Margareth Mitchell: una biografia

Margareth Mitchell: una biografia

Ultimo aggiornamento: Giu 5, 2022 @ 21:10

Margaret Mitchell (Margareth Munnerlyn Mitchell) è una scrittrice americana, la cui opera è sicuramente più famosa della sua autrice: stiamo infatti parlando del notissimo romanzo Via col Vento, con il quale vinse il premio Pulitzer nel 1937 (30 milioni di copie, tra i libri più venduti al mondo) e dal quale, nel 1939, fu tratto un celeberrimo film, che nel 1940 vinse dieci Academy Awards.

Margareth nacque nel 1900, ad Atlanta, in Georgia (USA), da Eugene Mitchell, avvocato, e da Mary Isabelle, detta Maybell, una suffragetta di origine irlandese e di religione cattolica. La coppia aveva anche un altro figlio, Stephens,che aveva quattro anni più della sorella.

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L’infanzia di Margareth Mitchell fu contrassegnata dagli echi della guerra civile, che le veniva raccontata dagli anziani della famiglia, veterani di questa sanguinosa guerra. A 14 anni entrò nel Washington Seminar, un college riservato alle ragazze, per poi iscriversi al corso superiore di medicina presso lo Smith College di Northampton, nel Massachusetts, dal quale però dovette subito ritirarsi, a causa della improvvisa morte della madre, provocata dall’epidemia di spagnola del 1918. Tornata a vivere ad Atlanta, nel 1922 si sposò con Berrien Kinnard Upshaw.

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Il matrimonio non si rivelò felice, poiché il marito, per quanto attraente e romantico, era un violento, non solo dedito all’alcol, ma anche al contrabbando di bevande alcoliche, durante il proibizionismo. (Sembra che a lui si ispirò la Mitchell per descrivere il personaggio di Rhett Butler di Via col Vento).

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Per dimenticare i problemi sentimentali, la Mitchell si immerse nel lavoro, divenendo una stimata giornalista dell’Atlanta Journal Sunday Magazine, per il quale ebbe anche l’onore di intervistare Rodolfo Valentino. Quegli anni furono, come lei stessa disse, gli anni più felici della sua vita.

Nel 1925 Margaret sposò John Marsh, un agente pubblicitario, amico del precedente marito, suo instancabile corteggiatore e testimone di nozze. Si dice che John fosse l’ispiratore del personaggio di Ashley Wilkes.

Con i nuovi impegni del matrimonio, ma soprattutto a causa di una frattura ossea, Margareth decise di lasciare il lavoro, per potersi dedicare alla letteratura. Non aveva figli e non aveva altri impegni: per questo cominciò a scrivere il suo più famoso romanzo, Gone with the wind (tratto da una poesia di Ernest Dowson), la cui stesura la impegnò per dieci anni.

Al momento della pubblicazione, la Mitchell fu molto titubante. All’inizio non voleva dare il manoscritto ad Harold Latham, il redattore che cercava nuovi scrittori per l’editore Macmillan. Il lavoro però, fra mille incertezze, fu alla fine consegnato, in diverse buste di carta. Il suo primo lettore ebbe a dire che era il manoscritto nelle peggiori condizioni fisiche che avesse mai letto. Eppure, gli piacque moltissimo: il libro venne pubblicato nel giugno del 1936 e fu, da subito, un best seller.

Nel 1937, grazie al suo romanzo, Margareth Mitchell vinse il Premio Pulitzer. Il produttore cinematografico David O. Selznick si mostrò subito interessato alla versione cinematografica di Via col Vento, ma Margareth ancora una volta mostrava le sue incertezze, tanto che preferì non collaborare alla stesura del copione, né alla scelta degli attori.

Nel 1939 uscì il film Via col vento con Vivien Leigh, Clark Gable, Olivia de Havilland e Leslie Howard, che tutti conosciamo e che, anche a distanza di tempo, amiamo.

Durante la Seconda guerra mondiale, la Mitchell prestò servizio volontario presso la Croce Rossa.

Alla fine della guerra, Margareth cominciò ad occupare il tempo rispondendo alle lettere degli innumerevoli fans, curando le edizioni straniere del suo romanzo, occupandosi del copyright; soffriva però di una leggera depressione, anche a causa di un infarto che aveva subito il marito e che gli era stato quasi fatale.

Inaspettatamente però, fu lei a morire per prima: la sera dell’11 agosto 1949, un tassista ubriaco non si accorse di lei e la investì, mentre stava attraversando Peachtree Street insieme al marito John, con il quale stava andando a vedere il film britannico A Canterbury Tale, presso il Peachtree Art Theatre. Margaret Mitchell morì il 16 agosto 1949, dopo cinque giorni di coma e senza mai aver riacquistato conoscenza. Fu sepolta presso l’Oakland Cemetery di Atlanta.

Nel 1992 la scrittrice Alexandra Ripley pubblicò Scarlett, il sequel autorizzato di Gone With the Wind, che però non ebbe un grandissimo successo. Sulla vita della scrittrice è stato inoltre realizzato un film tv: L’amore travolgente di Margareth Mitchell (1994), interpretato da Shannen Doherty.

Giuliana Proietti psicologa


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Dr. Giuliana Proietti

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