapevolmente condiviso da entrambi i partners. Quando uno dei due, per propri motivi personali, non accetta alcune pratiche sessuali, è bene parlarne con l’altro e trovare insieme il giusto equilibrio per un rapporto di reciproca soddisfazione.
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta Ancona

SOLO COL PORNO

Ho 33 anni e sono sposato con mia moglie da 4 anni. Scrivo perchè c’è una problema che ci assilla e non sappiamo come uscirne. In realtà ci sarebbe un modo, ma mia moglie non si sente di parlare con un Sessuologo di cose che giudica troppo intime. Mia moglie non si giudica “sexy”, non le piace indossare biancheria o indumenti “sexy”, si sente in imbarazzo, anche se per me è bellissima e mi piacerebbe
anche in rare occasioni vederla con vesti più accattivanti. Ma il problema nasce soprattutto dal fatto che se le tocco il seno o i genitali prova un forte senso di solletico e non devo fermarmi. Lo stesso quando provo ad avere con lei un rapporto oro-genitale. Da un po’ di tempo però abbiamo scoperto casualmente che, se sottoposta alle medesime sollecitazioni, durante la visione di un film dal contenuto erotico o meglio pornografico. la reazione è di estremo piacere fino a provare orgasmi che fino a quel momento non ha mai provato con la stimolazione manuale o orale dei genitali. Da cosa può dipendere? come possiamo
avere rapporti soddisfacenti anche senza l’ausilio di film pornografici?
Grazie mille, Willy Masini.

Gentile Willy,
E’ un problema di fantasie erotiche: forse il film permette a sua moglie di lasciarsi andare agli stimoli provenienti dal suo immaginario, che riescono ad eccitarla, prima ancora di farle raggiungere l’orgasmo. Forse con lei si è stabilita una complicità da ‘compagni boy scout’ che si aiutano e si sostengono, ma che non fanno del sesso la ragione per cui stanno insieme. Sarebbe bene capire quali sono le fantasie erotiche di sua moglie, quali sono le sue paure nei confronti del sesso, da dove nasce questo senso di inadeguatezza. Potreste parlarne fra di voi, ma parlare troppo del sesso uccide il desiderio. Consiglierei di consultarvi con un sessuologo.
Saluti.
Dr. Walter La Gatta Ancona

DESIDERIO DI LUI

Sono una ragazza di 26 anni, sto da circa 5 anni con il mio compagno di 31anni. il problema riguarda la sessualità del mio lui, che ai mie occhi appare ossessiva e che mi sta creando non poche difficoltà. Premetto che sono innamorata di lui e che i nostri rapporti sessuali sono sempre soddisfacenti, ma ultimamente le sue continue richieste di rapporti (2 volte al giorno) non fanno altro che mettermi ansia e malumore al pensiero che io non riesca più a soddisfarlo (anche se lui dice che sono io a provocargli tutto ciò), con il risultato che ho sempre meno desiderio di fare l’amore con lui, anche se continuiamo ad avere i nostri 2 o 3 rapporti settimanali, quando io mi rifiuto spesso lui diventa irascibile e spesso lo sento masturbarsi nel letto accanto a me. E’ normale che un uomo abbia così tanto desiderio? Il numero dei nostri rapporti può essere definito “normale”, o forse invece di preoccuparmi del troppo desiderio di lui dovrei farlo per il poco che ho io?
Lally

Salve Lally.
Ci possono essere periodi della vita che, per una serie di concause, accrescono il desiderio sessuale, sia maschile che femminile e quindi spingono gli interessati a chiedere ai rispettivi partners un maggior numero di rapporti. Non c’è un numero ‘giusto’ di rapporti: il numero è ‘giusto’ quando entrambi i partner ne sono soddisfatti, quando nessuno dei due si lamenta per la troppa o per la troppo poca frequenza. Quando su questo punto non si è in sintonia, se c’è dell’altro che vi lega, ritengo che quello dei due che ha meno desiderio debba compiere un piccolo sforzo su sé stesso per cercare di soddisfare l’altro. D’altro canto, chi ha più desiderio non può ’essere irascibile’o tanto meno masturbarsi nel letto (non potrebbe, al limite, andare in bagno?) come estremo messaggio di ostilità e disprezzo. Credo che a questo punto, se ci tiene a questa persona, valga la pena di cercare dei chiarimenti e di stabilire delle regole di comportamento condivise, nello studio di un sessuologo.
Saluti.
Dott. Walter La Gatta Ancona

NON CE LA FACCIO PIU’

Colgo la vostra disponibilità per porgervi una domanda che mi pongo da anni ma a cui non ho trovato risposta: Sono un ragazzo di 24 anni che da tempo svolge regolarmente sesso (ora con la mia ragazza ed in passato con le mie ex)con cui non ho mai avuto problemi di tipo sessuale; tuttavia quasi regolarmente durante l’atto da parte loro mi sento dire: “BASTA NON CE LA FACCIO PIU’…o frasi simili.
Questa frase più o meno ripetitiva la dice quando è estremamente eccitata,ok!!!;mi fa piacere,
però non riesco a comprendere se la mia partner dice ciò perché ha avuto un orgasmo, o per altri motivi dell’ universo femminile a me sconosciuti in 24 anni nonostante abbia una laurea. Il fatto sussiste poiché ho vergogna nel dire loro: PERCHE’ NON CE LA FAI PIU’?
Così scrivendovi e contando su un vostro riscontro, cerco di contenere una “figura” che senza
dubbi avrei fatto chiedendo spiegazioni alle mie partner.
Un ultima domanda, (che mi vergogno porgere):
La mia partner attuale a differenza delle altre, non svolge sesso orale verso i miei genitali,
Come potrei spronarla da questa sua posizione? Ringraziandovi anticipatamente colgo l’occasione per porgere i saluti più cordiali.
Laureato 05

Gentile Laureato 05,

Credo che non ci sia assolutamente nulla di cui vergognarsi nel parlare di sesso con la propria ragazza. Capirei se fosse un rapporto occasionale, senza passato e senza futuro, ma nella situazione che mi descrive, se la sua ragazza le chiede di smettere durante un rapporto, evidentemente c’è qualcosa che non va. Potrebbe essere dolore vaginale dovuto a scarsa lubrificazione, oppure a causa di un’infiammazione da candida, oppure potrebbe essere che lei continua a lungo la penetrazione, anche quando la sua ragazza non è più eccitata… Bisognerebbe saperne di più per capire meglio. Quanto ai rapporti orali, le consiglio nuovamente di parlarne con la sua ragazza, oppure cerchi di farle capire il suo desiderio quando siete in intimità. Nella sessualità non bisogna mai dare nulla per scontato e la comunicazione fra i partners è fondamentale.

DOLORI AL VENTRE

Da un pò di tempo sono un po’ preoccupata.Spesso durante il rapporto avverto dei dolori:quando io sto sopra o con una variante della posizione del missionario(io con le gambe sollevate) riscontro dei problemi al
basso ventre che non mi permettono di continuare il rapporto se non cambiando posizione.Quale potrebbe essere il problema?grazie
Ilaria

Cara Ilaria,
credo che la risposta al problema sia già nella tua domanda. Per prima cosa ti consiglio una visita ginecologica perché potrebbe essere una banale infiammazione che in questo momento rende più doloroso il rapporto. Oppure potrebbe essere un momento di disagio psicologico che ti impedisce di godere di quei momenti piacevoli in una posizione che senti opprimente; per questo ti suggerisco la strategia che tu stessa hai individuato, utilizzando posizioni che in questo momento senti più sicure.
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta Ancona

FARSI LE COCCOLE

Ho 36 anni e da circa un anno e mezzo sto felicemente con una ragazza con cui ho rapporti senza nessun tipo di problema, ho però delle secrezioni abbondanti quando sono con lei completamente trasparenti anche solo stando a farsi le coccole senza nessuna effusione che faccia pensare ad avere un rapporto
Cosa potrebbe essere?
Grazie
Gianni

Caro Gianni,
Nei momenti di eccitazione erotica, indipendentemente da un vero e proprio rapporto sessuale, è del tutto normale la emissione di quel liquido molto trasparente di cui parli. Quel liquido comunque contiene una modesta quantità di spermatozoi: fate attenzione perché potrebbe provocare una gravidanza indesiderata.
Ciao.
Dott. Walter La Gatta Ancona

UN PROBLEMA DI TESTA

aiuto sono ormai 2 anni ke sono fidanzato con la mia ragazza prima di lei ne ho avute altre tre e nn sono mai riuscito ad avere un orgasmo durante un rapporto sessuale. devo premettere ke ho avuto delle esperienze omosex prima di avere delle esperienze etero, però nn mi considero bisex al 100%. io amo la mia ragazza la desidero sessualmente mi eccita ma nn abbastanza da avere un orgasmo, penso sempre che non la soddisfo abbastanza e per di più ho bisogno di masturb per raggiungere l’orgasmo…cosa posso fare per me è un problema di testa!!!

Sicuramente è un problema di testa. Mi sembra che lei viva al momento un po’ di confusione quanto all’orientamento sessuale: infatti, dice di avere avuto delle esperienze omosessuali, ma non si ritiene né omosessuale, né bisessuale al 100%.
Ciò nonostante, non si sente perfettamente a suo agio nel rapporto eterosessuale: ha paura di non soddisfare la sua ragazza e difficoltà a raggiungere l’orgasmo.
Secondo me queste esperienze omosessuali che lei ha avuto non possono essere considerate come delle esperienze qualsiasi che una persona fa nella vita, poi si volta pagina e non se ne parla più…
Se lei ha sentito il bisogno di avere un rapporto omosessuale ve ne sarà stata una ragione e non si può escludere che tali esperienze abbiano lasciato degli strascichi di fragilità e insicurezza, che adesso le procurano i problemi di cui mi ha parlato. Nel suo caso non mancherei di vedere un terapeuta, per cercare delle spiegazioni che la aiuteranno a vivere meglio, con gli altri (e le altre) e soprattutto con sé stesso.
Saluti cordiali.
Dr. Walter La Gatta Ancona

NON HO DESIDERIO SESSUALE

Il mio problema è che non ho desiderio sessuale, o meglio, provo desiderio, ma come iniziano le “effusioni” mi crolla la libido e non provo il ben che minimo desiderio. La ginecologa mi ha cambiato pillola, ma il problema rimane. Non riesco a provare desiderio. E’ il caso che faccia delle cure ormonali o qualcosa di simile?
Sara

Cara Sara,

Lei vuole medicalizzare un problema che invece è solo psicologico, o meglio, di relazione. Probabilmente infatti lei non sente attrazione per il suo attuale partner, oppure lui non è abbastanza esperto, o sensibile, da capire quali parti del corpo sollecitare e in che modo.Sarebbe interessante sapere se questo calo della libido avviene solo durante il rapporto di coppia o anche nell’autoerotismo ed anche sapere se le capita di provare attrazione/eccitamento per altre persone.
Difficile poterle fare una diagnosi con queste poche informazioni: escluderei tuttavia che lei debba fare un trattamento ormonale per migliorare il desiderio… Forse questa ricerca di una terapia farmacologica nasconde problemi che lei si rifiuta di affrontare, che riguardano sé stessa, la sua vita attuale e futura e la relazione con il suo partner.
Se non riesce a sbrogliare la matassa, l’unica via d’uscita è una terapia di coppia.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta Ancona

UNA DOMANDA SEMPLICE

Salve sono una ragazza di 18 anni, la mia domanda sarà forse molto semplice ma mi preoccupa un po. Questa e la seconda volta che mi capita con due ragazzi diversi a distanza di 6 mesi…mentre facciamo dei preliminari ovvero che lui penetra le sue dita nel mio sesso, ad un certo punto, no so bene se prima o dopo che raggiunga l’orgasmo, comincia ad uscirmi un’abbondate quantita di
sangue e non capisco bene il motivo.
Spero che riuiscirete a darmi una risposta affinchè mi tranquillizzi. Grazie
!8enne

Cara dicottenne, credo tu non debba preoccuparti troppo di te bensì della probabile scarsa delicatezza dei tuoi partners. La mucosa vaginale è infatti molto delicata ed una manipolazione poco gentile potrebbe ferirla ed originare l’emorragia di cui parli nella lettera. Consiglio però assolutamente una visita ginecologica al più presto, per escludere una eventuale patologia vaginale (infiammazioni o altre affezioni della mucosa) e tranquillizarti sulla tua buona salute.
Dott. Walter La Gatta – Ancona

LE COSE NON VANNO BENE

Salve,mi chiamo marco,37 anni,sposato.conosco la mia attuale moglie (31 anni) da circa 13 anni,non che le cose non vadano bene fra di noi,però da due anni a questa parte da quando ci siamo sposati lei si è un pò spenta dal punto di vista sessuale,prima si concedeva più facilmente,anche a rapporti orali e a volte anche anali .ora invece no, addirittura salterebbe anche i preliminari, non si bagna abbastanza, prima al contrario i primi anni era una “femme fontaine “, per finire e per farla breve sono sempre io a prendere l’iniziativa . cosa gli starà succedendo ? sarà stanca per il lavoro ? devo preoccuparmi ? nell’atesa di un vs sollecito riscontro in merito porgo i miei più cordiali saluti .
Marco

Salve Marco
Quello che sta succedendo a sua moglie è un calo del desiderio: può dipendere, come lei immagina, dallo stress procuratole dal lavoro, ma anche da tanti altri motivi, come ad esempio una leggera depressione, calo dell’autostima, sensazione di essere incompresa, desiderio di maternità non soddisfatto, ecc.
Mentre negli uomini basta poco per accendere il desiderio sessuale, le donne ricercano atmosfere, emozioni, passione… In pratica, per continuare ad eccitare la propria donna in un rapporto di lunga durata non bisognerebbe mai smettere di corteggiarla e di farla sentire bella, desiderabile, unica. Ha qualcosa da rimproverarsi in questo senso? Se si, cerchi di rimediare, altrimenti la cosa migliore è provare a parlarne tra di voi e a tentare una psicoterapia di coppia.
Saluti.
Dott. Walter La Gatta Ancona

LEI E’ VERGINE

Salve, sono un ragazzo di 25 anni e sono fidanzato con una ragazza di 24 anni. Lei è ancora vergine e prima di me, con i suoi ex, non ha mai avuto nessun tipo di esperienza, neanche masturbazione. Io ho aspettato senza problemi ma adesso, dopo un anno e mezzo, questa situazione mi comincia a restare pesante. Oltretutto quando provo ad agire manualmente, alla minima penetrazione, lei mi dice che prova dolore e mio mi blocco. Mi chiedo se sia normale? Io ho affrontato questo problema (il fatto di non fare sesso) e lei mi ha detto di vivere un conflitto interiore in quanto dà un’importanza grandissima (a mio avviso eccessiva) a quest’aspetto e questo gli crea un blocco. Questo blocco io lo avverto e inizialmente lo attribuivo ad imbarazzo, ma adesso che da circa 6 mesi si è stabilizzata una certa intimità, ho come la sensazione che non mi desideri. Lei non si è mai masturbata, e mi chiedo a cosa andrò in contro, se ci saranno problemi e di che genere. Devo ammettere che sono un pò spaventato perchè ritengo che in una coppia i rapporti sessuali abbiamo la loro importanza e anche perchè ho paura che ci possano essere dei problemi al momento dell’atto.
Vi ringrazio per la vostra disponibilità.

Gentile venticinquenne,

Credo che possano essere molti i motivi alla base del vostro problema e che dovrebbero essere meglio indagati per capire innanzi tutto se si tratta di un aspetto organico, che impedisce un normale atto penetrativo, o altrimenti una causa psicogena, che lo impedisce ugualmente, ma per motivi psicologici. Quindi, per prima cosa va fatta una visita ginecologica, che appuri quanto sopra. Se tutto è, come immagino, normale, allora va valutato il vostro rapporto, ciò che rappresenta la sessualità per lei e soprattutto ciò che rappresenta per la sua ragazza. A seguito di particolari considerazioni, educazione o credenze, possono insorgere blocchi psicologici nell’area della sessualità che frequentemente sfociano in vaginismo, la condizione cioè di un involontario ed inconsapevole irrigidimento della muscolatura dell’area genitale, che impedisce la penetrazione e rende la sessualità difficile e talvolta dolorosa. Non sento di poter dare suggerimenti circa il fatto che la sua ragazza non la desideri e lascio a lei valutare la qualità del vostro rappporto.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta

VENERANDA ETA’

Sono arrivata alla “veneranda” età di 37 anni senza mai riuscire ad avere un orgasmo all’interno di un rapporto a due. Da ragazzina mi procuravo piacere spesso e volentieri con la masturbazione, ora
da una decina d’anni mi fa addirittura fatica pensarci. Per anni ho provato di tutto ma senza risolvere niente, ci devo mettere una pietra sopra?tra l’altro tutto ciò mina la mia fiducia in me stessa e mi ha fatto troncare molti rapporti.
grazie.
stefania

Gentile Stefania,

Per prima cosa va detto che la masturbazione, in particolare nell’adolescenza, rappresenta la principale e più diffusa modalità di esplorazione e conoscenza del proprio corpo e della sessuualità. Numerose ricerche hanno mostrato come questa pratica sia molto diffusa, anche in età adulta ed anche in persone che vivono una normale ed appagante relazione di coppia stabile. Credo quindi che il piacere che lei ne traeva da ragazzina fosse stato vero e spontaneo, tanto quanto potrebbe esserlo anche oggi, se vissuto nello stesso spirito e senza far insorgere inutili sensi di colpa. Non credo però che questo sia il vero problema, che ritengo invece essere la mancanza di una relazione affettivo-sessuale con una persona a cui legarsi sentimentalmente.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta – Ancona

L’EREZIONE MI IMBARAZZA!

Gentile Dottore,

Sono un ragazzo di 24 anni vergine, con poche esperienze alle spalle. Adesso sono fidanzato felicemente cn una ragazza con la quale ancora non ho rapporti sessuali. Il mio problema è questo: ogni qualvolta io mi avvicini a lei, se latocco o le do la mano o la abbraccio,insomma ogni volta che ho un contattofisico, ho un’erezione, con conseguente ovvio imbarazzo.Così sono costretto astaccarmi da lei.Qual è il mio problema?è di natura “meccanica” o èpsicologica?devo seguire una cura?cosa devo fare?la prego di darmi un consiglioal piu presto.Grazie.

Caro amico,
Ringrazi il cielo di essere perfettamente NORMALE!
Vedrà che, quando avrà una vita sessuale completa, il suo ‘sintomo’ si attenuerà…

Dott. Walter La Gatta Ancona
Psicolinea

QUANTE VOLTE, FIGLIOLO?

Salve, sono un ragazzo d 23 anni!è 2 anni che nn faccio sesso…e mi masturbo molto (2 o 3 volte al giorno)! ora da 3 mesi ad oggi il pene nn mi diventa più duro cm prima (duro sì,ma nn al massimo)! cm appena detto,fino a qualke mese fa tutto normale,ma ultimamente in intimità cn le ragazze(masturbazione e sesso orale) oltre a nn raggiungere l’erezione massima soffro di eiaculazione precoce (2 minuti al max,ma anke molto meno)!…ke succede??che posso fare x risolvere il problema???…spero ke lei mi possa dare una risposta esauriente..grazie
Stefano

Caro Stefano,

Intanto direi che lei si stia facendo dei problemi troppo grandi rispetto alla realtà. La prima cosa che vorrei suggerirle è di fare una visita urologica per stabilire che in lei tutto è normale e funzionale. Se è così, le vorrei chiedere di non fare autodiagnosi affrettate come ad esempio di ‘eiaculazione precoce’ in una situazione come la sua, di mancanza di una coppia stabile e quindi di rapporti sessuali occasionali, ai quali lei probabilmente giunge, avendo accumulato una forte tensione sessuale. Quanto alla rigidità erettile, può anche accadere che in una condizione di sovreaesposizione sessuale, come lei descrive (due o tre atti di autoerotismo al giorno) possono giustificare, alla lunga, una riduzione del desiderio e quindi della potenza erettile.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta – Ancona

ANSIA DA PRESTAZIONE

ciao sono un ragazzo di 20 anni e penso di avere il famoso problema chiamato “ansia da prestazione”, sono molto disinvolto con le ragazze e non ho problemi ad arrivare al sodo, il fatto è che quando arrivo al momento del dunque non raggiungo l’erezione benchè ci sia la voglia di avere un rapporto, questo succede da un annetto cioè dalla mia prima volta, il problema è che dalla prima volta ogni volta che ho un occasione ci penso ed è proprio li che fccio cilecca, inoltre da un pò di tempo ho anche problemi ad urinare in gruppo per esempio, se capita di essere in un luogo con gli amici in cui non c’è un bagno non riesco a farla davanti a loro anche questo perchè penso che mi osservino o cosa…questi problemi stanno diventando un pensiero fisso nelle mie giornate e non so più come fare…attendo una vostra risposta a breve vi ringrazio
Dario

Salve Dario.
Partiamo dal secondo argomento: urinare in gruppo è un atto di spavalderia molto frequente fra ragazzi, ai quali tutti i partecipanti vorrebbero sottrarsi volentieri, ma che si trovano costretti a presenziare, per non mostrarsene timorosi. In realtà i suoi stessi pensieri sono condivisi da tutti i suoi amici: l’unica differenza è che lei ne parla ed altri no. E poiché mediamente gli organi sessuali maschili sono uguali per tutti, se lei è nella media non ha nulla da temere. Passiamo al primo dei suoi argomenti. Se da un anno, pur non avevdo difficoltà di relazione con l’altro sesso riesce ad ottenere dalle sue coetanee una certa disponibilità sessuale senza però riuscire a portarla a compimento, ciò è dovuto quasi sicuramente all’ansia da prestazione che descrive, causata probabilmente dalla caduta dell’erezione nel suo primissimo tentativo. Queste sue relazioni, che si concludono così inopinatamente, sono del tutto occasionali? Se si, forse sarebbe meglio allacciare un rapporto più stabile con una ragazza con la quale si senta realmente legato, stabilendo con lei un solido rapporto di coppia e solo dopo, gradualmente, riprendere le consuete attività erotiche a due, per approdare infine ad un rapporto sessuale con penetrazione.
Riconquistata la fiducia in sé stesso, tutto tornerà normale.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta – Ancona

VERGINE PER SCELTA

Ho 28 anni, sono vergine per scelta, sono fidanzata da anni con un ragazzo e con lui sto benissimo da ogni punto di vista. Pero’, da circa un anno dopo aver avuto problemi con lui ho iniziato a masturbarmi, non l’avevo mai fatto e sono
anche andata in chat erotica. Mi piace anche guardare materiale pornografico. Perchè faccio questo? Non
riesco a darmi pace di aver chattato. L’ ho tradito? Erano solo parole! E poi perchè mi masturbo, forse perchè non ho ancora avuto un rapporto vero e proprio? E’ grave la mia situazione, La prego mi risponda!
Confusa.

Cara Confusa, la masturbazione è una esperienza molto diffusa in età adolescenziale, è un passaggio che attraversa la maggior parte dei ragazzi e delle ragazze e serve per capire meglio funzioni e scopi dei propri genitali. Averla scoperta in età successiva è forse parte delle sue scelte sessuali come quella sulla verginità. Una volta scoperto questo piacere, è facile cercare cose sempre più eccitanti, come chat erotiche o pornografia. Lei dice di star benissimo con il suo ragazzo. Forse una soluzione potrebbe cercarla nella sessualità condivisa con lui, anche senza perdere la sua verginità, con giochi erotici che non prevedano la penetrazione, ma che potrebbero farvi uscire da una situazione di stallo, in attesa di sposarvi. E’ uno spunto di riflessione, provi a parlarne con lui. Saluti

Dott. Walter La Gatta – Ancona

HO UN PROBLEMA

Sono una ragazza di 19 anni ed ho un problema.E’ da 2 anni che sono insieme ad un ragazzo fantastico..Il problema è che non riusciamo a fare l’amore perchè sento un forte dolore quando il pene arriva all’imene e per la paura mi
blocco..Ho paura di soffrire troppo o addirittura di svenire..Forse perchè tutte le mie amiche mi hanno detto che fa veramente tanto male..Cosa posso fare per riuscire a lasciarmi andare e a superare la mia paura?
Disperata 86

Cara e disperata, intanto vorrei che non basassi i tuoi timori sui racconti delle tue amiche: ciascuno vive queste esperienze in modo del tutto personale e secondo il proprio sentire. Poi vorrei suggerirti due cose, anzi tre.. La prima è che la penetrazione è solitamente una esperienza molto piacevole e non dolorosa; la seconda, di arrivare alla penetrazione solo dopo esservi scambiati lunghi preliminari, che hanno la funzione di aumentare l’eccitazione e di conseguenza la lubrificazione vaginale; se non devesse essere sufficiente, allora chiedi consiglio alla tua ginecologa o al farmacista, per una crema lubrificante vaginale, che ha lo stesso scopo, cioè facilitare la penetrazione.
Dott. Walter La Gatta – Ancona

RELAZIONE EXTRA

Mi chiamo Giovanni e ho 43 anni, sposato con 2 figli. Vi scrivo perchè da 13 anni ho una relazione extraconiugale con una mia collega di lavoro di 39 anni non sposata e stavo quasi per mandare a monte il mio matrimonio ma per i figli ho desistito. Senza entrare nei particolari, vi scrivo perchè tra di noi c’è sempre stata una forte intesa sessuale, ma da diverso tempo, cioè da quando lei ha una sua comitiva e ha avuto delle avance da un uomo col quale si è frequentato ma non sò fino a chè punto è arrivata, io sono diventato talmente insicuro, geloso, quando prima me ne fregavo, a tal punto che quando ci vediamo, sessualmente mi creo dei problemi e non sono pìù tranquillo. Vedo le dimensioni dei genitali pìù piccoli, se ho l’eiaculazione voglio subito che si alza di nuovo, ma questo non capita spesso e quella volta che succede e voglio ricominciare di nuovo, l’erezione svanisce sul più bello e mi faccio tutto sudato, permettendo a lei di fare delle battute di cattivo gusto sullle mie prestazioni. Dottore non so darmi una spiegazione su cosa mi sta succedendo,vedo che mi sento molto insicuro, arrossisco facilmente, divento teso soprattutto quando devo incontrarla, penso ancora prima di andare da lei se potrò farla godere come un tempo e mi faccio delle paranoie su mio organo genitale guardandolo tastandolo vedendo se si alza! Eppure non ho sofferto di questi problemi e la mia vita sessuale è stata abbastanza oddisfacente!
Secondo lei cosa mi sta succedendo,sto combinato male? DEVO PREOCCUPARMI o fare qualcosa per sedare quest’ansia che mi attanaglia sessualmente?Grazie di tutto,
cordiali saluti.

Salve Giovanni, la cosa che vorrei dirle subito è di non preoccuparsi inutilmente. Credo infatti che le sue ultime esperienze sessuali risentano eccessivamente dei sentimenti di frustrazione dovuti alla frequentazione della sua lei con un altro. Si sente, come dice lei stesso, insicuro e geloso, teme di perderla e al tempo stesso si sente sotto esame perché lei può ora fare dei paragoni. La cosa migliore che può fare per ritrovare la propria autostima è di migliorare le sue prestazioni, badando di avere rapporti con lei dopo qualche giorno di astinenza e senza mettersi inutilmente ‘alla prova’ avendo un secondo rapporto subito dopo il primo. Non è il momento. Quanto alle dimensioni dei suoi genitali, se le hanno dato soddisfazione fino ad oggi, perché dovrebbero essersi improvvisamente ridotti? Molti saluti.
Dott. Walter La Gatta – Ancona

PILLOLA? NO GRAZIE

Salve, sono una ragazza di vent’anni e da un paio di questi ho un ragazzo fisso. Durante i rapporti più o meno regolari e frequenti usiamo il preservativo, ma è già capitato che si rompesse e il ginecologo mi ha consigliato di prendere la pillola. Io sono scettica su questo metodo perchè in passato l’ho usato e spesso mi sentivo male e in più non ero neanche così responsabile da ricordarmela tutti i giorni all’ora giusta. Per cui anche ammesso che esistano pillole più adatte a me io non ne voglio più sentir parlare. Ho provato, allora, a chiedere al ginecologo di parlarmi di altre cose: anelli, spirali, diaframmi, ma lui ha liquidato il discorso dicendo che se non voglio la pillola allora non mi troverò bene neanche con l’anello vaginale e che le altre due non sono affidabili.
Ora lo chiedo a lei: esiste qualcosa che non sia la pillola che non mi sballi gli ormoni e con cui posso stare tranquilla?
Grazie mille Francesca

Salve Francesca.
Da un punto di vista teorico certamente dovrei risponderle che vi sono altri sistemi contraccettivi che possono efficacemente sostituire la pillola e lei ne elenca diversi, tutti più o meno efficaci. Ma se il suo ginecologo le ha detto così, conoscendola personalmente e dopo una visita obiettiva, non ho elementi per poterle dire il contrario. Tutto quello che posso suggerirle è sentire due-tre ginecologi e vedere se le consigliano cose diverse.
Saluti.
Dott. Walter La Gatta Ancona

UN DUPLICE PROBLEMA

Salve! Ho un duplice problema. UNO. Benchè io non sii più un adolescente, non riesco a farmi avanti con le ragazze, ed istaurare un vero corteggiamento, anche se il desiderio è alto. Credo sia paura di un rifiuto. Le poche volte che mi sono fatto avanti (2o3 volte), accade con ragazze che conosco benissimo e verso cui nutro un vero interesse (non tanto x provarci), ma in questi casi scatta il rifiuto (a parte di lei) motivato dalla forte amicizia che ci unisce.
Come superare questa paura? E poi è sbagliato accorgersi, dopo tanto tempo che conosci una persona, che ci potrebbe essere di più di un’amicizia o l’amicizia è stata usata solo come strumento x respingermi? DUE. Ho molta voglia di fare sesso ma non lo faccio. Ogni mattina mi sveglio con un’erezione che assecondo sempre con una masturbazione a cui non riesco a trattenermi, alcune volte anche durante la notte. Masturbazione in cui spesso tiro la pelle esterna verso l’alto, opposta insomma alla masturbazione classica. Dopo sono stanchissimo.
Non sempre sono eiaculazioni complete, alcune volte esce a malapena un pochino di liquido, ma a quel punto sono qomunque mediamente soddisfatto, più tardi triste anche perchè capisco che è troppo, oltre il mio controllo, innaturale.
Come faccio a regolarmi-controllarmi? UNO&DUE. Se dovessi andare da uno specialista, da chi dovrei andare? (psicologo, sessuologo,ecc…). Aiutatemi.
Giovanni

Salve Giovanni. Non sappiamo né io né lei se le ragazze a cui ha chiesto più di un’amicizia fossero sinceramente amiche o se abbiano nascosto il loro rifiuto dietro il facile scudo dell’amicizia stessa. Comunque, quando ci si conosce da tanto tempo forse è più difficile, se non era già accaduto, che possa scattare la molla dell’attrazione.
Ciò che le posso suggerire è di ampliare le sue conoscenze e scegliere fra queste la persona che più la interessa, senza far trascorrere troppo tempo.
Quanto al secondo problema che propone, è certamente legato al primo: se non ha un rapporto di coppia, non le resta che l’autoerotismo, le cui modalità sono normalmente legate alla creatività personale. La quantità di eiaculato può dipendere anche dalla frequenza, oltre che dal livello di eccitazione o di desiderio. Per rispondere alla sua ultima domanda, credo che un collega psicologo potrebbe aiutarla a migliorare le sue abilità sociali e così risolvere entrambi i problemi che precedono.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta Ancona

NON RIESCE A PENETRARMI

Il mio problema riguarda il sesso col mio ragazzo. Non riesce a penetrarmi. Ci sn stati dei predecenti che ora le spiegherò.Ho 20 anni, non ho mai avuto rapporti sessuali. Due anni fa stavo con un ragazzo col quale nn riuscivo ad avere rapporti, così mi è stato consigliato di rivolgermi ad una psicologa, la quale mi ha spiegato ke il motivo per cui nn riuscivamo ad avere rapporti era che la nostra storia non era considerata da lui “seria”,Quindi lei
sosteneva che lui sentimentalmente non era disposto a darmi tutto,ma fisicamente era più disinibito , io invece sentimentalmente avrei dato tutto e di conseguenza il mio corpo si ribellava chiudendosi…Dopo questa considerazione ho aperto gli occhi e l’ho lasciato. Pochi mesi dopo ho conosciuto il mio attuale ragazzo; è totalmente diverso, mi dà sicurezza, mi ama e vuole sposarmi, e naturalmente anch’io sono pazza di lui, ho trovato la mia anima gemella. Ma il problema del sesso rimane…Sono stata da un ginecologo e i risultati sn stati pessimi..ha voluto visitarmi internamente,quando però ha inserito il suo dito nella mia vagina sono svenuta dal dolore…stavo svenendo anke quando parlavo per la prima volta di questo mio problema al mio attuale ragazzo, ma per fortuna lui è riuscito a prendersi cura di me in tempo facendomi saltellare in modo da nn farmi piu girare la testa…Leggendo da diversi siti e giornali il consiglio per questo tipo di problema era “provare da sola a entrare col dito” e ce l’ho fatta senza problemi (era una cosa ke nn ero mai riuscita a fare…) ma qualche giorno fa ho voluto superare me stessa cercando di inserirne due,il dolore non era forte, piu che altro non riuscivo proprio a trovare lo spazio! Ma dopo vari tentativi ce l’ho fatta..il prezzo è stato alto: ancora una volta ho sudato freddo, la testa girava, ma sn riuscita a mantenere il controllo saltellando ed evitando lo svenimento. La penetrazione del pene del mio ragazzo , quando ci proviamo fallisce sempre anche se ci aiutiamo con un gel a base acquosa consigliato da Dottore a questo punto mi chiedo il problema non era la relazione col mio precedente ragazzo e quindi sono io ? è la mia paura? io non credo di avere paura però sinceramente un piccolo dubbio ce l’ho…è vero ke il pene può rimanere incastrato dentro la vagina? forse è questo il mio problema? e come faccio a superarlo? non posso sempre rischiare un collasso…Ho bisogno di aiuto ma nn so come fare. La ringrazio con anticipo della sua risposta.
Fiorellina 20

Salve Fiorellina,

A mio parere lei è vittima di una qualche leggenda metropolitana che spesso circola fra persone inesperte del sesso e alla quale si finisce per credere, soprattutto per le implicazioni sociali e familiari che si temono in conseguenza della libertà sessuale che ci si prende (es. il pene che non riesce più ad uscire dalla vagina e costringe i due partners a recarsi, congiunti, al pronto soccorso ecc.)
Se lei prova un così forte disagio di fronte alla vita sessuale, da sfiorare lo svenimento, probabilmente questo è dovuto ai tabù che la circondano. Del resto, negli esperimenti fatti dai lei stessa, ha verificato come le sue dita possano entrare agevolmente e con la stessa facilità potrebbe entrare (ed uscire) il pene del suo ragazzo. Le suggerisco di documentarsi in internet o su un buon libro, circa l’anatomia e la fisiologia degli organi genitali maschili e femminili: pensando ai suoi rapporti sessuali ed alla penetrazione, si tranquillizzi pensando altrettanto che dal canale vaginale da sempre escono anche i bambini.
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta Ancona

BRUCIORI AI GENITALI

Sto con un uomo da due anni, fino a due mesi fa i rapporti sessuali mi creavano bruciori ai genitali e dolore leggero ma continuo per giorni. Ora, dopo una serie di rapporti apparentemente identici ai precedenti, il dolore è scomparso e non si é più ripresentato. Inizialmente credevo si trattasse di un problema fisico(/legato anche a tre episodi di candida nell’arco di pochi mesi)ma gli esami clinici e le visite ginecologiche hanno escluso qualsiasi causa organica. Non sono preoccupata del fatto di non aver più dolori, anzi. ma
mi sto ancora chiedendo cosa può essere cambiato nella mia testa, perché è evidente che si trattava di una difficoltà psicologica. devo dire a proposito,che il mio rapporto con lui si é fatto in questo periodo più freddo e che a volte é successo che la motivazione che mi spingeva ad un rapporto era più il desiderio fisico, che la necessità di fare l’amore.
(insomma, se lo amo meno dovrei avere più difficoltà nel sesso, non di meno)
boh,
saluti
Emma

Salve Emma. Non ho strumenti per misurare la qualità del rapporto affettivo e sessuale con il suo compagno, ma credo che ultimamente qualcosa possa essere cambiato tra voi e, dalle ultime righe della sua lettera, posso dedurre che la componente erotica possa prevalere tanto da aumentare il suo desiderio e la sua eccitazione, migliorando la sua lubrificazione vaginale ed evitando le fastidiose irritazioni di cui soffriva in precedenza.
Cordiali saluti
Dott. Walter La Gatta

AFFLITTA DA UN DESIDERIO

Sono una ragazza di 20 anni afflitta da un desiderio irrefrenabile che si trasforma in terrore ogni volta che ho l’opportunità di esaudirlo: mi eccita pensare al clistere come pratica sado-maso in un rapporto eterosessuale, al pensiero posso anche raggiungere l’ orgasmo ma quando si tratta di esaudirlo ne rimango terrorizzata, anche solo inserirmi la cannula
nel retto mi disgusta cosi anche quando provo con il mio fidanzato. Forse penserà che non sono normale ma io non capisco proprio cosa voglia dire.
grazie infinite.
veraxxx

Gentile Veraxxx,

Nella sessualità umana tutto è ammesso, ma bisogna imparare a distinguere fra l’immaginario sessuale e l’erotismo reale; dunque lei è del tutto normale, perché la maggior parte delle persone ha delle fantasie erotiche che quasi mai mette in atto nella realtà
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta Ancona

OGNI TANTO SUCCEDE

Sono un ragazzo di 20 anni e ho un problema che non mi capita spesso ma ogni tanto succede. quando mi trovo ad avere rapporti con ragazze belle e che comunqe mi danno un coinvolgimento sentimentale prima che fisico, ho dei problemi imbarazzanti di erezione, spesso soprattutto se nn ho grande confidenza con loro. Questi problemi nn si presentano in altre occasioni (es.relazioni
lunghe, masturbazione, ragazze non particolarmente belle). Si tratta di ansia e non di un problema fisiologico, ma pur sapendolo il problema si presenta comunque. Come posso risolverlo?
Orso

Salve Orso. E’ probabile che tu sia terrorizzato dall’idea di abbandonarti completamente alla passione, cedendo ad un’altra persona il controllo su di te. Al contrario, le persone che per te non contano nulla, o quasi, ti permettono di sentirti abbastanza sicuro.Probabilmente quanto ti succede ha lo scopo di evitarti esperienze troppo emozionanti, che potrebbero turbare la tua serenità ed il tuo equilibrio. In questo modo però ti perdi una delle cose più belle della vita: l’amore.
Ciao.
Dott. Walter La Gatta Ancona

COITO INTERROTTO

Mi chiamo Marco, volevo farle una domanda riguardante il metodo contraccettivo naturale “coito interrrotto”, metodo che uso da più di un anno con la mia ragazza. Premetto che sono molto tranquillo con questo metodo, poiché se Lei dovesse rimanere incinta non esiterei a sposarla. Comunque le volevo chiedere se c’è un rischio scientificamente dimostrato sulla presenza
di spermatozoi nel liquido prespermatico trasparente, il liquido che fuoriesce durante la fase dei preliminari. Vorrei insomma conoscere dati certi, numeri, casi dove si è verificata una situazione del genere. Cercando su internet non si trovano notizie certe sulla presenza degli spermatozoi nel liquido trasparente prodotto dall’erezione, l’informazione riguardante questo argomento
è molto vaga (“gli spermatozoi dovrebbero essere presenti anche prima dell’eiaculazione”…,
“Non si sa”…, “Ce ne dovrebbero essere in numero ridotto”… ecc…) Noto anche un certo scetticismo nei confronti di questo metodo e gran parte dei suoi colleghi lo sconsigliano, trattando tale metodo come un’azione da incoscienti.
Conosco coppie adulte che utilizzano il coito interrotto da decine di anni e si trovano benissimo. Capisco però che da parte Vostra è bene sconsigliare il C.I. anche per motivi di precauzione da malattie, e questo lo ritengo giusto, infatti anch’io sconsilierei questo metodo per coloro che intendono fare un’avventura o coloro che non sono sicuri del legame col loro partner.
Concludo dicendo che a priori sono ancora molto diffidente sulla presenza di spermatozoi nel liquido prespermatico altrimenti non si spiegherebbe la presenza di coppie adulte che hanno utilizzato questo metodo per anni senza nessun fallimento. Credo pertanto che la causa di una gravidanza con il C.I. sia dovuta ad un errore da parte dell’uomo, un’insufficiente sensibilità
all’atto dell’eiaculazione che lo porta a ritrarsi in ritardo, oppure alla ripetizione dell’atto a breve distanza di tempo, pur essendosi l’uomo pulito e aver urinato. In sostanza come possiamo discernere l’errore Grazie. Cordiali saluti.
Marco

Caro Marco,
il metodo del coito interrotto è sì un metodo antichissimo ma pur non fornendo l’assoluta certezza viene sconsigliato per motivi diversi. Sebbene internet sia un ottimo mezzo di divulgazione, non è detto che tutto quello che non si trova su internet non esista: c’è evidenza scientifica della presenza di spermatozoi nel liquido prespermatico, anche se in misura minima: vada a cercare questo dato in un trattato di fisiologia umana maschile.
Il motivo per cui il coito interrotto non è considerato un metodo affidabile è che, al confronto con i mezzi più recenti, ha delle percentuali di insuccesso molto elevate. Questo non significa che in una coppia affiatata e fortunata il metodo non funzioni: come giustamente lei dice, molte sono le coppie che vi si affidano e che non hanno avuto brutte sorprese. Per concludere, direi che il metodo può essere consigliato quando ci si può fidare totalmente del/della partner, quando si ha una certa esperienza nei rapporti sessuali ed un certo affiatamento in una relazione di lunga durata; soprattutto lo consiglierei a chi, come lei, non teme una eventuale gravidanza.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta Ancona

SESSO TANTRICO

Ho un problema: per praticare il sesso tantrico, e rimanere a lungo nella penetrazione anche senza l’erezione, come è possibile usare il preservativo senza che si sfili? Di solito non si arriva all’eiaculazione, ma è possibile, restare attento ad evitarla mi impedirebbe il necessario rilassamento ed abbandono. Mi può dare un consiglio a questo proposito?
C.

Salve Carlo,

Effettivamente credo anch’io che le due metodiche non stiano bene insieme. Se ha dei rapporti con una partner fissa è meglio cambiare metodo contraccettivo; se ha rapporti occasionali, meglio evitare il sesso tantrico.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta Ancona

NON PUO’ DARMI AMORE

Ho un problema che mi affligge da oltre un anno, da quando ho iniziato a provare un sentimento forte per una ragazza lesbica. Lei era a conoscenza di quello che provavo, ma entrambi cercavamo di ignorarlo per poter vivere serenamente la nostra amicizia, fino a ieri sera quando non sono piu riuscito a trattenermi, e le ho detto tutto quello che provavo. Lei ha pianto, si sentiva in colpa per “non potermi dare quello che volevo”, e siamo rimasti ore abbracciati, ieri sera come oggi. L’ho baciata e sembrava ricambiare, ma ad uncerto punto si è staccata, rendendosi conto di quello che faceva. Così le ho chiesto spiegazioni, e quasi spazientita, mi ha risposto che è diventata lesbica 6 anni fa perchè ha rischiato di restare incinta per 2 volte, e da allora non è piu riuscita a stare con un uomo. Ha detto che le piaccio, che vorrebbe
uscire con me, ma non ci riesce, e da quello che ho capito, sembra che non voglia nemmeno provarci. Ha subito un forte trauma, ma forse per paura, nonvuole superarlo. Spero che Lei saprà darmi dei consigli su come sia giusto comportarmi, e di come la posso aiutare a superare il suo trauma senza ferirla e senza farla passare per una “malata” o “traumatizzata”, cose che per lei sarebbero offensive e dolorose. Grazie in anticipo. Matteo.

Caro Matteo,
Le cose intime che la ragazza le ha raccontato riguardano momenti dolorosi del passato che ancora non è riuscita a superare, il fatto che si fidi di lei e la renda partecipe del suo dolore è comunque importante. Lei probabilmente prova
dei sentimenti teneri ed affettuosi, ma bisognerebbe comprendere fino a che punto siano amicizia o qualcosa di più. Se tiene alla ragazza, come credo che sia, dovrebbe cercare di starle accanto con tenerezza, senza chiederle nulla, senza parlare del trauma precedente da lei vissuto o dell’omosessualità. Visto che, se non altro, tra voi c’è sicuramente una bella intesa, vivete senza problemi questa affettuosa amicizia, coccolatevi e cercate di aiutarvi in tutto ciò che vi è possibile. Se son rose fioriranno.
Saluti e auguri
Dr. Walter La Gatta Ancona

TACCHI A SPILLO

Da circa 20 anni sono attratto da donne con belle gambe e piedi messi in risalto da calzature con tacchi a spillo (non importa se scarpe,stivali,
sandali…), provo molto piacere ad essere calpestato da queste donne soprattutto quando mi schiacciano indossando calzature con tacchi acuminati, mi eccita essere calpestato come uno zerbino, vedere i segni che mi lasciano,provare
del dolore fisico, devo mescolare il rapporto sessuale classico a questo tipo di piacere altrimenti non mi eccito, gradirei il suo parere in merito,
saluti e grazie.
Stafano

Quella da lei descritta è comunemente definita una ‘parafilia’: il soggetto non riesce a provare piacere se il rapporto non è colorito ed arricchito con diversi espedienti. Il modo in cui una persona esprime la propria sessualità dipende molto dalle esperienze passate e dalle relazioni che ha avuto con i genitori e con le altre figure adulte. Il punto adesso è capire se questa situazione sia per lei diventata troppo pesante, se questa vada o meno ad interferire con la normale vita di relazione con gli altri e con la creazione di uno stabile rapporto di coppia, qualora lei lo desiderasse. Se così fosse le consiglierei di iniziare una serie di incontri con uno psicoterapeuta, che potrà aiutarla a capire come poter riuscire ad esprimere la sessualità in modo per lei più appagante. Se, al contrario, lei fosse soddisfatto pienamente della sua vita così come è e questa sua passione feticistica per i tacchi a spillo non rappresentasse causa di disturbo o di dolore per altri soggetti, direi che nessuno ha il diritto di esprimere un giudizio personale in proposito.
Dr. Walter La Gatta Ancona

VUOLE CHE IO LA TRADISCA

Vorrei porvi qualche domanda. Sono fidanzato con la stessa ragazza da diversi anni. Da qualche settimana mi ha confessato che gli piacerebbe che io la tradissi e gli raccontassi tutto, e lei vorrebbe fare altrettanto con un uomo o
una ragazza per poi dirmi tutto. Secondo voi come mai? A cosa è dovuta questa sua voglia? Mi ama ancora secondo
voi o crede di amarmi?
Tommy

Salve Tommy. Se, come lei dice, il vostro rapporto dura da diversi anni, la sua ragazza potrebbe attraversare un momento di abitudine, di assuefazione, che la spinge a coltivare delle fantasie erotiche per ravvivare il proprio desiderio sessuale. Le suggerirei di partecipare a questi giochi di fantasia, sempre che la cosa non la disturbi troppo, ma evitando la realizzazione delle fantasie stesse. Il loro concretizzarsi infatti porterebbe delle nuove dinamiche all’interno della coppia che potrebbero preludere al suo scioglimento. Vorrei infine suggerirle di portare stimoli nuovi all’interno della vostra coppia (progetti, viaggi e quant’altro) per renderla più dinamica e attiva e rinsaldare il legame fra di voi.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta Ancona

L’ALTALENANZA DELL’ATTRAZIONE

Salve, da un anno sto con una ragazza di 18 anni, il mio quesito riguarda 2 cose, la prima è l’altalenanza della mia attrazione verso di lei, a volte la guardo e non mi piace, a volte la trovo bella, comunque sto troppo bene con
lei, mi fido, il problema a volte è che non mi piace, a secondo di come si fa i capelli o come si veste, io comunque la voglio bene. il secondo problema riguarda il sesso, all’inizio avveniva 3 volte a settimana ora 1 volta ogni 15
giorni. cosa significa?
Paolo

Salve Paolo. L’alternanza nella percezione della bellezza della sua ragazza è probabilmente legata alla cura che lei stessa ha della propria persona, ma è ancor più certamente legata al suo modo di percepirla. Immagino che nei momenti di intimità e tenerezza fra voi, tutto sia come lei desidera, mentre invece nei momenti in cui il rapporto si fa più distaccato, anche la desiderabilità della sua ragazza viene meno. Non credo però che la stabilità di un rapporto possa basarsi sui sentimenti della giornata e ritengo che dovreste esaminare con attenzione la forza del vostro legame e l’opportunità di mantenerlo.
Cordialmente.
Dr. Walter La Gatta Ancona

Psicolinea.it © 2001 – 2011

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Dr. Walter La Gatta
Dr. Walter La Gatta

Libero professionista ad Ancona ,Terni e Civitanova Marche

Si occupa di:

Psicoterapie individuali e di coppia
Terapie Sessuali (Delegato Regionale del Centro Italiano di Sessuologia per le Regioni Marche e Umbria) 
Tecniche di Rilassamento e Ipnosi
Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali.

Riceve ad Ancona,Terni , Civitanova Marche e via Skype, su appuntamento.

Per appuntamenti telefonare direttamente al: 348 – 331 4908

Co-fondatore dei Siti www.psicolinea.it, www.clinicadellacoppia.it, www.clinicadellatimidezza.it e delle attività loro collegate, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali e del loro legame con la sessualità.

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