ragazze ubriache

Un nuovo studio, condotto da Linda C. Lederman, docente di comunicazione presso l’Arizona State University, ha scoperto che ben tre quarti dei partecipanti (studenti di college) avrebbero fatto il possibile per evitare che un’amica ubriaca fosse andata a letto con uno sconosciuto e si sarebbero adoperati affinché l’amica fosse arrivata a casa in modo sicuro.

I partecipanti hanno segnalato tre distinte strategie di comunicazione per prevenire che le loro amiche ubriache fossero andate a letto con uno sconosciuto:

* Dire all’amica che sta sbagliando
. I partecipanti riferiscono che non si farebbero alcuno scrupolo nel ricordare alle loro amiche i problemi che corrono per la propria salute e le conseguenze sociali associate al portarsi a letto uno sconosciuto. Tra queste, il rimanere incinta, il farsi una cattiva reputazione, il possibile pentimento, al mattino successivo.

  * Utilizzare qualche piccolo inganno. Per evitare che le le amiche ubriache possano essere facilmente raggirate o sfruttate, i ragazzi hanno affermato che avrebbero usato qualche piccolo inganno: ad esempio accompagnarle in un posto diverso da quello dell’appuntamento con uno sconosciuto, con la scusa di andare a comprare qualcosa da mangiare. Un’altra strategia indicata è quella di metterle su un taxi per farle tornare a casa.

* Confronto diretto. Per proteggere le loro amcihe da situazioni pericolose, i partecipanti allo studio hanno detto che avrebbero affrontato direttamente le loro amiche, raccomandando loro di evitare la situazione pericolosa in cui si stavano cacciando o le avrebbero forzatamente e fisicamente allontanate dal rischio.

Gli amici non avrebbero mostrato la stessa propensione ad intervenire per proteggere un’amica, pur in una situazione rischiosa, se questa, ubriaca, si fosse accompagnata ad una persona che conosce bene e che conoscono anche gli amici.

Potrebbe essere dunque utile, dicono i ricercatori, migliorare le competenze di comunicazione dei ragazzi che vogliono mostrarsi utili nell’aiutare un’amica in difficoltà per gestire meglio la situazione, approfondendo anche i discorsi sui comportamenti sessuali legati al bere e altre questioni importanti per la salute.

Fonte: Lisa Menegatos, Linda Lederman, Aaron Hess. Friends Don’t Let Jane Hook Up Drunk: A Qualitative Analysis of Participation in a Simulation of College Drinking-Related Decisions. Communication Education, 2010; 59 (3): 374 DOI: 10.1080/03634521003628909 Via Science Daily

Dr. Giuliana Proietti, psicoterapeuta, Ancona

Immagine: Crossfirecv

 

Adolescenza

Editore: Xenia, Collana: I tascabili
Anno edizione: 2004 Pagine: 128 p., Brossura
Autori: Giuliana Proietti – Walter La Gatta

 

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Author Profile

Dr. Giuliana Proietti
Dr. Giuliana Proietti
● Psicologa-psicoterapeuta (attività libero-professionale in Ancona Civitanova Marche, Fabriano
● Responsabile scientifico del sito www.psicolinea.it
● Saggista e Blogger
● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale
● Conduzione seminari di sviluppo personale
● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici
● Esperienza in psicologia del lavoro (Orientamento e Selezione del Personale)
● Co-fondatrice dei Siti www.psicolinea.it, www.clinicadellacoppia.it, www.clinicadellatimidezza.it e delle attività loro collegate, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali e del loro legame con la sessualità.

Scrive in un Blog sull'Huffington Post


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