identità

Con il termine identità in psicologia si intende l’identità personale, ossia il senso del proprio essere, continuo attraverso il tempo e distinto, come entità, da tutte le altre.

I filosofi J. Locke e D. Hume avevano usato questo stesso termine per definire la costruzione della memoria, ovvero nella relazione che la memoria instaura tra le impressioni continuamente mutevoli e tra il presente e il passato.

Si tratterebbe pertanto di un meccanismo psicologico, che non autorizza a postulare un’identità sostanziale (come ad esempio potrebbe essere l’anima) a fondamento dell’Io. L’Io sarebbe solo una ‘collezione’ di impressioni, continuamente mutevoli

Questa riflessione filosofica è stata sostanzialmente accolta dalla psicologia, che parla di identità e di crisi di identità in ordine alla solidità o alla fragilità di questa costruzione.

L’identità conscia è la riflessione che il soggetto fa sulla propria continuità temporale e sulla sua differenza dagli altri. L’identità, secondo E. Jacobson è “il sentimento di sé” e secondo M. Mahler “la prima consapevolezza del senso di essere”.

Secondo E.H. Erikson molti aspetti dello sviluppo dell’Io si possono formulare in termini di crescita del senso di identità, che va incontro a crisi di vario genere, specie nell’età evolutiva.
In effetti, la formazione dell’identità avviene nei primi anni di vita del bambino, quando con la scoperta del mondo degli oggetti (“relazione oggettuale”) e la distinzione fra questo e il proprio sé, fisico e mentale, nasce il sistema dell’Io.

Per parlare del processo di cotruzione dell’identità, ivi compresa l’identità sessuale, si deve far riferimento alle fasi di sviluppo psicologico del bambino ed in particolare all’identificazione col genitore, graie al quale vengono assimilati aspetti, proprietà, attributi della persona, che diventa un modello.

La formazione del senso di identità vero e proprio, che comporta autonomia e indipendenza, ha inizio nel momento in cui l’identificazione col genitore volge al termine, cioè quando si è avuto un passaggio attraverso le fasi di separazione-individuazione nel rapporto con la figura materna (o della persona che si prende cura del bambino).

Esiste anche un’identità inconscia, di cui ha parlato C.G. Jung, ovvero un tipo di identità che consiste in un’uguaglianza inconscia con gli oggetti. E’ un’uguaglianza data a priori, che non rientra nell’ambito della coscienza.

Scrive Jung in Tipi psicologici (1921): “Sull’identità si basa l’ingenuo pregiudizio che la psicologia dell’uno sia uguale a quella dell’altro, che dappertutto valgano gli stessi motivi, che ciò che piace a me debba ovviamente piacere anche agli altri, che ciò che è immorale per me debba esserlo anche per gli altri…”.

In psichiatria, il senso dell’identità è legato al mantenimento della coscienza dell’Io. La perdita della coscienza dell’Io determina la depersonalizzazione, intesa come frattura e vissuto di non-appartenenza rispetto ai propri eventi psichici (K. Jaspers) o estraneamento (K. Schneider).

La depersonalizzazione è un’esperienza di distacco ed estraneità nei confronti della propria identità psichica, del proprio corpo, del mondo esterno, come se la naturale relazione dell’Io con questi tre aspetti della realtà si incrinasse o si rompesse.

Tutti i quadri psicopatologici presentano, anche se in modo diverso, un disturbo dell’identità e della coscienza dell’Io.

Dott.ssa Giuliana Proietti Ancona

Testi consultati: AAVV Enciclopedia della Filosofia, Garzanti
Galimberti, Dizionario di psicologia, De Agostini

Author Profile

Dr. Giuliana Proietti
Dr. Giuliana Proietti
● Psicologa-psicoterapeuta (attività libero-professionale in Ancona Civitanova Marche, Fabriano
● Responsabile scientifico del sito www.psicolinea.it
● Saggista e Blogger
● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale
● Conduzione seminari di sviluppo personale
● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici
● Esperienza in psicologia del lavoro (Orientamento e Selezione del Personale)
● Co-fondatrice dei Siti www.psicolinea.it, www.clinicadellacoppia.it, www.clinicadellatimidezza.it e delle attività loro collegate, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali e del loro legame con la sessualità.

Scrive in un Blog sull'Huffington Post


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