Narcisismo su Facebook e gli altri social
Relazione sulla Terapia di Coppia dopo un Tradimento - Festival della Coppia 2023
Negli ultimi anni i social media sono diventati uno degli ambienti principali in cui si costruisce l’identità, si cercano relazioni e si misura il proprio valore. Con miliardi di utenti attivi nel mondo, queste piattaforme non sono più semplici strumenti di comunicazione, ma veri e propri spazi psichici collettivi. In questo contesto, il rapporto tra narcisismo, autostima, uso dei social media e soddisfazione di vita appare sempre più centrale, soprattutto per la Generazione Z, cresciuta interamente dentro l’ecosistema digitale.
Cerchiamo di saperne di più.
Che cosa rende i social media così pervasivi oggi?
I social media costituiscono una rete globale che coinvolge ormai oltre metà della popolazione mondiale. La loro diffusione capillare ha trasformato profondamente il modo di relazionarsi, di informarsi e di rappresentarsi. L’aumento costante degli utenti e del tempo trascorso online ha però portato con sé anche nuove forme di dipendenza, riducendo la qualità delle interazioni dirette e frammentando l’attenzione. Sempre più persone faticano a sostenere conversazioni senza interruzioni digitali, e questo ha sollevato interrogativi clinici e sociali rilevanti.
Che cos’è la dipendenza da social media ?
La dipendenza da social media, chiamata anche uso problematico o compulsivo, si riferisce a un utilizzo eccessivo e difficilmente controllabile delle piattaforme, tale da interferire con la vita quotidiana, le relazioni, lo studio, il lavoro e il benessere psicologico. Non si tratta solo di tempo trascorso online, ma della funzione che i social assumono nella regolazione emotiva e nell’autodefinizione dell’individuo. Per molti giovani, in particolare della Generazione Z, i social diventano uno spazio privilegiato per gestire noia, solitudine, insicurezza e insoddisfazione.
Saluto del CIS - Dr. Walter La Gatta
Qual è il legame tra narcisismo e social media ?
Il narcisismo, inteso come tratto di personalità e non solo come patologia, presenta molte sfaccettature. Esiste un narcisismo sano, necessario allo sviluppo dell’identità e dell’autostima, ma esiste anche una forma più fragile e dipendente dal riconoscimento esterno. I social media offrono un ambiente ideale per questo tipo di funzionamento: permettono di controllare l’immagine di sé, di ricevere conferme rapide e di confrontarsi costantemente con gli altri. Le ricerche mostrano che livelli più elevati di narcisismo sono associati a un maggiore rischio di dipendenza da social media, perché queste piattaforme consentono di sostenere un’immagine grandiosa e di ottenere visibilità, approvazione e ammirazione.
In che modo il narcisismo influisce sull’autostima ?
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, narcisismo e autostima non coincidono. Il narcisismo può innalzare temporaneamente il senso di fiducia in sé, ma spesso lo fa su basi instabili. Alcuni studi indicano che il narcisismo può avere un effetto positivo sull’autostima percepita, soprattutto nei giovani, ma questa autostima resta fortemente dipendente dallo sguardo dell’altro. Quando il riconoscimento viene meno, il senso di valore personale può crollare rapidamente, alimentando un uso ancora più intenso dei social media.
Che ruolo gioca l’autostima nell’uso dei social?
L’autostima è la valutazione positiva o negativa che una persona ha di sé. Chi possiede una bassa autostima tende a percepire i social media come uno spazio più sicuro rispetto alle relazioni faccia a faccia, perché permette di filtrare le informazioni, controllare l’immagine e ridurre il rischio di rifiuto diretto. Tuttavia, proprio questa funzione protettiva può favorire un uso eccessivo. Le ricerche mostrano che una bassa autostima è associata a maggiore dipendenza dai social e a una minore soddisfazione di vita. Al contrario, un’autostima più solida rappresenta un fattore di protezione, pur non escludendo un uso intenso delle piattaforme.
Come si collega tutto questo alla soddisfazione di vita ?
La soddisfazione di vita è una valutazione soggettiva della qualità della propria esistenza, basata sul confronto tra desideri, aspettative e realtà. Numerosi studi confermano una relazione negativa tra dipendenza da social media e soddisfazione di vita. Chi utilizza i social in modo compulsivo tende a confrontarsi costantemente con immagini idealizzate delle vite altrui, percependo gli altri come più felici, realizzati e soddisfatti. Questo confronto alimenta insoddisfazione, che a sua volta spinge a un uso ancora maggiore dei social come forma di compensazione, creando un circolo vizioso difficile da interrompere.
Perché la Generazione Z è particolarmente coinvolta?
La Generazione Z è la prima ad aver costruito la propria identità in un ambiente completamente digitalizzato. I social media non sono per questi giovani un’aggiunta, ma una dimensione costitutiva dell’esperienza. Essi offrono autonomia, possibilità di espressione e connessione, ma anche una pressione costante alla visibilità e alla performance. La capacità di controllare l’immagine online permette di nascondere parti vulnerabili del Sé, ma rischia di allontanare dall’esperienza emotiva autentica.
ANCONA FABRIANO TERNI CIVITANOVA MARCHE MILANO E ONLINE
Che cosa dice la teoria degli usi e delle gratificazioni ?
La Uses and Gratifications Theory aiuta a comprendere perché le persone usano i media. Secondo questa prospettiva, gli individui scelgono attivamente i mezzi che ritengono più adatti a soddisfare i propri bisogni psicologici e sociali. I social media competono con altre fonti di gratificazione, come le relazioni dirette, il lavoro o le attività creative. Quando la soddisfazione ottenuta offline è bassa, il rischio di affidarsi eccessivamente ai social aumenta. Narcisismo e autostima agiscono come fattori interni che orientano queste scelte e ne amplificano gli effetti sulla soddisfazione di vita.
Che ruolo hanno i tratti di personalità?
La personalità influenza profondamente il modo in cui i social media vengono utilizzati e vissuti. Modelli come l’HEXACO mostrano che tratti come l’estroversione, la stabilità emotiva, la coscienziosità e l’onestà-umiltà possono modulare l’impatto dei social sulla vita delle persone. Alcuni tratti favoriscono un uso più equilibrato e integrato, altri espongono maggiormente al rischio di dipendenza e insoddisfazione. La personalità non spiega tutto, ma contribuisce a rendere alcune persone più vulnerabili di altre.
IPNOSI CLINICA: una intervista al Dr. Walter La Gatta
ANCONA FABRIANO TERNI CIVITANOVA MARCHE, MILANO E ONLINE
Qual è il nodo centrale del problema?
Il problema non è l’uso dei social media in sé, ma il modo in cui essi vengono utilizzati per regolare il senso di sé. Quando i social diventano il principale strumento per sostenere l’autostima, placare l’angoscia e sentirsi esistenti, il rischio di dipendenza aumenta e la soddisfazione di vita diminuisce. Il narcisismo fragile, l’autostima instabile e alcuni tratti di personalità creano una combinazione particolarmente delicata, soprattutto nelle generazioni più giovani.
In conclusione è corretto dire che i social media “creano” il narcisismo, l’insicurezza o l’insoddisfazione?
No, non è corretto, ma certamente li rendono più visibili e, talvolta, li amplificano. E’ necessario comprendere il legame tra narcisismo, autostima, personalità e soddisfazione di vita per superare letture semplicistiche e moralistiche di questa nuova realtà. L’obiettivo non è demonizzare le piattaforme digitali, ma aiutare le persone, in particolare i giovani, a costruire un senso di sé meno dipendente dallo sguardo online e più radicato nell’esperienza emotiva e relazionale basata sulla vita reale.
Dr. Walter La Gatta
Fonte principale
Nguyen TND, Tran HY, Nguyen GHM, Nguyen YK, Dinh HTM. Narcissism, Social Media Addiction, Self-Esteem, and Hexaco Traits: Exploring Influences on Life Satisfaction Among Generation Z. Psychol Res Behav Manag. 2025;18:419-434
https://doi.org/10.2147/PRBM.S447067

Dr. Walter La Gatta
Psicologo Psicoterapeuta Sessuologo
Delegato Regionale del Centro Italiano di Sessuologia per le Regioni Marche Abruzzo e Molise.
Libero professionista, svolge terapie individuali e di coppia
ONLINE E IN PRESENZA (Ancona, Terni, Fabriano, Civitanova Marche)
Il Dr. Walter La Gatta si occupa di:
Psicoterapie individuali e di coppia
Terapie Sessuali
Tecniche di Rilassamento e Ipnosi
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