BLOOM-by-Anna-Schuleit-Pink-Heather

Se l’uomo abbandonasse (o fosse costretto a lasciare) il pianeta, dopo non molto tempo la Terra inizierebbe la bonifica dei nostri edifici, probabilmente facendo crescere fiori anche negli ambienti dove gli umani ricordano solo dolori e sofferenze, come ad esempio una prigione o un ospedale psichiatrico.

Nel 2003, si decise che il Massachusetts Mental Health Center – un ospedale psichiatrico abbandonato e sostituito con una struttura più recente, dopo nove decenni di attività – dovesse essere demolito, ma prima di farlo si pensò di creare un evento in quei luoghi, come occasione di memoria e riflessione. Per fare questo fu chiamata un’artista,  Anna Schuleit, la quale dette vita al progetto Bloom (Fioritura): l’artista pose infatti 28.000 fiori (in vaso ) nella struttura, tra cui tulipani arancioni, crisantemi Regina rossi, e violette blu africane.

Lo scopo era quello di fare di questo luogo un ricordo della comunità che lo aveva abitato, fatta di persone che sicuramente non avevano mai ricevuto fiori durante il loro soggiorno nella struttura. “Speravo di creare un’opera che avrebbe portato gli aspetti del gioco nella serietà dell’istituzione, un elemento dell’assurdo. Sarebbe stato infinitamente più facile lavorare con poche centinaia di fiori, o anche qualche migliaio, ma volevo raggiungere il mio obiettivo di 28 mila, perché mi è venuto in mente all’inizio del progetto che quello era il numero minimo che mancava. Se fosse stato un progetto solo per la fotografia, non avremmo avuto bisogno di così tante persone. Ma era davvero un progetto per il visitatore di passaggio, qualcuno che, entrando, trovasse questo mare di colore all’interno dell’edificio, ovunque. Una moltitudine di saluti su ogni piano. In realtà, semplicemente, un lavoro di fantasia. E’ tutto quello che speravo. Sono rimasta stupita del numero di  persone che ha vagato in quell’edificio in quei quattro giorni”

La Schuleit ne parla su Colossal Art and Design: : “Le reazioni a Bloom variavano da espressioni di gioia a crude espressioni di rinnovato dolore. E’ una strana dualità: questo progetto aveva lo scopo di permettere alle persone l’accesso gratuito a un edificio che era sempre stato chiuso e misterioso e di aprire le sue porte anche (e soprattutto) a coloro che sono stati qui ricoverati per anni”.

Come sempre, l’arte riesce a sollevare l’animo da qualsiasi dolore.

Dr. Giuliana Proietti

Fonte e immagine:
Bloom: 28,000 Potted Flowers Installed at the Massachusetts Mental Health Center, This is Colossal

Please follow and like us:

Author Profile

Dr. Giuliana Proietti
Dr. Giuliana Proietti
● Psicologa-psicoterapeuta (attività libero-professionale in Ancona Civitanova Marche, Fabriano
● Responsabile scientifico del sito www.psicolinea.it
● Saggista e Blogger
● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale
● Conduzione seminari di sviluppo personale
● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici
● Esperienza in psicologia del lavoro (Orientamento e Selezione del Personale)
● Co-fondatrice dei Siti www.psicolinea.it, www.clinicadellacoppia.it, www.clinicadellatimidezza.it e delle attività loro collegate, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali e del loro legame con la sessualità.

Scrive in un Blog sull'Huffington Post


Contatti e Consulenza con la Dr. G. Proietti

Per appuntamenti e collaborazioni professionali: 347 – 0375949 Ancona, Terni, Civitanova Marche Fabriano e via Skype
Tweets di @gproietti

Visita il nostro Canale
YouTube


Per le collaborazioni con i media visita la pagina Media e Social Media

Perché sceglierla come Terapeuta: Visita la pagina 9 ragioni per sceglierci come Terapeuti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.