John Money e la questione del gender

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Sul Blog Metapsychology c’è un’interessante recensione di un libro serio, ma volgarmente titolato: Fuckology, che in italiano potrebbe essere tradotto con un’improbabile “scopologia” (con chiaro riferimento all’atto sessuale).

Eppure si tratta di un libro che parla di storia della medicina, di psichiatria e di sessuologia. In particolare, nel libro vengono ripresi gli studi di John Money (1921 – 2006) sull’intersex, il transessualismo, la parafilia, l’ermafroditismo. Money sosteneva che la persona doveva “essere quello che voleva essere” e questo era in linea con le battaglie per i diritti civili degli anni settanta e con la psicologia umanista che imperversava in quell’epoca.

Money era uno psicologo neozelandese, che lavorò soprattutto in America, presso la Johns Hopkins School of Medicine, dove presiedeva la Gender Identity Clinic e la Psycho-hormonal Research Unit. Prima di arrivare alla Hopkins, Money aveva fatto ricerca presso il Massachusetts General Hospital, affiliato alla Harvard Medical School.

Come Martin Luther King sognava che le persone non sarebbero state più giudicate dal colore della pelle, Money sognava che le persone non sarebbero state più definite in base ai loro genitali.

Questo sessuologo viene ricordato soprattutto per la sua ricerca biologica sull’intersesso e nessuno si ricorda più che era anzitutto uno psicologo, con un master in filosofia. Nella sua carriera gli capitò un caso clinico davvero incredibile: quello dello sfortunatissimo Bruce Reimer.

Bruce Reimer era un bambino canadese con un fratello gemello, Brian. All’età di sei mesi, poiché i piccoli avevano difficoltà ad urinare, fu loro diagnosticata una fimosi, una patologia per cui il glande del pene è completamente coperto dal prepuzio e questo può essere causa di infiammazioni. Fu deciso di circonciderli. L’operazione, eseguita il 27 aprile 1966, fu eseguita attraverso la bruciatura (cauterizzazione) dello strato di pelle che causava la fimosi. I medici che se ne occuparono non avevano mai adottato tale tecnica in precedenza. Il primo ad essere operato fu Bruce. Il risultato fu che il suo organo sessuale fu irrimediabilmente danneggiato. I medici decisero dunque di non eseguire la pratica sul fratello Brian, che fu curato in altro modo.

I genitori di Bruce, preoccupati per la futura vita sessuale del figlio, decisero di portarlo in cura negli Stati Uniti. Avevano visto, alla televisione canadese, un’intervista a John Money nella quale lo psicologo sosteneva la teoria della neutralità di genere, secondo la quale l’identità sessuale si sviluppa in base al contesto sociale (quindi è appresa) nell’infanzia e può essere modificata attraverso opportuni interventi.

John Money aveva una vasta esperienza nel trattamento dei pazienti intersessuati. Egli riteneva che i bambini nati con organi sessuali non chiaramente maschili potessero essere indirizzati verso l’altro sesso. Secondo Money tale trattamento poteva essere applicato anche a Bruce Reimer. Indicandolo come il modo migliore per garantire la felicità del bambino, consigliò ai genitori di modificare chirurgicamente i suoi organi genitali, trasformandoli da maschili in femminili, e di crescerlo come una bambina.

All’età di 22 mesi Bruce fu operato da un’équipe di chirurghi del Johns Hopkins: gli furono amputati i testicoli, poi furono suturati il funicolo e i vasi che nell’età adulta avrebbero avuto la funzione di portare lo sperma all’uretra recisa. Nel rinchiudere lo scroto, i chirurghi, agli ordini di Money, modellarono una rudimentale vagina esterna.

Successivamente Bruce fu seguito nel suo sviluppo evolutivo secondo un programma di “riassegnazione”: egli doveva imparare a convivere con il suo nuovo genere sessuale. Fu rinominato Brenda ed educato come una bambina. Money lo visitò una volta all’anno per circa dieci anni. Il caso di Brenda era particolarmente interessante dal punto di vista scientifico per due motivi: innanzitutto aveva un fratello gemello, Brian. Si poteva così confrontare il suo sviluppo psicosessuale con quello di Brenda: i due fratelli condividevano lo stesso patrimonio genetico, lo stesso ambiente familiare ed erano nati entrambi dello stesso sesso. In secondo luogo, era il primo caso di un riassegnamento condotto non su un soggetto che portava malformazioni congenite o prenatali, ma che era nato con organi sessuali normali.

John Money, sicuro che il trattamento avesse avuto successo, lo riportò nei suoi scritti come “il caso di John/Joan”. Il caso dimostrava, secondo l’autore, che la sua teoria della neutralità di genere fosse corretta: Brenda aveva sviluppato un’identità femminile. Lo psicologo si era basato anche sulle dichiarazioni dei genitori, che riferivano di comportamenti diversi dei due gemelli.

Bruce invece non riusciva a vivere come una bambina, come testimonia la sua autobiografia. Visse tutte le angherie ed i soprusi che subiscono i bambini che non sono accettati dal gruppo. Neanche gli estrogeni, che gli furono somministrati per fargli crescere il seno, indirizzarono il suo sviluppo. All’età di 13 anni il ragazzo iniziò a pensare di togliersi la vita ed espresse il desiderio di non vedere più il dottor Money. Il cambiamento di genere si era rivelato un fallimento, sia sul piano teorico sia su quello pratico.

Quando i genitori gli raccontarono la verità, Bruce decise di assumere un’identità maschile, cambiando il suo nome in David. Aveva allora 14 anni. Nel 1997 completò il ciclo di operazioni, che compresero: iniezioni di testosterone, doppia mastectomia e due interventi di falloplastica. Il 22 settembre 1990 David si sposò con Jane Fontaine.

La sua storia salì all’attenzione internazionale nel 1997, quando una ricostruzione del suo caso fu pubblicata dal sessuologo Milton Diamond. Successivamente Reimer decise di rendere pubblico il suo vissuto raccontandosi allo scrittore John Colapinto. Ne uscì un vivido ritratto, pubblicato nel dicembre dello stesso anno sulla rivista «Rolling Stone». Colapinto scrisse anche un libro, As Nature Made Him: The Boy Who Was Raised as a Girl (Bruce, Brenda e David. Il ragazzo che fu cresciuto come una ragazza, 2000).

Nel 2002 Bruce si suicidò con un’overdose di antidepressivi. Nel 2004 anche il fratello David si suicidò con un colpo di fucile. Aveva 38 anni.

Money non è il solo ad essere citato nel libro: ci sono infatti paragoni fra vari studiosi della materia, come  l’etologo Konrad Lorenz lo psicoanalista Robert Stoller, che studiò le psicodinamiche dell’  “intersex,” travestitismo e transessualismo, Krafft-Ebbing , Sigmund FreudMasters e Johnson, Kinsey e Pomeroy. Ampio spazio viene dato alle teorie di Milton Diamond, il biologo che si oppose alla teoria dell’intervento chirurgico irreversibile sul bambino.

Il libro non è pubblicato in italiano, ma ne abbiamo parlato perché può essere utile per stimolare la riflessione sul gender e sul bisogno di ciascuno di poter essere ciò che è, come diceva Money. Peccato che questo autore, peraltro ancora molto apprezzato, si sia preso una responsabilità così grande con il povero Bruce, il quale, possiamo oggi dire, fu vittima di mala sanità, sia da parte medica, sia da parte psicologica.

Dr. Giuliana Proietti

Fuckology
Critical Essays on John Money’s Diagnostic Concepts
di Lisa Downing, Iain Morland e Nikki Sullivan
University Of Chicago Press, 2015_

Fonte:

Fuckology – Review, Metapsychology

Immagine:
Bruce Reimar, Wikimannia

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