Freud e Jung ospiti di Putnam sui Monti Adirondack in America

Freud e Jung ospiti di Putnam sui Monti Adirondack in America

Freudiana di Psicolinea

Freudiana

Un percorso dedicato alla vita, alle opere e al pensiero di
Sigmund Freud,
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Nel 1909 Freud fu invitato, insieme a Jung e a Ferenczi a tenere alcune conferenze presso la Clark University (Worcester, Massachusetts) su “The Origin and Development of Psychoanalysis”. 

Le conferenze in America del 1909 andarono molto bene e Freud e Jung strinsero importanti relazioni con gli psicologi del nuovo continente. In particolare legarono con il “grande vecchio di Harvard” (come lo chiamava Ferenczi), James Putnam, il quale invitò gli ospiti europei nel suo rustico sui monti Adirondack. La signora Putnam era in realtà piuttosto scettica verso i due europei ed era preoccupata del fatto che suo marito fosse stato attratto da queste nuove teorie che lo portavano su una cattiva strada, con il rischio di rovinargli la reputazione.

L’accampamento di Putnam si trovava all’inizio della Keene Valley. I nostri arrivarono fra quelle montagne via lago, attraversando il Lake Placid. Il rustico era stato comprato da James Putnam, suo fratello Charles, l’amico James Bowditch e un altro psicologo, William James, che però presto rivendette agli altri comproprietari la sua quota, anche se continuò a frequentare quella casa e quella zona.

Freud rimase molto colpito dalla natura incontaminata dei monti Adirondack, ma in fondo non vedeva l’ora di tornare a casa. Lo psicoanalista descrisse il paesaggio in tono quasi mistico, menzionando di aver potuto “ammirare la selvaggia natura” che circondava la zona. Tuttavia, si lamentò anche di disagi: problemi gastrointestinali (che chiamò “American colitis”)  che alcuni interpretano come una sorta di reazione fisica allo stress del viaggio, alla cucina americana rurale o al cambio ambientale e, molto sentita, la mancanza di un barbiere.

Dr. Giuliana Proietti - Una lezione divulgativa su Freud e il suo libro "Totem e Tabù"

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Finalmente, il 18 Settembre cominciò il viaggio di ritorno verso l’Europa.

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Jung raccontò di quella esperienza le serate musicali (es. pianoforte), i momenti conviviali, le camminate nella natura, oltre che aver discusso con Freud della psicologia americana e sulle diversità concettuali tra approcci europei e statunitensi.

Molti anni dopo, nel 1924, Freud scrisse nella sua autobiografia:

La psicoanalisi non ha perso terreno in America dopo la nostra visita: essa gode tra il pubblico di una popolarità poco comune ed è riconosciuta da molti psichiatri ufficiali come parte integrante dell’insegnamento medico. Disgraziatamente, tuttavia, ha sofferto molto per il suo annacquamento. Il suo nome é abusato, essendovi poche possibilità di formare gli analisti tecnicamente e teoricamente. Si scontra anche con il “behaviorismo” che, nella sua ingenuità, si vanta di aver completamente eliminato il problema psicologico”.

Fonte principale: Donn, Freud e Jung, Leonardo

Dott.ssa Giuliana Proietti

 

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Sopra: Lake Placid e Monti Adirondack.

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