Figli adolescenti: come gestirli

figli adolescenti

Essere genitori di figli adolescenti

Per la maggior parte delle famiglie, gli anni dell’adolescenza rappresentano un momento notoriamente difficile, sia per i genitori, sia per i figli.

Il periodo dell’adolescenza

L’adolescenza comincia nel periodo della pubertà, ma la sua conclusione tende ad essere spostata sempre più in avanti: fino ai 30 anni circa.

Questo spostamento in avanti è un fenomeno più socio-culturale che biologico. L’atteggiamento psicologico adolescenziale rimane infatti fino a che l’individuo non raggiunge l’autonomia, il che oggi avviene, appunto, intorno ai trenta anni.

Se la società primitiva era molto vicina al fatto biologico (come un cucciolo, che diventa adulto quando può riprodursi), la complessa società attuale rispetta canoni del tutto diversi da quelli dettati dalla natura.

Caratteristiche dell’adolescenza

E’ un periodo che presenta molti cambiamenti nel corpo e un forte bisogno di indipendenza. Tutto questo comporta molte insicurezze e malumori. La caratteristica principale degli adolescenti sono i loro particolari rituali, i luoghi di ritrovo, i gerghi, i segni di riconoscimento. Sono comportamenti che hanno lo scopo di costruire una identità personale sicura, ma al tempo stesso differente da quella dei genitori.

Sebbene nell’adolescenza si possano vivere molti episodi di bullismo, la solidarietà fra gli amici è in genere molto forte e li aiuta in questo percorso di cambiamento, che comporta il distacco dalla famiglia e dal senso di protezione cui si era abituati. Anche quando non ce ne sarebbe bisogno, i giovani amano fare le loro cose in clandestinità, cercando di esprimersi soprattutto in quei luoghi dove gli adulti non possano mettere il naso. Questo spazio è stato definito ‘lo spazio privato nascente’ (Senise).

La scuola 

La scuola media difficilmente viene ricordata con affetto dalla maggior parte delle persone; la scuola superiore di solito è invece vissuta in modo migliore, anche perché i tempi sono ormai maturi per iniziare veramente a definire se stessi e a contemplare realisticamente il proprio progetto di vita.

Lo sviluppo delle competenze

Nell’adolescenza si acquisiscono le competenze che rendono adulti; in particolare le abilità sociali vengono affinate e le relazioni interpersonali diventano sempre più profonde.

Rapporto genitori-figli

Durante l’adolescenza, i ragazzi hanno bisogno dei loro genitori più che mai. La ricerca mostra che un ambiente familiare positivo, che include piacevoli o divertenti attività familiari, una comunicazione aperta genitore-figli e l’incoraggiamento a partecipare ad attività extrascolastiche e sociali, aiuta i ragazzi ad affrontare al meglio questi anni difficili.

Le fasi dell’adolescenza

12-15 anni Pubertà

Appaiono le caratteristiche sessuali secondarie: crescono i peli del corpo, aumenta la sudorazione e la produzione di grasso nei capelli e nella pelle.

Ragazze
– sviluppo del seno e delle anche, inizio delle mestruazioni;
Ragazzi – crescita dei testicoli e del pene, “sogni bagnati”, abbassamento della voce,  aumento di altezza e peso.

Preoccupazione per i cambiamenti fisici e critica dell’aspetto (dismorfofobia);
Ansia su cambiamenti sessuali secondari;
I pari utilizzati come punti di riferimento  (confronto tra sé e coetanei)

15 – 18 anni

Caratteristiche sessuali secondarie;
Raggiunto il 95% dell’altezza degli adulti;
La pubertà è completata;
La crescita fisica rallenta nelle ragazze, continua per i maschi.

Minore preoccupazione per i cambiamenti fisici, ma maggiore interesse per l’attrattiva personale;
Eccessiva attività fisica, alternata a letargia.

Comportamenti errati dei genitori

Non è sempre facile rapportarsi con i giovani e l’adulto che abbia in mente di farlo, deve anzitutto lavorare su se stesso, per evitare che il rapporto con l’adolescente faccia scattare in lui dei meccanismi controtransferali, dovuti al ricordo e alle ambiguità tuttora irrisolte del proprio vissuto adolescenziale.

I più comuni comportamenti errati sono due :

  • Svalorizzare l’adolescente, cioè trattarlo da incompetente; è una forma di autoritarismo dovuto ad ansia e insicurezza personale);
  • Fare il complice dell’adolescente. L’adolescente non ama gli adulti che si atteggiano a ragazzoni non cresciuti ed in genere vive queste figure come patetiche, esigendo una certa distanza da loro).

I bisogni dell’adolescente

Il maggior bisogno dell’adolescente è sentirsi normale, cioè come gli altri ragazzi della sua età. I genitori possono essere d’aiuto, svolgendo con attenzione il proprio ruolo.

I compiti dei genitori

I principali compiti del genitore sono :

1. Aiutarli nel loro distacco, facendo il possibile per non farli sentire in colpa per questo bisogno di allontanamento;

2. Rassicurarli (dilatando gli elementi di sicurezza già presenti);

3. Fornire sempre tutte le informazioni, anche sulla vita sessuale, richieste;

4. Prestare sempre ascolto, consigliare e non giudicare.

Tecniche di comunicazione 

Ecco qualche esempio di comunicazione ben posta:

1. Spiegami bene …(perché l’adolescente si spieghi anche con se stesso. La chiarezza per voi è spesso anche chiarezza per lui/lei… L’effetto è il guardarsi dentro (operazione che gli adolescenti non fanno molto spesso, o almeno non facilmente);

2. Cosa si potrebbe fare per risolvere il tuo problema? Esploriamo tutte le ipotesi possibili. Richiamare il ragazzo ai dati di realtà ed arrivare alle ipotesi più praticabili. Vediamo insieme cosa è possibile fare, quali soluzioni trovare.

3. Tu cosa vorresti fare ? Nel senso : dove vuoi andare ? Che decisione vorresti prendere ? Aiutare l’adolescente ad assumersi le sue responsabilità, mettendo in pratica le ipotesi meglio realizzabili.

4. Non proporsi come esempio di saggezza vivente. Occorre aiutare l’adolescente a capirsi meglio, per accrescere la stima di sé e trovare il coraggio di risolvere i suoi problemi da solo ed in modo efficace;

5. Evitare che i consigli diventino imposizioni. Lasciarlo ragionare sul proprio problema, sostenerlo, aiutarlo per quello che è possibile, ma lasciare che cominci a prendere le sue decisioni da solo, assumendosene le responsabilità. Questo per l’adolescente suona decisamente come un ‘posso farcela’ ed accresce la sua autostima.

Giuliana Proietti

 

Adolescenza

Editore: Xenia, Collana: I tascabili
Anno edizione: 2004 Pagine: 128 p., Brossura
Autori: Giuliana Proietti – Walter La Gatta

Immagine

Pixabay

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Dr. Giuliana Proietti
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Psicoterapeuta Sessuologa
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