L'interpretazione dei sogni

L’interpretazione dei sogni: genesi di  un libro

Il 31 Dicembre 1883 Freud scrisse alla fidanzata Marta che aveva fatto uno strano sogno: era in Spagna, vicino al fiume Manzanarre e si meravigliava che il fiume portasse tanta acqua. Aggiunse: “A proposito di questi sogni, sono un po’ superstizioso…”

Nel 1889, esaminando il caso di Emmy von N., poi pubblicato negli Studi sull’isteria, Freud cominciò a convincersi dell’importanza che assume nel disturbo funzionale il bisogno di associare fra loro tutte le rappresentazioni sincronicamente presenti, in un tempo dato, nella mente. Annota in data 15 Maggio 1889 : “Non molto tempo fa ho potuto convincermi della forza di questa tendenza ad associare, in seguito ad osservazioni fatte in campo diverso. Mi sono trovato costretto a cambiare per varie settimane il mio letto con un altro più duro, nel quale ho fatto sogni più numerosi e più nitidi, e nel quale forse non riuscivo a raggiungere un sonno di normale profondità. Nel primo quarto d’ora dopo il risveglio ricordavo tutti i sogni fatti durante la notte, perciò decisi di annotarli e di risolverli. Sono così riuscito a ricondurre tutti questi sogni a due fattori: 1. alla necessità di elaborare tutte le idee sulle quali mi ero soffermato solo di sfuggita durante la giornata, cioè che erano state solo sfiorate e non esaurite e 2. alla tendenza a collegare tutte le idee che potevano essere state presenti nel medesimo stato di coscienza. Il carattere assurdo e contraddittorio dei sogni potrebbe essere ricondotto al prevalere incontrollato di quest’ultimo fattore”.

Il 4 Marzo 1895 Freud scrive l’interpretazione di un sogno del Dr. Emil Kaufmann, nipote di Breuer. Freud vi vide un evidente appagamento di un desiderio, analogo in qualche modo a quello di una psicosi onirica. Il 24 luglio 1895, l’interpretazione del sogno noto come L’iniezione di Irma aprì la strada in modo definitivo alla nuova teoria freudiana. Nel Progetto di una psicologia, che Freud inviò in bozza a Fliess, ma che poi decise di non pubblicare, Freud dedicava tre capitoli al sogno e alla sua interpretazione.
Avrebbe scritto più tardi: che “L’interpretazione dei sogni era già finito nella sua linea essenziale all’inizio del 1896, ma non fu scritto che nell’estate del 1899“.

Il 2 Maggio 1896 Freud parlò dei sogni ad un uditorio di giovani riuniti presso l’Accademia Ebraica.

Due mesi prima di iniziare l’autoanalisi (1897) Freud accennò per la prima volta al progetto di scrivere un libro sull’argomento dei sogni. Nel settembre del 1897 affermò che “la teoria dei sogni è più solida che mai” e due mesi più tardi che si sarebbe forzato a “scrivere il libro come mezzo per uscire dal suo penoso stato d’animo“, quello in cui l’aveva gettato l’autoanalisi.

Nel Febbraio del 1898 erano già pronti alcuni capitoli del libro (Lettera a Fliess del 23 Febbraio). Il 3 Aprile annuncia di aver completato la seconda parte ed il 24 Maggio la terza. Dopo una pausa nell’estate, riprende il lavoro a Ottobre. Nel dicembre comincia ad esaminare, con grande fatica, la letteratura sull’argomento e sospende per un periodo l’elaborazione vera e propria del volume.

Il 19 Febbraio manda ancora a Fliess considerazioni di ordine teorico, ma il 28 Maggio, con uno dei suoi caratteristici scatti d’umore, decide di bruciare i tempi, di dare subito il libro alle stampe, e scrive: “Ho pensato che non ci sono né artifici, né omissioni che tengano, perché non sono ricco abbastanza da tenere per me la migliore scoperta che ho fatto, forse l’unica che mi sopravviverà”.

E ancora, il 9 giugno:
“L’intera faccenda si risolve in una banalità. I sogni hanno tutti la funzione di appagare un desiderio che si è andato trasformando in molti altri: il desiderio di dormire. Si sogna per non doversi svegliare, perché si vuole dormire. Tant de bruit”.

Malgrado queste ultime considerazioni, proprio in quel periodo iniziò ad inviare il libro all’editore. A metà settembre l’editore riceve la fine del materiale: il volume, pronto tra il 25 Ottobre e il 4 Novembre, porta in realtà sul frontespizio la data del 1900, che risulta dunque essere quella ufficiale della pubblicazione. Dell’opera furono stampate in prima tiratura 600 copie e ci vollero otto anni per venderle tutte. L’accoglienza della stampa, come quella dell’ambiente medico, furono fredde, se non ostili.

Fonte: E. Jones, Vita e Opere di Freud, Il Saggiatore, citato in Freud, L’interpretazione dei sogni, Newton Compton

Dott.ssa Giuliana Proietti

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Dr. Giuliana Proietti
Dr. Giuliana Proietti
● Psicologa-psicoterapeuta (attività libero-professionale in Ancona e Terni)
● Responsabile scientifico del sito www.psicolinea.it
● Saggista e Blogger
● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale
● Conduzione seminari di sviluppo personale
● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici
● Esperienza in psicologia del lavoro (Orientamento e Selezione del Personale)
● Co-fondatrice dei Siti www.psicolinea.it, www.clinicadellacoppia.it, www.clinicadellatimidezza.it e delle attività loro collegate, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali e del loro legame con la sessualità.

Scrive in un Blog sull'Huffington Post


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