sangue

Molte ricerche si sono interessate agli odori biologici umani, tra cui il sudore, il fiato, il latte materno, i liquidi sessuali ecc. scoprendo che essi hanno una grande influenza sulla comunicazione chimica umana, ed anche sulla selezione del partner .

Un fluido corporeo di cui finora non si è parlato molto in ambito scientifico è l’odore del sangue (e gli effetti che esso produce nelle persone). La cosa è sorprendente, visto che il sangue è molto presente nel nostro ambiente ed è associato con la nostra sopravvivenza: è infatti presente come fattore nutrizionale, è presente nella riproduzione, associato alla fertilità femminile, è un segnale di allarme, di pericolo, di morte.

Un recente studio sugli animali predatori , ha mostrato che questi animali hanno una netta preferenza per il sangue, rispetto ad altri odori. Il fatto è comprensibile, visto che i predatori vivono di caccia, ma in fondo, anche se non ci si nutre di sole prede, come nel caso degli esseri umani, si può essere ugualmente aggressivi e sensibili all’odore del sangue per motivi diversi dalla nutrizione, ma legati comunque alla sopravvicenza: si pensi alle guerre, ai combattimenti (oltre che alla caccia stessa, che è stata presente in tutta la storia evolutiva umana).

Diverse discipline dimostrano questi fatti, tra cui l’etologia, l’antropologia e la psicologia. Spiace dirlo, ma l’stinto a cacciare e uccidere ha mostrato di essere vantaggioso per la sopravvivenza della nostra specie. Questo istinto, è stato dimostrato, è maggiormente presente nei maschi, rispetto alle femmine .

La caccia del resto è un compito arduo e pericoloso, che richiede un estremo sforzo fisico, una motivazione prolungata, l’accettazione del pericolo, visto che la preda in genere si difende come può nella sua lotta finale (il pericolo per l’uomo si è in realtà molto ridimensionato nella caccia moderna, dopo l’invenzione delle armi da fuoco…). La ricompensa finale della caccia è l’acquisizione di alimenti ricchi di proteine, che possono nutrire anche per diversi giorni. In questo senso l’odore del sangue della preda può simboleggiare per il cacciatore il successo cui aspirava.

Gli studi consotti sul campo in terre colpite da conflitti rafforzano il significato simbolico fondamentale del sangue in una guerra. I soldati, ad esempio, hanno spesso riferito che l’odore e il sapore del sangue del nemico può essere altamente eccitante in alcuni contesti .

In un sondaggio sui combattenti nella Repubblica Democratica del Congo (RDC), l’8% degli ex soldati ha riferito di aver mangiato carne umana, e il 25% ha osservato altri mangiare carne umana .. Nei contesti di guerra è inoltre possibile, attraverso alcuni riti di iniziazione, essere costretti dai propri comandanti a bere il sangue del nemico ucciso, dato che il sangue è spesso associato al “premio” ricevuto dopo la vittoria . Si pensi, ad esempio, ad espressioni come: ‘assetato di sangue’, il che mostra che siamo di fronte ad un “comportamento appetitivo”, per quanto riguarda la motivazione umana.

Il sangue tuttavia è associato anche con emozioni negative, come il disgusto, come dimostra la diffusione dei tabù mestruali nelle diverse culture , o la frequente reazione di svenimento alla vista del sangue, con una vera e propria fobia nei confronti di questo liquido organico .

Il genere sessuale è una variabile essenziale per valutare la risposta all’odore del sangue negli esseri umani.  La teoria evolutiva suggerisce che siano più gli uomini che le donne a sviluppare comportamenti volti all’uccisione di animali e rivali . Questo dato trova sostegno empirico nel fatto che le donne in uno scenario violento immaginato, hanno maggiori probabilità di identificarsi con la vittima che con l’uccisore . Le risposte olfattive condotte sul sudore indotto da spavento hanno dimostrato che le donne sono più sensibili degli uomini a questi segnali di ansia . Nel caso più estremo, le donne potrebbero interpretare il sangue come un segnale di pericolo e quindi della necessità di fuga, mentre gli uomini potrebbero interpretarlo come un segnale di attacco.

Un’altra cruciale variabile di genere sono i cambiamenti nella risposta femminile, a seconda del ciclo mestruale. Precedenti studi hanno dimostrato che la risposta delle donne a odori o altri segnali sociali e sessuali sono fortemente influenzate dalla fase in cui si trovano nel ciclo mestruale . Pause e colleghi hanno dimostrato che l’elaborazione delle informazioni e la verbalizzazione varia notevolmente in tutto il ciclo mestruale e, ad esempio, è più veloce nella fase ovulatoria. Diverse sono anche le preferenze femminili per gli uomini più o meno dominanti nel corso del loro ciclo e questi dati potrebbero riflettere anche i cambiamenti nella loro preferenza per l’androstenone, odore maschile associato con alti livelli di testosterone .

Il fatto che le risposte all’odore del sangue varino nei vari periodi del ciclo mestruale nelle donne, raggiungendo il picco nel periodo di massima fertilità, potrebbe far pensare che esso sia in qualche modo legato alla sessualità e allo stato motivazionale delle persone. Nella risposta sessuale infatti il disgusto e l’eccitazione sono due stati motivazionali che coesistono, anche se si oppongono fra loro. Il disgusto è un’emozione che serve a proteggerci contro la contaminazioni e potrebbe insorgere in queste situazioni per il contatto con zone potenzialmente minacciose, come sono la bocca, i genitali, ecc. Il desiderio sessuale si basa dunque sul superamento di questo senso di disgusto (gli studi hanno indicato che l’eccitazione sessuale diminuisce il disgusto sia nelle donne sia negli uomini ) (ed ecco perché persone non eccitate possono provare disgusto per la sessualità). Le differenze tra i sessi, ovviamente, permettono molte altre interpretazioni, fra cui in primis il fatto che le donne, attraverso le mestruazioni, sperimentano l’esperienza del sangue molto più spesso degli uomini.

Le risposte agli stimoli violenti mostrano simili qualità opposte: la memoria di un nemico morente può essere una fonte permanente di disgusto e di trauma per un veterano ma può anche essere fonte di euforia, se l’adrenalina in circolazione diventa una vera e propria droga .

L’odore del sangue inoltre può variare tra le specie, oltre che da persona a persona. In effetti, la variabilità dell’odore del sangue, e la relativa difficoltà a definire una valutazione oggettiva di questo odore è stato un tema importante negli studi di medicina legale del XIX secolo .

In un recente studio (Moran JK, Dietrich DR, Elbert T, Pause BM, Kübler L, Weierstall R., 2015) sono stati presi in esame i parametri umani della soglia percettiva e del feedback emotivo di uomini e donne rispetto ad una miscela artificiale che aveva l’odore del sangue, messa a contatto con la pelle. Questo ha evitato l’esposizione diretta dei  partecipanti ai fluidi corporei reali e ad altre difficoltà pratiche connesse con l’utilizzo di sangue reale (ad esempio, come mantenere le concentrazioni standardizzate, come prevenire la coagulazione senza l’aggiunta di ulteriori sostanze). La miscela artificiale ha inoltre consentito la creazione di una serie di diluizioni precise per la valutazione della soglia percettiva, che sarebbe stata irrealizzabile con il sangue reale. Infine, usando l’odore del sangue sintetico, si sono eliminate altre componenti potenzialmente confondenti, cioè gli ormoni sessuali e i segnali dello stress presenti nel sangue.

Oltre a questa sostanza si sono fatti odorare ai partecipanti altri tre odori supplementari comuni nel campo della ricerca olfattiva che sono: diluizioni di acido butirrico, un odore sgradevole trovato naturalmente nei latticini, nonché nell’intestino e come componente degli odori del corpo; l’alcol 2-feniletilico, sostanza aromatica con odore floreale piacevole, in genere utilizzato come profumo nella ricerca olfattiva ed infine acqua pura come punto di riferimento neutro per le valutazioni.

L’obiettivo di questo studio era quello di capire quali fossero le caratteristiche psico-fisiche delle persone, in reazione ad un odore simulato di sangue fresco. I risultati dello studio mostrano che le soglie percettive sono ugualmente distribuite in entrambi i sessi, anche se le donne appaiono più sensibili e sono in genere piuttosto negative nelle donne particolarmente ansiose ed eccitabili.

Per quanto riguarda lo stile di vita, lo studio citato ha scoperto che l’odore del sangue produce un livello di eccitazione significativamente più basso nelle persone vegetariane o vegane, fatto difficile da interpretare, che potrà riguardare studi futuri.

Poiché vari esperimenti di laboratorio su altri odori mostrano che le persone etichettano un odore come buono o cattivo in base alle loro aspettative di qualcosa di piacevole, spiacevole o neutro , è importante, in esperimenti futuri, tenere conto delle esperienze personali vissute dalle persone che vengono messe a contatto con il sangue.

Anche i segnali visivi vanno inoltre tenuti nella giusta considerazione, perché possono avere effetto sulla reazione emotiva di una persona: il colore del sangue è infatti capace da solo di determinare la relativa fobia, a prescindere dall’odore (emofobia).

Dr. Walter La Gatta

Fonte:

Moran JK, Dietrich DR, Elbert T, Pause BM, Kübler L, Weierstall R. The Scent of Blood: A Driver of Human Behavior? Hoffmann H, ed. PLoS ONE. 2015;10(9):e0137777. doi:10.1371/journal.pone.0137777.

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Dr. Walter La Gatta
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Tecniche di Rilassamento e Ipnosi
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