Florence Nightingale nacque a Firenze il 12 maggio 1920 da genitori inglesi benestanti. Il padre, William Edward, era infatti proprietario terriero mentre la madre Frances Smith (Fanny) era figlia di nobili. I due si erano sposati nel 1818; fecero un viaggio di nozze della durata di due anni in giro per l’Europa. Fu così che nel 1819 nacque la prima figlia Frances Parthenope e nel 1820 la nostra protagonista.

Da bambina Florence fu molto vicina al padre, il quale credeva fortemente che le donne, specialmente le sue bambine, dovessero ricevere una attenta educazione e così si preoccupò di istruirle personalmente insegnando loro la lingua greca, latina, francese, tedesca, italiana nonché la storia e le scienze matematiche. La sorella eccelleva nella pittura mentre lei era più portata alla matematica, per la quale il padre ricorse anche al professor James Sylvester.

La madre, Fanny, era un po’ dispotica e avrebbe voluto decidere lei il futuro delle sue figliole trovando un buon marito e nulla più e quindi possiamo ben immaginare il suo disappunto al rifiuto di Florence di sposare Lord Houghton. La nostra eroina rifiutò di sposare parecchi pretendenti e all’età di 25 anni disse ai suoi increduli genitori che voleva diventare infermiera, lavoro che al tempo veniva associato in qualche modo all’attività delle operaie.

Florence seguì una coppia di amici in un viaggio in Italia, Egitto, Grecia e Germania dove a Kaiserwerth conobbe Padre Theodore Fliedner e il suo Ospedale.

Questo desiderio si rafforzò quando, rientrata a casa, Florence ebbe modo di conoscere Elizabeth Blackwell all’Ospedale San Bartolomeo a Londra, la quale la incoraggiò fino a quando, nel 1851, il padre acconsentì che diventasse infermiera, attribuendole anche una dote annua di 500 sterline. Ritornò così da studentessa a Kaiserwerth dove fece pratica per tre mesi all’ospedale suddetto.

Nel 1853 fu nominata Sopraintendente all’ “Establishment for gentlewomen during illness” di Londra, e, benché non fosse stipendiata, ebbe l’occasione di mettersi in mostra, tanto che il Ministro della guerra Sidney Herbert, allo scoppio della guerra di Crimea nel 1854, le propose di organizzare gli ospedali militari. Florence accettò l’incarico e andò all’ospedale militare di Scutari, vicino a Costantinopoli, con 38 infermiere volontarie. Fu accolta con molto scetticismo dai medici del luogo che la consideravano una intromissione inopportuna, un vero e proprio attacco alla loro professionalità e perciò non le diedero il minimo aiuto.

La nostra infermiera trovò una situazione spaventosa: i feriti stavano in letti senza lenzuola con scarso cibo da mangiare. Non venivano lavati e tanto meno curati, indossavano ancora le uniformi sporche di sangue e di tutto. In queste condizioni non era difficile capire perché si diffondessero malattie come il tifo, il colera e la dissenteria fra i soldati. Con una meticolosità che ha del sorprendente, Florence riuscì a organizzare al meglio le condizioni igieniche dell’ospedale riducendo la percentuale dei decessi.

Si adoperò anche per aiutare economicamente i soldati, li aiutò a spedire pacchi a casa e a scrivere lettere ai familiari. Il soprannome “la signora della lampada” (l’immagine compare nella banconota da 10 sterline) le fu data perché di notte andava nelle camerate ad assistere i pazienti facendosi luce con una lampada.

La sua particolare propensione per la matematica la portò poi a elaborare i grafici a torta per dimostrare in modo statistico, con le percentuali, le probabilità di insorgenza delle malattie.

Nel 1855 contrasse forse la brucellosi, un’infezione che minò profondamente la sua salute.

Quando nel 1856 ritornò in Inghilterra Florence era già un’eroina nazionale e venne chiamata a corte dalla regina Vittoria che volle conoscerla di persona e apprezzarne le idee. Scioccata dalle condizioni igieniche in cui versava l’esercito, decise di cominciare una campagna per migliorare la situazione aprendo una sottoscrizione per la raccolta di fondi (che trovò un’adesione massiccia nella popolazione).

Con i soldi raccolti (circa 59.000 sterline) fondò nel 1860 la Scuola di insegnamento per infermiere all’ospedale di St. Thomas ma, costretta a casa dalla malattia, non poté offrire una presenza costante e dovette ricorrere all’aiuto di suoi validi collaboratori.

Per diffondere le sue opinioni sulla riforma sanitaria Nightingale aveva già pubblicato nel 1859 due libri “Notes on Hospital” e “Notes on Nursing”, libri che la fecero conoscere fuori del proprio paese. Nel 1861 le venne richiesto un aiuto tecnico dall’esercito americano unionista e lei fu prodiga di consigli, sia nei confronti del Segretario della Guerra americano, sia con la Soprintendente delle infermiere americane.

Nel 1861 la sua salute peggiorò e per diversi anni non le riuscì di camminare; si dedicò quindi maggiormente alla scrittura. Pubblicò fra l’altro libri sui diritti delle donne in cui predicava una rimozione delle restrizioni che impedivano al genere femminile di far carriera. Letta da John Stuart Mill, influenzò sicuramente il suo saggio “La servitù delle donne”.

Nel 1873 la regina Vittoria le conferì la Croce Rossa Reale, in segno di riconoscenza per il lavoro svolto. Nel 1895 divenne cieca e così fu lei ad avere bisogno di un’infermiera che la accudisse giorno e notte. Sebbene totalmente invalida, visse ancora quindici anni prima di morire, il 13 agosto 1910.

Re Edoardo VII le aveva conferito, nel 1907, l’Ordine del Merito e fu la prima donna a riceverlo.

Dr. Lanfranco Bruzzesi

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Dr. Lanfranco Bruzzesi

Esperto musicale, collabora con psicolinea per la stesura di biografie di personaggi famosi, in particolare nel mondo della musica. Lanfranco Bruzzesi è inoltre il principale ispiratore dell'Associazione Culturale Ankon Cultura, che ha sede ad Ancona e che organizza conferenze, viaggi ed altri eventi culturali.

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