Alessandro Cecchi Paone

Intervista a Alessandro Cecchi Paone, di Giuliana Proietti

 

GP Il fatto di avere un doppio cognome è stato per lei un vantaggio o uno svantaggio?

ACP Mah! E’ stato fonte di divertimento, nel senso che tutti erano convinti che io fossi nobile e questa cosa la abbinavano alla mia educazione, al modo di vestire, alle passioni per la politica internazionale, o per la cultura…. Ed è stato divertente perché nobile non lo sono affatto e quindi è stata una cosa curiosa, ma niente di particolarmente positivo o negativo: non ci sono state significative ripercussioni né in un senso, né nell’altro.

GP A scuola che tipo di allievo era? Era bravo?

ACP Molto, molto. Non avevo però il massimo dei voti in condotta perché ero molto irrequieto, nel senso che mi annoiavano le attese, i tempi lunghi, le eccessive ripetizioni… Sono sempre stato una persona molto rapida. Quindi questa irrequietezza mi provocava un voto in condotta non ai massimi, ma ai minimi sufficienti.

GP A quale età ha cominciato a leggere? E poi, la appassionavano di più libri di divulgazione scientifica o di avventura?

ACP Ho cominciato prestissimo:prima con i fumetti, che divoravo. Dai classici come Topolino ad una vera e propria passione per i fumetti di guerra. Eroica, Supereroica, Guerra d’eroi, cose del genere. Poi quando ho cominciato a leggere i libri (molto, molto presto, anche lì), preferivo libri di avventura, avventure di ogni genere, a cominciare dai grandi classici, tipo Salgari, Il Corsaro Nero, I Pirati della Malesia, Sandokan e via dicendo…

GP Da adulto invece, quale è il libro che ha letto ed al quale si è sentito più legato e perché?

ACP Direi che non è l’unico, ma sono stato molto legato a La Montagna Incantata di Thomas Mann, perché c’è in quel libro tutto il passaggio fra la cultura dell’800 e la cultura del ‘900. E’ un libro molto denso e molto intenso, molto pieno di cose importanti.

GP Lei è entrato in Rai giovanissimo: è stata un’opportunità che qualcuno le ha facilmente offerto oppure è stato un punto di arrivo faticosamente conquistato?

ACP E’ stato un punto d’arrivo faticosamente conquistato, ma fortissimamente voluto. Non si sa perché visto che non c’erano esempi in famiglia, ma io volevo fare giornalismo, giornalismo televisivo, fin da quando ero molto, molto piccolo e quindi, come dire, ho studiato, ho lavorato, mi sono preparato, sempre avendo con molta chiarezza in testa questo obiettivo.

GP Lei ha condotto uno dei primi programmi in cui si parlava di psicologia. Se non sbaglio si chiamava ‘Test’…

ACP Ho fatto il primo programma in assoluto che si occupava di parapsicologia e si chiamava Mister O nell’85 in prima serata su Rai Uno. Poi, nell’86, sempre in prima serata su Rai Uno ho fatto Test, si.

GP Come fu accolto quel programma in quel periodo?

ACP Bene, bene tutti e due perché l’Italia all’epoca aveva una conoscenza abbastanza limitata della psicologia, della parapsicologia e della loro importanza. Quindi si scatenò la curiosità del pubblico su entrambi gli argomenti e nacque lì anche la ‘test-mania’. Oggi noi siamo abituati che quasi tutti i giornali d’estate ci facciano fare i test sulle cose più diverse, ma all’epoca era una novità assoluta.

GP Senta, lei mi parla di psicologia e parapsicologia… Ma lei personalmente che rapporto ha con la psicologia, come la considera? Ha mai provato ad esempio ad entrare in analisi, a fare una psicoterapia?

ACP L’ho studiata molto, mi interessa molto, lo considero uno strumento fondamentale per capire noi stessi e gli altri e quindi se avessi bisogno correrei, perché sono assolutamente certo che un’analisi o una psicoterapia di supporto in un momento o in un altro della vita delle persone sia utilissima.

GP Anche lei, nel mezzo del cammin della sua vita si è trovato in una selva oscura… Qualcosa è cambiato nella sua vita. Ce ne vuole parlare?

ACP Diciamo che la selva oscura non è stato tanto il cambiamento di orientamento sessuale e affettivo, proprio perché per cultura, formazione, conoscenza della psicologia e della fisiologia non ci trovo nulla di strano nell’inclinazione omosessuale. La selva oscura è stata la gestione della perdita del mondo precedente ed in particolare della mia ex moglie, perché come ho raccontato, sono stato realmente e profondamente innamorato sia della mia ex moglie che delle mie fidanzate precedenti nel mondo femminile e quindi non avevo nulla in contrario a vivermi una dimensione omosessuale della vita; però sono stato molto addolorato, molto sofferente per la perdita del rapporto con la mia ex moglie, che è stata veramente importante nella mia vita.

GP E per tornare alla metafora dantesca, lei ha avuto un Virgilio che l’abbia aiutata, che le abbia indicato un percorso preciso da seguire?

ACP Un percorso preciso no, perché credo che nessuno possa o sappia farlo però ho avuto accanto il mio medico, che per fortuna per adesso corna facendo, non ha dovuto far nulla di particolare per la salute fisica, però essendo un medico all’antica, cioè di formazione umanistica complessiva, che non cura solo la macchina corporea, ma, come dire, le sue complessità tra corpo e anima, ha saputo starmi vicino, ha saputo darmi quei consigli di saggezza che una volta si usava chiedere al nonno, allo zio, al saggio, alla persona più grande e che oggi sono sempre meno frequenti e che io ho avuto la fortuna di ritrovare in questo medico-filosofo-umanista chi mi ha dato un contributo, insieme al sostegno emotivo e psicologico, oltre a consigli di saggezza, non essendo lui assolutamente coinvolto dalla cosa in sé. E’ un uomo di formazione oncologica, specializzato in oncologia (per questo dicevo che per fortuna fino ad oggi non si è dovuto occupare di me), però è chiaro che avendo questo tipo di specializzazione deve accompagnare molte persone in momenti difficilissimi e quindi ha una sua formazione psicologico-psichiatrica importante, che evidentemente ha utilizzato anche nel consigliarmi.

GP Anche Oscar Wilde, dopo una vita eterosessuale, una moglie, dei figli, ha scoperto la sua bisessualità, andando incontro a processi, carcere, allontanamento dagli ambienti che contano. A lei invece sembra che sia successo il contrario, cioè da quando ha fatto questo coming out mi sembra che il suo successo si sia consolidato e, tutto sommato, non mi pare che, oggi come oggi, lei possa dire di averci rimesso… O no?

ACP Infatti. Secondo me questo è importante dirlo, non tanto per me, ma per dare coraggio a tutte le persone che ancora oggi invece soffrono, si vergognano, si nascondono, pensano di essere malate, sbagliate, di avere qualcosa di cui vergognarsi. Io ci speravo in questa cosa, anche se non ne ero sicuro, perché capisce che dimostrare di essere così, dirlo e non avere conseguenze negative, anzi, addirittura positive, può veramente rivelare a tante persone che soffrono immotivatamente la via della liberazione, la via della serenità, la via della felicità. Quindi glielo confermo e glielo confermo con gioia, soprattutto sperando che aiuti tante persone a viversi meglio.

GP A viso aperto, come il titolo del suo ultimo libro…

ACP Esatto. Non ci si rimette mai a vivere a viso aperto perché qualunque cosa si sia, se lo si è fino in fondo e senza conflitti, questo ci rende più forti.

GP A proposito, di ‘esserlo fino in fondo’: gli omosessuali non amano chi si definisce ‘bisessuale’ perché dicono che questo è un percorso di autoaccettazione non completato, come se il bisessuale stesse attento a non perdere i privilegi che ha l’eterosessuale. Lei cosa ne dice di questo?

ACP Le confermo che c’è questa forma di sospetto nei confronti dei bisessuali, come se volessero la botte piena e la moglie ubriaca e non volessero dividere con gli altri le lotte, le fatiche, le battaglie, anche per l’accettazione, per l’acquisizione di diritti. Questo è vero. Io però consiglio sempre tutti di non essere intolleranti, nel senso che la bisessualità è probabile che, come si dice, non esiste come assetto stabile, come assetto di equilibrio definitivo, ma certamente esiste come un momento di passaggio. Ed è un momento di passaggio probabilmente necessario, proprio per evitare scossoni, traumi, accelerazioni dannose e quindi di essere condiscendenti con la fase bisessuale delle persone perché è una fase di necessaria stabilizzazione.

GP Perché, secondo lei, la sinistra è in genere più attenta e disponibile all’accettazione dei diritti delle persone che hanno un orientamento sessuale omosessuale?

ACP Mah, innanzi tutto dobbiamo fare riferimento al problema terribile dell’Italia, che ha una destra non liberale, perché negli altri Paesi la destra ha una formazione liberale e di conseguenza è attenta ai diritti e non a caso in molti paesi europei le legislazioni a favore delle coppie di fatto e degli omosessuali sono state fatte non dalla sinistra, ma dalla destra. Dunque questa sua giusta osservazione lo è con riferimento all’Italia, dove la destra è poco liberale, molto clericale, con ancora molti strascichi di cultura fascista. Paradossalmente è la sinistra in Italia che ha una cultura più liberale e più libertaria, più attenta ai diritti dei singoli e di conseguenza anche ai diritti dei singoli omosessuali. Questo è. E poi è anche un fatto di cultura. In Italia, sempre e solo in Italia, la destra ha una struttura culturale molto, molto fragile, mentre la sinistra, piaccia o no, ha una formazione culturale dei suoi dirigenti molto migliore. Le faccio un esempio che probabilmente le interessa, la riguarda e che lei conosce: alcune importanti discipline come psicologia, psicoanalisi, sociologia, antropologia culturale, sono un patrimonio molto presente tra i dirigenti e nel mondo intellettuale di sinistra. Sono quasi completamente assenti nella formazione culturale dei dirigenti della destra.

GP Se approvassero in Italia i matrimoni gay (ma secondo me prima dovrebbero arrivare i marziani…) lei si sposerebbe?

ACP Certamente se mi trovassi nella condizione giusta… Con la persona giusta… Come dice lei, non credo che succederà mai ed infatti la nostra lotta (intendo la mia lotta individuale) di appoggio a tutti i movimenti di destra o di sinistra non è per i matrimoni ma per il riconoscimento dei PACS, cioè per il riconoscimento delle unioni di fatto laddove si voglia e si possa riconoscersi reciprocamente diritti e doveri.

GP Ultima domanda: le adozioni nella coppia gay: argomento delicato e sul quale non tutti sono d’accordo. Lei cosa ne pensa?

ACP Come per i matrimoni, direi che è un tema fuori luogo e fuori tempo in Italia. Io lo risolverei favorendo e consentendo le adozioni ai singles. Lei sa che ci sono tante donne eterosessuali che per una ragione o per l’altra vogliono adottare un bambino o una bambina da sole, e questo non è consentito.
Io fare un provvedimento per l’adozione dei singles, senza particolari riferimento all’inclinazione sessuale della persona.
Questo svuoterebbe gli orfanotrofi ed eviterebbe inutili discussioni sull’argomento. Lei ricorderà il caso di Dalila di Lazzaro, che provò per tanti anni e non glielo hanno dato. E’ una forma di grande ferocia nei confronti del bambino rimasto in orfanotrofio e di lei che non ha potuto coronare questo sogno. Secondo me se lavoriamo per l’adozione dei single risolviamo il problema senza inutili scontri.

Giuliana Proietti

Chi è Alessandro Cecchi Paone?

Nato a Roma nel 1961, ha conseguito la Maturità classica e la Laurea in Scienze Politiche sulla Cooperazione internazionale con il massimo dei voti e la lode. Ha approfondito gli studi in Inghilterra e negli Stati Uniti. Ha vissuto in Spagna dove è stato sposato per sette anni. Dal 1985 ha trasferito la sede operativa a Milano.
Ha insegnato Marketing della comunicazione culturale alla Bocconi di Milano, al Master Publitalia e al Master UPA – Ca’ Foscari di Venezia. Ha la cattedra di Teoria e tecnica del documentario all’Università Bicocca di Milano e al Suor Orsola Benincasa di Napoli.
E’ Presidente della NEWORLD SRL, società di comunicazione e produzione multimediale.
RAI – debutta nel 1977 come conduttore di un tg per ragazzi in bianco e nero. Redattore e conduttore dei programmi culturali della Radio. Vincitore del concorso volti nuovi 1983. Conduttore di Mister O e Test – Unomattina – Mattina2. Conduttore del TG2. Annuncia a reti unificate la vittoria del Polo del 1994. Autore e conduttore di Cronaca in diretta.
MEDIASET – Conduttore di Dentro la notizia e Canale 5 news, durante la prima guerra del golfo. Autore e conduttore di Monitor – Il mondo nuovo – Cara Tv – Giorno per Giorno – Amici animali – La Macchina del Tempo – Appuntamento con la Storia.
SKY – Autore e conduttore dei programmi di MTChannel, rete tematica della Macchina del Tempo.
MEDIOLANUM Channel – Autore e conduttore di Alessandro – Le grandi conquiste dell’economia.
EDITORIA – Direttore editoriale del mensile Macchina del Tempo, collabora con il Giornale, Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione, TV Sorrisi e Canzoni.
LIBRI – Ha pubblicato 10 titoli con il Saggiatore – Rizzoli – De Agostini – Utet – Marsilio.
tra cui Sì Global – Un saggio mi ha detto – Dal computer a internet – Ulisse L’uomo che inventò il Mediterraneo – Solo per amore: Famiglia e procreazione nel mondo globale – Immagini dal mondo – Alessandro Magno ieri e oggi – A Viso Aperto.
POLITICA E SOCIETA’ – E’ stato Attivista della Federazione Giovanile Repubblicana, e Consigliere Nazionale WWF – Fondo Mondiale per la Natura. E’ Consigliere d’amministrazione della Venice International Foundation, e della Fondazione Scientifica Marino Golinelli. E’ Consulente culturale della Fondazione Ermenegildo Zegna.

Sito web: www.alessandrocecchipaone.it

Psicolinea.it © Maggio 2006

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Author Profile

Dr. Giuliana Proietti
Dr. Giuliana Proietti
● Psicologa-psicoterapeuta (attività libero-professionale in Ancona e Terni)
● Responsabile scientifico del sito www.psicolinea.it
● Saggista e Blogger
● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale
● Conduzione seminari di sviluppo personale
● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici
● Esperienza in psicologia del lavoro (Orientamento e Selezione del Personale)
● Co-fondatrice dei Siti www.psicolinea.it, www.clinicadellacoppia.it, www.clinicadellatimidezza.it e delle attività loro collegate, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali e del loro legame con la sessualità.

Scrive in un Blog sull'Huffington Post


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