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Quando Eugen Bleuler scoprì Freud e l’Interpretazione dei sogni
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Eugen Bleuler (30 aprile 1857 – 15 luglio 1939) è stato uno psichiatra svizzero, noto soprattutto per aver coniato il termine schizofrenia e per i suoi contributi fondamentali alla psicopatologia moderna.
Nato a Zollikon, vicino a Zurigo, studiò medicina all’Università di Zurigo e si perfezionò a Parigi, Londra e Monaco. Nel 1898 divenne direttore dell’ospedale psichiatrico svizzero del Burghölzli, che sotto la sua guida si affermò come uno dei centri più importanti per la ricerca psichiatrica in Europa. Tra i suoi collaboratori vi fu anche Carl Gustav Jung.
Nel 1908 Bleuler introdusse il termine schizofrenia per sostituire la dementia praecox di Emil Kraepelin. Egli riteneva che il disturbo non fosse necessariamente una forma precoce di demenza, ma piuttosto una “scissione” delle funzioni psichiche. Individuò i cosiddetti “quattro A”: disturbi delle associazioni del pensiero, alterazioni dell’affettività, ambivalenza e autismo, inteso come ripiegamento sulla vita interiore.
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Bleuler mostrò interesse per le teorie di Sigmund Freud e contribuì alla loro diffusione in ambito psichiatrico. In una recensione scrisse: “Nei suoi studi sull’isteria e sui sogni, Freud ci ha mostrato una parte di un nuovo mondo di cui però resta ancora molto da scoprire. Nel teatro della coscienza noi riusciamo a vedere solo i burattini; nell’universo scoperto da Freud invece ci appaiono chiari anche molti dei fili che li muovono”.
Di questo Freud parlò subito all’amico Wilhelm Fliess, al quale il 26 aprile 1904 scrisse:
“Ho da poco ricevuto uno straordinario riconoscimento delle mie idee sul Muncheren medizinische Wochenschrift, in una recensione scritta da Bleuler, l’importante psichiatra di Zurigo. Figurati l’accostamento, un docente di psichiatria e i miei +++ studi sull’isteria e sul sogno, che fino all’altro giorno sono stati definiti disgustosi”. Le crocette si riferivano a quelle dipinte sulla porta delle case contadine per tenere lontani gli spiriti maligni.
Bleuler si ritirò dall’insegnamento nel 1927 e morì nel 1939. La figura di Eugen Bleuler viene ricordata come quella di uno scienziato capace di coniugare rigore clinico e apertura intellettuale. Pur muovendosi nel solco della psichiatria classificatoria di fine Ottocento, seppe superarne i limiti, proponendo una visione più dinamica e meno fatalistica dei disturbi mentali. Anche la sostituzione della dementia praecox con il termine schizofrenia non fu solo un cambiamento terminologico, ma il segno di un diverso modo di intendere la malattia psichica: non un destino irreversibile, bensì una complessa disgregazione delle funzioni della personalità.
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La sua attenzione ai processi interiori, l’interesse per la psicoanalisi e la valorizzazione degli aspetti psicologici della malattia mentale contribuirono ad ampliare l’orizzonte della psichiatria, favorendo un dialogo tra approccio medico e comprensione psicodinamica. In questo senso, Bleuler rappresenta una figura di passaggio decisiva tra la psichiatria ottocentesca e quella del Novecento.
La sua eredità non risiede soltanto in una definizione diagnostica ancora oggi utilizzata, ma soprattutto nell’aver introdotto uno sguardo più complesso e umano sulla sofferenza psichica, aprendo la strada a una comprensione meno riduttiva e più articolata dei disturbi mentali.
Fonte principale:
Donn Linda, Freud e Jung, Leonardo
A cura di:
Dott.ssa Giuliana Proietti
Intervento del 14-09-2024 su Sessualità e Terza Età
Dr. Giuliana Proietti
Immagine:
Wikipedia

Dr. Giuliana Proietti
Psicoterapeuta Sessuologa
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La Dottoressa Giuliana Proietti, Psicoterapeuta Sessuologa di Ancona, ha una vasta esperienza pluriennale nel trattamento di singoli e coppie. Lavora prevalentemente online.
In presenza riceve a Ancona Fabriano Civitanova Marche e Terni.
- Delegata del Centro Italiano di Sessuologia per la Regione Umbria
- Membro del Comitato Scientifico della Federazione Italiana di Sessuologia.
Oltre al lavoro clinico, ha dedicato la sua carriera professionale alla divulgazione del sapere psicologico e sessuologico nei diversi siti che cura online, nei libri pubblicati, e nelle iniziative pubbliche che organizza e a cui partecipa.
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