Iniezione di Irma

Freud, i sogni ed il sogno dell’iniezione di Irma

Freudiana

Freud, i sogni ed il sogno dell’iniezione di Irma

Questo articolo appartiene alla collana di Psicolinea
FREUDIANA
Vita e Opere di Sigmund Freud

Dr. Giuliana Proietti
A cura di

Dr. Giuliana Proietti - Tel. 347 0375949
Psicoterapeuta Sessuologa
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Con il libro L’Interpretazione dei sogni (1899) Freud rinuncia allo studio della base organica della psicologia e inizia a a comportarsi ‘come se’ si trovasse di fronte a fatti psichici.

Scrive Freud:

“Il sogno  in fondo altro non è se non una forma particolare del nostro pensiero, resa possibile dalle condizioni dello stato di sonno. È il lavoro onirico che produce questa forma ed esso solo è l’essenziale del sogno, la spiegazione della sua peculiarità”.

Dr. Giuliana Proietti - Tel. 347 0375949
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Analizzando il sogno, ci si rende conto che è impossibile mettere direttamente in relazione il contenuto manifesto ed i contenuti latenti che l’interpretazione riporta alla luce: ci sarà sempre una parte del sogni che tenderà a sfuggire a qualsiasi tipo di analisi.

Infatti, dopo l’analisi del famoso ‘sogno di Irma’ Freud scrive:

“Ogni sogno ha perlomeno un punto in cui esso è insondabile, quasi un ombelico attraverso il quale esso è congiunto con l’ignoto”.

Per convenzione si usa datare la nascita della psicoanalisi a partire da questa prima interpretazione esaustiva di un sogno: il sogno di Irma.

Il sogno è fatto dallo stesso Freud, nella notte fra il 23 ed il 24 luglio del 1895.

Come scrive Freud nell’Interpretazione dei Sogni, per capire in cosa consiste l’analisi di un sogno, occorre conoscere  gli interessi del sognatore ed immergersi con lui nei più minuti dettagli della sua vita, allo scopo di scoprire il significato nascosto del sogno.


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L’iniezione di Irma: il sogno

Un grande salone – stavamo ricevendo numerosi ospiti. – Tra di essi c’è Irma. Io la presi in disparte, come per rispondere alla sua lettera e rimproverarla di non aver ancora accettato la mia «soluzione».

Le dissi: «Se hai ancora dei dolori è davvero solo colpa tua». Mi rispose: «Se solo tu sapessi che dolori ho ora in gola, nello stomaco e nel ventre, mi soffocano». Io mi spaventai e la guardai.

Era pallida e gonfia. Pensai che dopo tutto dovevo aver trascurato qualche disturbo organico. La portai vicino alla finestra e le guardai in gola, e lei mostrò una certa riluttanza, come le donne con la dentiera.

Io pensai che veramente non c’era bisogno di farlo. Poi lei aprì bene la bocca e sulla destra trovai una grande macchia bianca; in un altro punto vidi delle estese croste grigiastre su delle forme notevolmente incurvate, che imitavano evidentemente le cavità nasali. Chiamai subito il Dr. M. ed egli ripeté l’esame e lo confermò…

Il Dr M. sembrava molto diverso dal solito, era pallido, zoppicava e non aveva la barba… Anche il mio amico Otto era ora vicino a lei, e il mio amico Leopoldo stava percuotendo il suo petto e diceva: «Ha un’area ottusa in basso a sinistra». Indicò anche che una parte della pelle sulla spalla sinistra era infiltrata (lo sentii come lui, nonostante il vestito)…

M. disse: «Non c’è dubbio, si tratta di un’infezione, ma non importa: interverrà la dissenteria e le tossine saranno eliminate»… Noi conoscevamo anche l’origine dell’infezione. Non molto prima, quando lei si sentiva poco bene, il mio amico Otto le aveva fatto un’iniezione di propile… propili… acido propionico… trimetilammina (e vidi davanti a me la formula stampata in grassetto)… Iniezioni di quel genere non si dovrebbero fare così sconsideratamente… E probabilmente la siringa non era pulita.

Sotto: schema sulla concezione freudiana del sogno

i sogni

Dati di realtà

Irma era una ‘giovane signora’, amica di famiglia che Freud aveva curato per una sua angoscia isterica, con risultati solo parzialmente soddisfacenti.

La relazione che Freud aveva con questa signora era dunque ‘mista’: un po’ amichevole, un po’ professionale (condizione che Freud definisce “fonte di molti turbamenti per un medico e in particolare per uno psicoterapeuta’, in quanto qualsiasi fallimento sarebbe stata una minaccia per l’antica amicizia).

Un collega più giovane di Freud, Otto , aveva incontrato durante le vacanze estive Frau Irma, ed aveva riferito a Freud che la sua paziente stava meglio, «ma non completamente bene».

Le parole ed il tono dell’amico Otto avevano irritato Freud, che vi aveva scorto una sorta di rimprovero per aver fatto alla paziente promesse di guarigione che non era stato poi in grado di mantenere. Per questo la sera prima del sogno aveva scritto la cartella clinica di Irma, per farla avere al Dr. M., un amico comune e principale esponente del loro gruppo di lavoro.

A5

Subito dopo il risveglio, Freud trascrisse il sogno e così, in sintesi, lo interpretò:

Interpretazione del sogno di Irma (sintesi)

Freud prende in considerazione vari aspetti del sogno, legandoli alla propria vita reale.

Ad esempio, il sogno si svolgeva in un salone, perché a breve sarebbe stato il compleanno della moglie e avrebbero dato una festa, ricevendo ospiti, fra cui la stessa Irma, nella casa di vacanza di Bellevue. Stesso discorso per tutte le frasi pronunciate da lui e dai suoi conoscenti.

La conclusione cui giunge lo psicoanalista è che quel sogno aveva lo scopo di punire ed umiliare sia Irma, sia il suo amico e collega Otto, oltre che il Dr. M.

Di Irma si era vendicato, nel sogno, sostituendola con una sua amica, di Otto attribuendogli una iniezione evidentemente pericolosa, e del Dr. M. facendogli pronunciare un parere scientificamente discutibile sulla dissenteria, come rimedio all’intossicazione.

l sogno inoltre liberava Freud dalla responsabilità per le condizioni di Irma, dimostrando che esse erano dovute ad altri fattori.

LibriLibri pubblicati da Dr. Giuliana Proietti - Dr. Walter La Gatta

“Quindi il suo contenuto costituiva la realizzazione di un desiderio ed era provocato da questo” dice Freud e conclude:

“Non pretendo di aver completamente scoperto il significato di questo sogno o che la sua interpretazione sia priva di lacune.

Potrei passarci più tempo, trarne altre informazioni, e discutere nuovi problemi che esso solleva. Io stesso conosco i punti dai quali si potrebbero seguire nuove catene di pensieri.

Ma mi trattiene dal continuare questo lavoro interpretativo il riserbo che si presenta per ogni mio sogno. Se qualcuno si sentisse tentato ad esprimere un’affrettata condanna alla mia reticenza, lo inviterei a provarsi ad essere più sincero di me.

Per il momento mi basta aver raggiunto questa nuova conoscenza. Se adottiamo il metodo di interpretazione dei sogni che ho appena indicato, scopriremo che essi hanno davvero un significato e che sono lungi dall’essere l’espressione dell’attività frammentaria del cervello, come fonti autorevoli hanno affermato”

Fonte: S. Freud, L’interpretazione dei sogni, ed. Newton Compton
Immagine del sogno: Psychoanalitic Electronic Publishing

Dott.ssa Giuliana Proietti

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