Tecniche di valutazione scolastica

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Perché è necessario valutare le persone ?

La valutazione è un bisogno essenziale della nostra vita perché ci consente di misurare, classificare, dividere in categorie, confrontare fra loro cose e persone. In ambito scolastico la valutazione è sempre esistita.

Come andavano le cose nelle prime scuole?

Possiamo fare l’esempio di Pitagora: prima di prendere un giovane nella sua scuola esigeva delle informazioni dettagliate sul passato del ragazzo, sui suoi rapporti con i genitori, con i parenti e con gli amici, sulle sue occupazioni. Veniva valutato perfino il suo aspetto fisiognomico perché, secondo le conoscenze del tempo, da questo si poteva risalire ai tratti dell’anima.

In questa scuola lo studente veniva dapprima ‘accettato con riserva’; nei primi tre anni lo si teneva ai margini della comunità per controllarne il comportamento e poi, per altri cinque, lo si obbligava a dar prova di autocontrollo facendogli tenere a freno la lingua, in un completo silenzio. Al termine di questo durissimo tirocinio finalmente Pitagora si permetteva di esprimere un prudente giudizio.

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Ai nostri giorni questi tempi e questi metodi sarebbero proponibili?

Ovviamente no, anche perché la moderna psicologia ha richiamato gli insegnanti a riflettere sul fatto che la loro valutazione in ambito scolastico non ha solo fini istituzionali, ma condiziona in larga misura anche la stima e la rappresentazione che l’individuo conserva di sé stesso, dopo aver subito il processo valutativo.

Cosa significa valutare gli studenti?

Valutare a scuola  non significa semplicemente misurare, ma anche accompagnare, stimolare, verificare i processi di apprendimento dell’allievo: non bastano le verifiche e le misurazioni sugli aspetti cognitivi veri e propri, ma occorre considerare anche la maturazione complessiva dell’alunno, l’acquisizione o meno di abilità trasversali rispetto alle singole discipline, la conoscenza e la capacità di gestione degli aspetti affettivi e relazionali, l’acquisizione di un metodo di lavoro.

C’è differenza fra verifica e valutazione?

Si: con la ‘verifica’ si intende il processo di quantificazione che viene ottenuto a partire dalle risposte date dallo studente ad una serie di domande postegli (è un accertamento dei dati, un’indicazione finale del punteggio realizzato dal singolo studente sottoposto ad una o più prove), con la ‘valutazione’ si intende invece quel ‘quid’ che va oltre la semplice misurazione, che va al di là della interpretazione statistica dei dati quantificati, che cerca di mediare la quantificazione matematica con tutta la complessità di fattori propri di ogni singolo allievo.

Come organizzare una buona valutazione scolastica?

Già all’inizio dell’anno scolastico dovrebbero essere fissati degli obiettivi, che riguardino sia i contenuti che gli studenti dovrebbero assimilare durante l’anno (informazione), ma anche quello che gli allievi alla fine del percorso dovrebbero diventare (formazione) passando dal ‘sapere’, al ‘saper fare’ al ‘saper essere’.

La verifiche periodiche dovrebbero essere il più possibile ‘obiettive’ ovvero si dovrebbero mettere tutti gli allievi nelle medesime condizioni, al fine di valutarli in modo oggettivo, senza lasciarsi condizionare da aspetti marginali, che potrebbero modificare il giudizio in bene o in male per motivi che niente hanno a che vedere con la preparazione effettiva degli studenti.

Esistono allo scopo dei tests appositamente strutturati per la misurazione del rendimento o per il controllo del comportamento.

Infine, esaminando uno studente al termine del suo percorso didattico, l’insegnante dovrebbe chiedersi se e quanto del risultato ottenuto (o non ottenuto) sia derivante dal proprio modo di porgere i contenuti e di sollecitare la sete di conoscenza dei suoi allievi.


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Cosa sono le tecniche di valutazione in classe?

Le tecniche di valutazione in classe (CAT) sono valutazioni rapide dell’apprendimento degli studenti che possono essere svolte in classe per fornire informazioni sull’apprendimento degli studenti, prima che gli studenti vengano valutati su esami o compiti in modo più ufficiale. I CAT offrono inoltre agli studenti l’opportunità di riflettere sul loro apprendimento.

Quali sono le tecniche di valutazione in classe?

Ve ne sono di diversi tipi. Ne riportiamo qualcuno, a titolo di esempio.

1.Scheda della conoscenza di base

Un breve e semplice questionario progettato dal professore viene somministrato agli studenti all’inizio di un corso o di una lezione. L’utilizzo di questo strumento può servire per dimostrare la crescita durante il corso e può aiutare gli studenti a visualizzare in anteprima il materiale che verrà trattato.

2. Contorni vuoti

I contorni vuoti evidenziano gli argomenti principali di un corso o di una lezione. Agli studenti viene fornito uno schema di una lezione, lettura o discussione con solo i principali argomenti e titoli compilati. Gli studenti devono compilare i dettagli mancanti  e identificare così i contenuti chiave.

3. Domande con risposta in un minuto

Il docente alla fine di una lezione può chiedere agli studenti di rispondere in un minuto a domande come le seguenti: Qual è stata la cosa più significativa che hai imparato durante la lezione di oggi? Quali domande hai ancora sul materiale? Su quali contenuti desideri ulteriori chiarimenti?

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4. Mappe concettuali

Questo strumento aiuta gli studenti a organizzare visivamente i contenuti e a vedere le connessioni tra concetti. Si svolge chiedendo agli studenti una rappresentazione visiva di uno degli argomenti principali svolti e le sue connessioni con altri concetti o materiali, anche relativi ad altri corsi o altre conoscenze. Questa tecnica consente agli studenti di collegare in modo creativo i contenuti ad altre lezioni, corsi o esperienze di vita.

5. Valutazione dell’abilità nella risoluzione dei problemi.

Questo strumento aiuta gli studenti a sviluppare capacità di problem solving riflettendo criticamente sui processi utilizzati per trovare soluzioni. Durante una lezione, presentare un problema alla classe e chiedere agli studenti di pensare ai passaggi che utilizzano per risolvere il problema. Successivamente, chiedere agli studenti di condividere questi passaggi e discuterne insieme.

6. Parafrasi diretta

Agli studenti viene chiesto di creare la propria definizione o spiegazione di un concetto e spiegarlo poi ai compagni di classe o a un pubblico mirato (ad esempio bambini piccoli, genitori, amici, anziani, ecc.). La creazione di domande di prova, subito dopo la presentazione, induce gli studenti a riflettere sugli aspetti più importanti della lezione o del corso. I docenti possono valutare se gli studenti hanno identificato correttamente o meno i concetti chiave.

7. Valutare le reazioni, gli atteggiamenti e i valori dello studente

Gli strumenti di questo gruppo aiutano i professori a comprendere le percezioni degli studenti sui vari aspetti del corso. Le domande possono essere progettate per mirare a qualsiasi componente del corso (ad es. stile didattico, attività, voto, ritmo, carico di lavoro, ecc.) o per valutare i pensieri generali degli studenti sul corso (ad es. soddisfazione, sicurezza, comprensione, interesse, ecc.). Spesso è utile mantenere anonime le risposte per promuovere l’onestà. La ricerca ha dimostrato che i professori che apportano modifiche in base al feedback degli studenti ricevono valutazioni del corso più elevate.

Dr. Giuliana Proietti

 

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Foto di Anil sharma da Pixabay



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