Consulenza – Dentro e Fuori di Te 26

Consulenza

Lettere a Dr. Giuliana Proietti

Giuliana Proietti
Dr. Giuliana Proietti, psicoterapeuta sessuologa

DENTRO E FUORI DI TE
Archivio Storico  2012-2018
Pagina n. 26

 

Mai felice
#1 Sad 02-02-2015, 05:53 PM

Buonasera.
Sono una ragazza di 21 anni..ti scrivo perchè ho bisogno di aiuto..
Non sono mai felice, anche se non lo dimostro. I miei genitori si sono separati quando andavo ancora alle elementari, tutte le volte che passo dalla casa dove abitavo prima della loro separazione mi sento svenire e mi escono le lacrime..
Ora mia madre convive con uno con cui non vado proprio daccordo.. si ubriaca, non aiuta economicamente, pensa solo per se’ e tratta male mia madre..Non sopportando più questa situazione ho deciso di vivere con mia nonna anche se a pochi passi da casa..tutto ciò fa male.. ma sto imparando a conviverci.
La seconda cosa per cui soffro è a causa del mio ragazzo. E’ bravo, gentile e mi da tutte le attenzioni..solo che non si fida di me..nonostante non gli do motivo di esserlo..litighiamo di brutto ma finiamo per chiarirci..è molto possessivo, a volte esagerato.. per fortuna non ha mai alzato le mani e non lo farebbe mai..
Tutti questi problemi mi hanno portata a fare delle sciocchezze..ho cercato più volte di togliermi la vita..e sarei capace di rifarlo..detto così non si possono capire le mie sofferenze..ma solo io posso sapere quello che provo..ho solo bisogno d’ aiuto..aspetto una vostra risposta.

Gentilissima,

Purtroppo i tuoi genitori sono stati egoisti, oppure semplicemente anche loro soffrivano troppo e lo stare insieme era per loro più doloroso della separazione. Sicuramente, anche sbagliando, avranno cercato di fare la cosa migliore che potevano fare, per loro ed anche per te.

Ormai è andata così. Il passato però sta dietro le nostre spalle e non possiamo farci nulla, mentre il futuro è qualcosa che possiamo costruirci (anche) con le nostre mani.

Siamo noi a scegliere se ci piace seguire un corso di studi o un altro, se ci piace lavorare o stare a casa, vivere nella nostra città o andarcene, scegliere un fidanzato o lasciarlo. Tutto questo non è scritto nel libro del destino, ma è conseguenza delle nostre decisioni ed azioni.

Se hai sofferto già tanto, perché non fai del tutto per regalarti un futuro che sia, almeno in apparenza, per quello che si può capire, il migliore possibile?

Ti auguro ogni bene e tanta forza interiore, perché devi essere tu la prima a volerti bene e a volerti salvare.

Troppo esagerata nel sesso
#1 02-05-2015, 01:16 AM

Mi descrivo una persona molto particolare e strana in tutte le mie sfaccettature, ho 22 anni e da ben due anni che sto il mio attuale ragazzo con cui ho anche rapporti sessuali completi. Nel mondo del sesso ho avuto sempre una certa curiosità pur avendo poca esperienza. Adesso che ho la mia esperienza attuale con il mio ragazzo, sono coinvolta talmente tanto che ho sempre voglia sempre sempre.. lui ne è fiero ma io a volte mi sento esagerate e pretenziosa. Mi da un consiglio ? E un bene che vivo la mia intimità così in maniera naturale e con massima espressione di questo. Oppure sono troppo esagerata ? Posso risultare eccessiva ? Grazie davvero dell’ascolto dottoressa. Cordiali saluti attento sua risposta.

Gentilissima,

Non vedo proprio di cosa lei possa preoccuparsi… L’eccesso non esiste, se state bene insieme e siete soddisfatti della vostra relazione. Quella che una volta si chiamava “ninfomania” era solo un pregiudizio culturale, in quanto non si pensava che anche le donne potessero provare il piacere. lei dimostra che non è così 😉
Saluti.

Crisi matrimoniale
#1 02-10-2015, 01:26 PM

Buongiorno, sono circa due anni che io e mio marito stiamo affrontando una crisi matrimoniale. Io 39 anni lui 42 due figli di 13 e 11 anni sposati da 16 anni. Circa due anni fa, a seguito di un mio quasi collasso, sempre dietro ai figli (li ho sempre gestiti io) mio marito esce presto al mattino e torna tardi la sera per lavoro, lavoro, casa…. ero arrivata ad un punto in cui ero apatica, non consideravo più mio marito e ci siamo allontanati affettivamente. Quando finalmente mi sono resa conto che c’era qualcosa che non andava affronto mio marito e mi dice che l ho trascurato troppo e quindi ha perso l amore verso di me. Però non è venuto a parlarmi, non ha affrontato il problema, preferiva passare il suo tempo con degli amici. E da queste frequentazioni ho scoperto che aveva molto piacere a passare del tempo anche telefonicamente con una ragazzina (25 anni) che ha la sua stessa passione la subacquea. gli ho detto più volte di andarsene di casa, perché io non concepisco un rapporto così a metà senza emozioni, ma vivere con un ospite in casa, ma lui non si muove da lì, dice che vuole restare a casa solo per i figli. Ogni tanto sembra che prova a fare qualcosa a riavvicinarsi a me anche sessualmente, poi però magari i giorni seguenti fa tre passi indietro. Io non sono contenta di questo rapporto, ho cercato di andare avanti, di lasciargli tutto lo spazio per riflettere ma non so più cosa fare. Sarà ancora possibile recuperare il rapporto? Oppure è arrivato il momento di chiuderlo definitivamente?

Gentilissima,

In un rapporto di lunga durata le crisi sono inevitabili, per cui pensare di mollare tutto così, senza provare a fare nulla per ritrovare un’intesa fra di voi mi sembra solo una resa, che non rispetta né la vostra relazione, né la vostra famiglia.

Oggi le unioni non sono più per la vita come una volta e, se non si va più d’accordo, se si è infelici, è giusto separarsi, ma non lo si può fare certo alla prima crisi che si presenta, senza neanche provare a superarla…

Dunque io le suggerirei di provare a riavvicinarsi a suo marito (perché mai deve farlo lui per primo? Lo fa chi dei due è più capace di prendere in mano la situazione…) e cercare insieme le ragioni che hanno prodotto questo distacco fra voi, fisico ed emotivo. Una volta individuate le ragioni occorre anche trovare soluzioni condivise per un nuovo stile di vita che vi permetta di tornare a sentirvi vicini e a stare bene insieme (del resto le persone cambiano, perché non dovrebbero cambiare i rapporti?)

Se non doveste riuscire nell’impresa, il che è probabile, dopo un periodo piuttosto lungo di allontanamento, una buona terapia di coppia potrà aiutarvi.

Saluti.

Come gestire rapporti con futura suocera
#1 02-23-2015, 01:29 AM

Salve,
vorrei un consiglio su come gestire il mio rapporto con la madre del mio ragazzo, nei primi tempi sembrava filare tutto liscio, avevo un rapporto sereno e quasi di confidenza, poi con l’andare del tempo qualcosa è cambiato ci sono stati comportamenti che mi hanno messa in allarme: ogni tanto parlava della ex del mio ragazzo (seppur in modo negativo, la trovo sempre una cosa poco delicata), da giudizi negativi su donne ambiziose e che si realizzano nella vita al contrario di lei; quando ha scoperto che il mio ragazzo ama la mia cucina ha cominciato una dura competizione cucinando piatti al figlio che avevo precedentemente fatto, vuole a tutti i costi sfoggiare davanti a me quello che prepara o quello che indossa per uscire; ama contrariarmi su quello che dico (alla fine per evitare screzi le do ragione); mi ha chiesto più volte di riferirli quello che il figlio non le dice (ovviamente non l’ho mai fatto); Quando ci prepariamo per un viaggio si fa venire le malattie; se il figlio la rimprovera per un atteggiamento negativo da parte di lei, questa si mette o a piangere o fa il muso per giorni come un’adolescente. Lei pretende di avere sotto controllo tutto. La famiglia dalla parte materna del mio ragazzo è molto grande vivono tutti uno affianco all’altro e stanno sempre insieme, sanno tutto di tutti e quando nasce un bambino a qualche cugino tutti si sentono genitori, diventano invadenti, si atteggiano tutti a dottori dando consigli, la madre del mio ragazzo in particolare, siccome vive la frustrazione di non essere ancora nonna come le sue sorelle e cognate, si presenta sempre a casa delle nipoti che hanno bimbi piccoli ad orari assurdi, e pretende di tenerli sempre in braccio lei, (più volte in sei anni di fidanzamento ha incitato me e il figlio a muoverci a darle un nipote, altrimenti dice che se fa troppo grande poi non può avere la forza di crescerli) io e lui ovviamente non le diamo corda. Io tutta sincerità mi fa un pò paura questa situazione, ne ho parlato al mio ragazzo, confidandoli questa mia paura per un domani se decidessimo di formare una famiglia e li ho anche fatto notare che gli atteggiamenti della madre non mi piacciono. Lui è sempre stato dalla mia parte, ha sempre messo me al primo posto e se qualche volta la madre ha detto qualche parola fuori posto lui lo fa notare, questa cosa mi da fiducia. L’ultima cosa che mi ha deluso un pò è stata la settimana scorsa quando davanti alla sorella del mio ragazzo mi ha raccontato che lei e il fidanzato hanno rotto e di quante volte gridavano al telefono, poi ha raccontato di quando il mio ragazzo piangeva per la sua ex e infine ha concluso con una delle tante perle: “io in queste cose non mi metto proprio in mezzo, se per caso ci sono problemi fra di voi è meglio che troncate subito prima che sia troppo tardi”. Ne ho parlato ad una mia amica e mi ha consigliato di limitare le frequentazioni per farli capire in maniera velata che non appartengo al suo modo di vivere.

Gentilissima,

Sono parzialmente d’accordo con la sua amica. Con questo tipo di persone è sempre meglio mantenere le distanze e vederle di tanto in tanto: in questo modo si può mantenere un rapporto sereno e familiare, anche se distaccato.

Non condivido invece il consiglio di far capire alla famiglia del suo ragazzo che lei è diversa e non appartiene al loro mondo: perché deve fare questo? Non ha mica bisogno di giustificarsi o di spiegarsi con loro… Lei ha scelto una persona, non un’intera famiglia.

Cerchi dunque di frequentarli il meno possibile, creandosi impegni di lavoro, corsi di formazione, ecc., in modo da essere sempre impegnata nei momenti “topici”.

Quando li frequenta invece, cerchi di adeguarsi meglio che può all’ambiente, sia gentile ed educata, ma soprattutto eviti in tutti i modi di partecipare ai pettegolezzi, che possono essere interessanti quando riguardano gli altri, ma diventano insopportabili quando riguardano la propria persona.

Cordiali saluti.

Pensamenti paura di essere stata tradita
#1 02-22-2015, 10:33 PM

Salve .quando avevo 16 ho conosciuto il mio attuale ragazzo è undici anni più grande ne abbiamo passate tante e abbiamo litigato spesso molto forte però non ho mai avuto dubbi ora sono due anni che stiamo assieme ma ho dei dubbi settimana scorsa abbiamo avuto un forte litigio perché io mi aspettavo molto da lui nel giorno di san Valentino e forse avevo troppe aspettative che alla fine abbiamo litigato e mi voleva lasciare pero dopo non l ha fatto e ora dopo una settimana lui è diventato il ragazzo più dolce del mondo mi fa sorprese mi calcola molto do più rispetto a prima scherza con me come i primi mesi che stavamo assieme pero io mi domando è normale un cambiamento cosi ?! perché davvero prima della litigata di san Valentino lui non eri cosi anzi era poco dolce e meno vicino a me e nn mi sorprendeva x niente mi devo preocupare,?ho paura che mi abbia tradito e che ora si sentisse in colpa e fa cosi aiuto nn so che pensare ..sono sia felice xk è ritornato il ragazzo di cui mi ero innamorata e sia preoccupata ..voi che dite ?

Direi che lei è veramente abilissima nel farsi del male…

Se il suo ragazzo la delude lei sta male, perché non si sente considerata; se lui la soddisfa e la rende felice, subito pensa che fa così perché lui ha qualcosa da farsi perdonare…

Insomma, le cose non devono mai andare bene per lei? Perché non pensare che questa litigata di San Valentino abbia fatto capire al suo ragazzo delle cose circa il vostro rapporto che prima non capiva? O che, ad esempio, abbia avuto paura di perderla e questo gli abbia fatto capire quanto conta per lui la vostra relazione?

E’ possibile che le cose non stiano così, ma finché non ha prove contrarie, perché non cerca di godersi un po’ la vita? 😉

Saluti.

Crisi profonda di lui
#1 03-09-2015, 12:23 PM

8 anni di convivenza, io con figlio dal primo matrimonio poi si è aggiunta alla famiglia nostra figlia in comune. Come spesso accade con bambini piccoli ci si allontana e non esiste più l’intimità di coppia, a noi è venuta a mancare sempre avendo già un altro figlio. A Novembre,dopo che su mia richiesta gli avevo detto di rivedere le sue priorità, lui ha ammesso che aveva preso sempre più impegni musicali con l’ottica di stare fuori casa perché non mi ama più e non si sente a suo agio in casa.
Mi è crollato il mondo addosso, poi nei mesi mi sono accorta di quanto tutto fosse imperfetto, di quanto mi fossi annullata come donna diventando solo mamma, lavoratrice e casalinga, di come non ci fosse più stato alcun gesto d’amore ma solo gesti abitudinari senza sapore.
Dopo i primi due mesi di pseudo-allontanamenti ha deciso di provare a fare un percorso di riavvicinamento, senza che io dovessi sperare troppo, la nostra vita sessuale si è migliorata, avevamo ricominciato ad uscire da soli qualche sabato, ma sempre senza forzare perché lui non si sente pronto a rinunciare alle sue libertà e progetti musicali per me e per la famiglia.
La scorsa settimana, gli ho dato un’ultimatum, poiché si ottenevamo dei discreti risultati da questo percorso ma sentivo che ultimamente stavo dando molto io senza mai ricevere nulla in cambio, mai una parola gentile, mai un ti amo, mi manchi o ti penso, sempre in altalena.
Tornato domenica molto in crisi, piange sempre, si dispera, dice di provare ma non abbastanza, dice che non vuole sentirsi messo da parte o che ci sia indifferenza ma al momento non riesce a darmi di più, che il problema è lui, solo suo e non sa’ come venirne fuori. Anche nel sesso si è tirato indietro e ha problemi.
Non so’ in che modo aiutarlo, penso che se veramente non mi amasse non avremmo fatto questi tanti piccoli passi avanti nei mesi scorsi, io sono più tipa che se decido di chiudere, chiudo e mi guardo avanti, senza ripensamenti, invece ho visto in lui interessamento, desiderio, voglia di ridere e stare insieme e questo cozza contro questo pensiero di non amarmi.
Credo la sua sia tanta paura che decidendosi a tornare insieme si possa tornare a vivere le cattive abitudini di prima che ci hanno affossato in questi anni, lui mi rinfaccia sempre che io sto’ provando quelle sensazioni di essere tagliato fuori che lui ha provato negli anni precedenti, io cerco in ogni modo di fargli capire che sia io che lui siamo decisamente cambiati, che questo percorso, per quanto doloroso, è stato un bene.
Voglio capire se questa sua crisi possa essere affrontata e superata in qualche modo, è in crisi con se stesso, con la famiglia, con i genitori, con me, senza amici, la stà vivendo male e non sa’ come venirne fuori, io non so’ cos’altro provare per farlo stare meglio e ricominciare a vivere felici. O devo accettare questo suo pianto e tristezza solo come senso di colpa ma in relatà sia morto ormai tutto?

Gentilissima,

Non possiamo sapere quali possano essere i pensieri che in questo periodo della vita gli affollano la mente e dunque è inutile fare ipotesi, di qualsiasi tipo, visto che possono essere sbagliate.

Dal momento che il processo di riavvicinamento ha mostrato dei risultati, insisterei su questa strada, senza stancarsi.

Se è lei che guida il cambiamento, che ha preso in mano la situazione e sta cercando di riportare la nave in porto, mi sembra del tutto inutile fare ora dei bilanci, molto prematuri oltre tutto, su chi dà e chi prende di più. Il suo obiettivo al momento non è quello di capire chi dei due sia più generoso nella coppia e chi lo sia di meno: sono riflessioni importanti, ma che andranno affrontate in un secondo momento, se e quando avrete ritrovato un’intesa e una complicità che vi permetteranno di parlare di queste cose e di stabilire nuove regole.

Non si scoraggi dunque: vada avanti, lo aiuti e lo sostenga come può, ma eviti in ogni caso di diventare la sua psicologa a tempo pieno, perché questo nel rapporto non funziona ed anzi peggiora le cose. Quando le lamentele cominciano ad essere troppe e su troppi argomenti, provi a proporgli una consulenza psicologica professionale, mentre suo compito eventualmente è quello di aiutarlo a distrarsi e a trovare nuovi modi di stare insieme in modo piacevole.

Molti auguri.

Apatia perenne
#1 02-04-2015, 09:19 PM

Salve ho quasi 17 anni.
MI sento molto triste, apatica, sola, delusa dal mondo e dalla vita in generale, non ho voglia di fare nulla troppo spesso ed ogni mese finisce col essere andata avanti per forza d’inerzia ……ho diversi problemi di insicurezza alcuni gravi….come ad esempio:il disagio cronico nello stare con altre persone…non so da cosa dipenda di preciso e non so spiegarmelo, a scuola soprattutto provo quelle sensazioni forse perché sono un anno indietro rispetto a loro, ma ciò ormai lo provo ovunque e lo provo da molto tempo prima che perdessi l’anno.La preadolescenza è stata dura ma è nell’adolescenza che provo il peggio ad esempio lo scorso anno ho fatto diverse ragazzate…..ma quella è un ‘altra storia .Attualmente ho dipendenza da tabacco ,che sto provando a controllare, fumo quando sono nervosa, triste, arrabbiata o ansiosa e mi sento meglio per circa 2minuti poi ricominciano le nevrosi e i ricordi poco piacevoli dello scorso anno.
Ho questa dipendenza da quasi 3 anni.Vorrei solo cominciare a stare bene mentalmente e non ci riesco dagli 11 anni! Ho provato a parlare con i miei genitori e non mi ascoltano perché non mi prendono sul serio e cambiano argomento.Ho cercato di suicidarmi alcune volte senza che nessuno se nefosse accorto e perfortuna non ci sono riuscita è successo lo scorso anno.
AIUTO!!!! ?

Gentilissima,

L’adolescenza non è un gran bel periodo, ma per fortna non dura a lungo: hai già 17 anni e vedrai che, con la conclusione della scuola superiore, tutto andrà meglio perché ti sentirai più autonoma, meno legata al gruppo dei compagni con i quali non vai troppo d’accordo.

Quanto al fumo, i giovani credono che le malattie e la morte capitino solo ai più anziani: sono tutti così e lo siamo stati anche noi, che ora non siamo più adolescenti. Non ti dico che il fumo fa male, perché so che lo sai benissimo. Forse però non sai che il fumo sta rovinando anche la tua pelle, oltre che i tuoi polmoni, e che andando avanti così quando avrai trenta anni avrai una pelle già avvizzita, grazie agli effetti del fumo… Ne vale proprio la pena?

Prova a trovare altri modi per esprimere i tuoi stati ansiosi: ad esempio facendo esercizio fisico oppure, se questo non ti piace, cerca il rilassamento attraverso tecniche come il training autogeno (Ci sono molti corsi in giro, anche a poco prezzo. Non fare da sola perché non funziona!)

Quanto ai tuoi genitori, sei sicura di avergli fatto capire quanto grande sia il tuo disagio? Perché non provi a spiegarglielo meglio, facendogli degli esempi ? Perché non provi a chiedere loro qualche consiglio pratico su qualcosa che ti crea problemi, invece di lamentarti così, in modo generico, visto che questo non ti aiuta ad essere presa sul serio? Un’altra idea può essere quella di chiedere ai tuoi genitori se è possibile avere qualche incontro di chiarimento con una psicologa… Non credo potranno dirti di no!

Provaci, non perdere le speranze e poi, altro suggerimento, invece di lasciarti cullare dalla tua apatia, perché non provi a fare qualche progetto interessante per il futuro? Non ti piacerebbe fare un viaggio-studio all’estero, ad esempio?

Ciao, cerca di stare bene 😉

Io e la figlia del mio compagno
#1 02-09-2015, 07:41 PM

Buonasera
Sono quasi 3 anni che convivo con il mio compagno mio figlio e sua figlia e vivo una situazione di disagio. La figlia del mio compagno oggi sedicenne non mi ha mai accettata e tra noi non c’è mai stato dialogo se non il necessario, mai litigi diretti.Ha denunciato al padre la sua espressa gelosia nei miei confronti e tra alti e bassi, discussioni (con l influenza della madre) con il padre adesso il rapporto è pacifico fra loro che scherzano e ridono soprattutto in mia assenza (basti solo che io sia in un’altra camera).Sono infastidita ma soprattutto stanca x i litigi con il mio compagno (sempre accondiscendente con lei) che mi punta il dito sostenendo che sono fredda e ostile.è una colpa? Non sono per niente invadente e sempre corretta. ammetto che non sono affettuosa vuoi perchè sono poco espansiva già caratterialmente vuoi perchè non sopporto i suoi musoni il suo menefreghismo.Vivo con poco serenità questa situazione e credo che se non fosse x mio figlio che, non vorrei ulteriormente traumatizzare (dopo separazione e lontananza chilometrica da suo padre) farei le valige e me ne andrei perchè sono stufa di lottare x tutto(ho avuto una vita molto travagliata) e questa situazione è forse più grande di me.mi sento inadeguata e fuori luogo.grazie

Gentilissima,

Che gli adolescenti siano difficili da gestire non è una novità: lo sono talvolta per i loro genitori, figuriamoci per queste figure terze che costituiscono le nuove famiglie allargate…

La gelosia poi è un sentimento veramente dolorosissimo e quindi, se la ragazza si è dichiarata gelosa, ha praticamente ammesso che la sua presenza la fa soffrire molto. Ora, essendo lei più grande e più matura, non voglio dire che debba mostrarle affetto, se non lo prova, ma non potrebbe almeno cercare di travalicare i limiti della correttezza che si è auto-imposta e mostrare anche un po’ di empatia ed “amicizia” nei confronti di questa ragazza, magari partecipando anche lei a questi scherzi e a queste risate che, guarda caso, avvengono nell’altra stanza, quando lei non c’è?

Perché vede, se la sua situazione fosse altrimenti risolvibile non staremmo qui a parlarne: lei però ha già deciso di rimanere dove sta, perché questo evidentemente conviene a lei e a suo figlio; ora si tratta di rendere la vita, per lei e per gli altri, la più piacevole possibile.

E’ vero, sarebbe stato meglio incontrare un uomo senza figli e senza ex, ma in fondo, anche lei non si trova nella stessa situazione? E poi, se fosse lei quella ragazza, non sarebbe altrettanto gelosa di suo padre?

Provi a riflettere su queste cose e cerchi di dare minore peso ai musi lunghi e agli atteggiamenti strafottenti, tipici dell’età, di questa adolescente; provi ad essere gentile e sorridente lei per prima, e vedrà che anche l’atteggiamento della ragazza cambierà.

Cari saluti.

Tira e molla
#1 03-05-2015, 11:01 AM

Buon giorno,
mi chiamo valeria e da 6 anni sto con un ragazzo più piccolo di me di un anno e mezzo.
Ho 25 anni, e ultimamente mi sento continuamente triste e con voglia di piangere pensando al mio rapporto di coppia.
Durante la nostra relazione c’è stato più di un tira e molla, l’ultima volta ci siamo lasciati a causa della mia gelosia (secondo lui infondata) nei confronti della sua ex ragazza, che lui contatta costantemente e frequenta professandola solamente una cara amica d’infanzia.
Da non molto tempo lui aveva espresso la possibile idea di una convivenza, ma discutendone ha poi ritrattato tutto dicendo che non se la sente poichè con la convivenza si negherebbe progetti più importanti per lui (tra cui l’acquisto di una moto).
Non è solo questo però il fatto scatenante della mia reazione, purtroppo lui fa parte di quella categoria di persone che per “rilassarsi” passa ore davanti a una console di videogiochi, non esce quasi mai se non per costrizione, e molto spesso abbiamo litgato su questo fronte. Sulla base di ciò (premetto che io ero momentaneamente a casa sua, non di proprietà ma dei genitori) me ne sono andata di punto in bianco, evitando contatti. Sono due giorni che non lo sento, mi aspettavo una qualche reazione da lui e invece niente.
Io invece sono uno stato ansioso, e non riesco a capacitarmi del suo comportamento..
Cara dotteressa, come devo interpretare questo suo comportamento? Non so più cosa fare per confrontarmi con lui e fargli capire come mi sento, poichè ogni volta che intavolo un discorso si finisce per litigare con lui che suppone di avere ragione a prescindere e io che mi devo addatare alle sue “condizioni”.

Gentilissima Valeria,

Credo che siano veramente molti gli aspetti di questa relazione che stanno scricchiolando. Come si fa a mettere sullo stesso piano l’inizio di una convivenza e l’acquisto di una moto? Come si fa a sopportare un ragazzo che vuole sempre avere ragione, e che non solo non spiega le sue motivazioni, ma pretende un “adattamento a prescindere”? Come si fa a legarsi ad una persona che preferisce la playstation alla sua ragazza e agli amici? Come si fa a sopportare che l’unica amicizia a cui veramente tiene sia quella della sua ex? Come si fa ad andarsene di casa e non avere da lui una minima reazione?

Che le debbo dire? Se sente che questa relazione, al di là di questi aspetti negativi, sia solida e importante, faccia di tutto per salvarla, ma se ha qualche dubbio, provi a prendersi una pausa di riflessione.

Auguri.

Non mi ama piu
#1 02-08-2015, 10:33 PM

Buona sera,scrivo in questo forum per avere qualche consiglio. Dopo quasi 11anni il mio ragazzo mi ha lasciato ..e io mi sento persa e pure in colpa. Si,perche da come ha detto lui anche se lo dice velatamente da la colpa a me..dice che nn mi ama piu,che gli sono indifferente. Me l ha detto con freddezza,distacco assoluto. Mi ha dato l impressione che non sia rimasto in lui neanche affetto.Il problema é nato quando io per motivi di famiglia sono dovuta tornare a casa in sardegna,mentre per lui stavo in emilia,ma convivevamo sl nei fine settimana o comunque non era una convivenza fissa. Sn stata via due anni nei quali appena potevo tornavo su da lui. Lui non ha accettato bene la cosa,diceva che mi amava troppo e non riusciva a vivee lontano da me,ma la storia è andata avanti a distanza fino sd una settimana fa quando gli comunico che salivo da lui. A quel punto mi ha confessato che mi aveva tradito con un altra e non mi amava piu. Ora io mi sento in colpa perche per 6mesi che non ci siamo visti(dalle vacanze estive) lui mi ha cancellato completamente. Per quei sei mesi ha cancellato hli altri 10anni di vita vissuti insieme,dove io ho sacrificato tutto per lui,ho rinunciato a casa,famiglia,amici.l ho accudito quando è stato male come avrebbe fatto una moglie,e sono state tante le sue malattie, e nel momento che ho avuto un problema e sono dovuta andare via mi ha scaricata. Ha avuto la faccia tosta di dirmi che il fatto che l abbia accudito,cucinato,assistito in malattia(tranne in una quando non c ero e me l ha rinfacciato) fosse dovuto per dovere morale,che tutte le ragazze lo fanno. Io non so piu chi lui sia, mi dice ste cose cattive come se niente fosse,che tanto poi non conta piu perchè non mi ama piu,non mi vuole piu, gli sono indifferente. E io nonostante questo lo amo ancora e vorrei che tornasse da me. Non so piu che pensare…sto impazzendo,avevo progettato matrimonio e figli con lui, ed ho 30anni,non sono piu una ragazzina. Possibile che per quei 6 mesi senza vedersi abbia dimenticato tutto??? Ho dimenticato di aggiungere che mi ha confessato prima di aver pensato ad un altra,poi di esser stato con un altra messo alle strette,e che da quello a capito che non mi amava piu.

Gentile Stella,

Non so quale problema l’abbia spinta in Sardegna ma, certo, pretendere che una relazione possa durare a distanza per due anni, con periodi di lontananza continua che durano anche sei mesi non è davvero poco… O lei ha una grande fiducia in se stessa, per cui non teme rivali, oppure lei considerava questo ragazzo talmente poco, da poterlo gestire a distanza a suo piacimento, sicura che non sarebbe interessato a nessuna. Evidentemente i suoi calcoli sono stati errati: c’è solo da prenderne atto.

Cordialmente,

Crisi di coppia dopo 10 anni
#1 02-12-2015, 05:22 PM

Buonasera Dottoressa ,
sono una ragazza di 31 e io e il mio compagno di 35 stiamo affrontando una crisi. Stiamo da 10 anni insieme e stiamo costruendo casa per andare a convivere, ci amavamo e andava tutto bene, quando qualche giorno fa cerco di scoprire cosa ha che non va e all’improvviso mi dice che la sua collega, gli ha detto di avere un’attrazione per lui, e da quando l’ha saputo ha tanta confusione in testa e non sa più cosa prova per me e non sa cosa fare. Non riesce a dirmi più ti amo, che è la cosa che mi ferisce di più. Ha paura di prendere fare una scelta sbagliata in base alla razionalità e non su quello che realmente prova (non sa se scegliendo di rimanere con me lo farebbe perchè abbiamo una casa e i 10 anni alle spalle o perchè se davvero è ancora innamorato di me).
Lui ha un ottima amicizia con lei, dovendoci stare 10 ore al giorno per lavoro e a pranzo. Inoltre si sono sentiti di più negli ultimi tempi anche per via dei problemi della ditta dove lavorano, che è in liquidazione. Ho avuto sempre un pò di gelosia, controllata, per lei ma il mio compagno mi ha sempre detto di avere fiducia in lui, (che per me vuol dire se mi fa delle avance, non ti preoccupare non mi interessa).
Da entrambe le parti non abbiamo mai avuto dubbi ne incertezze sulla nostra relazione e ci siamo sempre amati ed avevamo deciso di convivere da tempo, a parte questa bomba esplosa di punto in bianco. E’ vero anche che nessuna gli aveva fatto mai delle avance.
Io gli ho dato i suoi spazi e tempi per riflettere, dice dogli di avere fatto una scelta con il cuore e di avere fiducia in lui, che lotterò ma che deve lottare anche lui.
Ho paura a farmi da parte in questo periodo perchè lei lo può vedere a lavoro, lo può sentire e io non posso saperlo, ed ho paura che questo possa influenzare la sua scelta.
Io ho cercato di spiegarli che fra il bianco e nero c’è il grigio e che questa situazione si potrà ripresentare altre volte nella nostra vita, sia da parte sua che mia. Ho paura di perderlo per sempre perché è molto razionale – mi spiego – che lui possa pensare perché la cosa mi ha scombussolato tanto, allora non sono veramente innamorato di lei.
Cosa fare per aiutarlo a capire???

Gentilissima,

Mi sembra che lei abbia assunto un comportamento equilibrato e corretto. La cosa da capire è che l’amore per un/una partner non annulla automaticamente tutte le altre attrazioni che si possono avere per altre persone. In questo caso il suo ragazzo si sente turbato perché ha un’occasione facilissima da poter sfruttare (e che evidentemente non gli dispiace), ma sente d’altra parte che l’amore per lei, compagna di vita da dieci anni, non possa essere buttato alle ortiche per questa sorta di infatuazione.

Credo che lei non possa far altro che dimostrargli ancora il suo amore e la sua fiducia e, per il resto, stringere i denti, incrociare le dita e andare avanti: questa è la vita!

Mia moglie non mi ama più…
#1 02-15-2015, 07:17 PM

Buongiorno
scrivo per avere un consiglio: da circa un mese e mezzo mia moglie non vuole più fare l’amore.
La situazione famigliare è difficile perchè nostro figlio quasi adolescente ha una recidiva in metastasi di medulloblastoma (tumore cerebrale). Tre anni fa è stato operato e circa un anno fa ci hanno detto che era in metastasi e quindi non c’è modo di curarlo. Per il momento sta ancora bene, ma sappiamo che anche a breve la situazione potrebbe aggravarsi e quindi non potremo fare altro che lasciarlo andare.
Mia moglie è stata sempre coinvolta in prima persona nelle cure: è stata a casa dopo l’operazione e poi ha seguito le cure successive. Io ho sempre cercato di fare del mio meglio e quando serviva non mi sono mai tirato indietro.
Abbiamo anche una bimba che frequenta le scuole elementari, è il terremoto di famiglia ed il raggio di sole che illumina le nostre giornate.
Adesso mia moglie dice che non è più innamorata di me: prova un profondo affetto, dice che non avrebbe potuto trovare marito migliore, che non potrei essere un padre migliore, ma non sa cosa fare per potermi amare ancora.
Mi sembra molto determinata, non mi ha chiesto di separarci ma non sembra escludere la cosa se può farmi stare meglio. Io le ho detto che sono angosciato perchè lei continua con la sua vita, le sue uscite settimanali con le amiche, e non sembra preoccuparsi di fare qualcosa per tenere unito il nostro matrimonio.
Mi ha detto che prova molto affetto, ma non amore.
Non so cosa fare: mi sento in gabbia, non voglio lasciare la mia famiglia, soprattuto nella situazione in cui ci troviamo, ma mi sembra di fare lo sguattero (cucino quasi sempre io) e di fare il baby-sitter mentre lei continua la sua vita.
La mia vita si è fermata e sono solo in attesa… in attesa che mio figlio ci lasci ed in attesa di sapere se avro ancora una moglie fra qualche mese…
Vi ringrazio.

Gentilissimo,

La situazione in casa, vista la situazione medica di suo figlio, deve essere diventata molto difficile: queste circostanze o uniscono ancora di più la coppia, per fare fronte comune di fronte alle varie difficoltà che si presentano, o allontana definitivamente i partners, che cercano altrove le risorse psicologiche per caricarsi e affrontare con maggiore energia gli eventi negativi.

Forse sua moglie non ha trovato in lei la persona capace di darle coraggio e speranza in un momento così angosciante. Se lei non si sente soddisfatto di come stanno andando le cose, ne spieghi le ragioni a sua moglie (del resto non credo che sua moglie, anche se esce con le amiche, stia vivendo il periodo più felice della sua vita…) e insieme cercate di stabilire delle nuove regole che soddisfino entrambi nel momento presente, sia per i compiti domestici, sia per la gestione della vostra relazione, anche sul piano sessuale.

Forse in seguito potrete anche separarvi, se le cose non torneranno ad essere soddisfacenti per voi: in questo momento tuttavia credo sia più funzionale cercare di valorizzare ciò che vi unisce, anziché lamentarvi per ciò che vi divide.

Infiniti auguri.

Mia moglie non prova più amore per me
#1 02-26-2015, 12:16 AM

Da circa dieci giorni mia moglie mi ha detto che non prova più amore per me, che da 1 a 100 è rimasto 50…Il tutto è nato da un periodo di almeno due anni in cui i litigi si sono fatti sempre più frequenti e con toni molto aggressivi, stress, situazione familiare difficile, problemi economici etc, io purtroppo inconsciamente ho reagito chiudendo dentro il dolore per certe parole ricevute da lei, in una sorta di autodifesa, e questo mi ha isolato da lei pur essendo cmq presente con lei in tutti i problemi e con i nostri 2 figli…ma è mancata l’intimità…mi sono adagiato sul suo amore e la spirale che si è creata dentro di me non mi ha fatto comprendere la gravità di quanto stava accadendo…sono stato cieco ai suoi richiami e incapace di reagire così la sua aggressività aumentava.. Io non capivo che dietro questo c’era la sua sofferenza e sentivo solo la mia…Poi è esplosa dicendomi che vuole fare la sua vita senza di me…Non vuole mandarmi via ma ormai temo di avere perso tutto di lei se non il rispetto e il bene.. Dice di ritenersi libera e io di fare altrettanto. Il fatto è che la amo, di colpo ho capito tutti i miei errori e vorrei riconquistarla…dopo i primi giorni in cui mi ha detto di tutto compreso che si sente libera di avere relazioni intime con chi vuole, adesso sto ricostruendo almeno il dialogo e questo sembra funzionare, lei esce un giorno alla settimana e io alterno momenti in cui le penso di tutte per riconquistarla e altri di quasi totale sconforto. Credo che desideri un uomo forte accanto a sé dopo aver sofferto per le mie debolezze, ammette che anche lei ha avuto le sue colpe ma penso che non riesca a togliersi la rabbia e la sofferenza per la mia mancata attenzione verso di lei…cerco di esserlo, affronto la vita giorno per giorno cercando ogni strada per recuperare la sua fiducia. Le ho detto che voglio la sua felicità e che la amo, che il posto è accanto a lei fino a che lo vorrà ma che non l’assillerò e cercherò anche io di riacquistare la mia serenità e i miei spazi, mi faccio forza anche per i miei figli ma dentro sono disperato, cerco di essere determinato a lottare per lei, so che devo ripartire dalla fiducia, ma ho tanta paura di perderla. Vorrei riacquistare almeno un po’ di complicità attraverso le cose che ci accomunano. Dopo 19 anni di matrimonio non posso credere che tutto sia finito per lei, anche se capisco la sua rabbia, è la stessa che mi aveva creato il muro nei suoi confronti. Lei non comprende come possa aver capito i miei errori in così poco tempo ed essere stato cieco per così lungo tempo, ma la mente umana è terribile,non vuole più soffrire e dice che da ora in poi ragionerà con la testa. Non so se riuscirò mai a farle capire ancora il mio amore…Vorrei cancellare tutto ma so che devo affrontare il dolore e ripartire da li’ per cambiare…ma è terribile…

Gentilissimo,

Mi sembra che gli ultimi scossoni le abbiano finalmente aperto gli occhi su quanto sta accadendo nella vostra coppia e che lei si sia messo sulla buona strada per salvare il vostro rapporto.

I risultati verranno: non se li aspetti subito, perché i cambiamenti richiedono tempo, come molto tempo è del resto trascorso senza che vi fosse più comunicazione fra voi.

Avanti così e non si faccia troppe domande: è sulla strada giusta.

Molti auguri.

La mia ragazza è cambiata
#1 02-16-2015, 01:46 PM

Salve a tutti,
Più che un problema definisco il mio una situazione di vita a cui non riesco a darmi una spiegazione è pertanto chiedo a tutti voi che mi dedicherete un po di tempo di magari darmi dei consigli.
Poichè lavoro all’estero, ho conosciuto una ragazza estone 9 mesi fa. All’inizio tutto bene anzi benissimo mi faceva stare troppo bene mai in vita mia mi sono sentito cosi bene con una ragazza. Nonostante lei abbia una bambina di 3 anni sapeva benissimo come darmi del tempo e come farmi sentire uomo. dopo pochissimo tempo gli ho chiesto di andare ad abitare insieme e lei ha accettato senza problemi. i primi mesi tutto fantastico pieno di passione e di voglia di scoprire nuove emozioni. piano piano la passione dopo 9 mesi attuali è scesa sempre di piu. da parte mia è rimasta sempre lo stesso, ho sempre voglia di lei voglia di stare e di fare qualsiasi cosa con lei. da parte sua (eccetto alcune rare volte dove la sua passione tocca picchi elevati) ogni giorno che passa e come se non ha tutta questa volontà di stare insieme. abbiamo anche deciso di sposarci di fare una famiglia vera con dei bambini “nostr” anche se ce da dire che amo la sua bimba come se foste mia, lei mi chiama papà senza problemi e la bambina è orgogliosissima di me e io di lei. E cmq da un periodo oramai più che lei non mi desidera come prima. non fanno più effetto i miei baci le mie carezze le mie pazzie, niente. non ce verso per farle accendere il fuoco dentro di lei. stesso lei mi ha consigliato dei giochini (i sexy toys da sexy shop) magari si accendesse qualcosa, ma niente ho speso soldi ma in lei e sempre ghiaccio. ho pensato che magari sai con una vita sedentaria ho messo qualche kg in piu, ho fatto una dieta e ho perso 5 kg (non sono tanti ma si vede la differenza, magari cosi facendo li verebbe qualche fantasia in più ma nulla. niente sopra niente. Non so più cosa fare, gli ho parlato di questa cosa ma spesso e volentieri si arriva a litigare è perciò preferisco starmene in silenzio. ma sta iniziando ad essere un problema per me, sento come se mi rifiutasse come se non vuole che la tocchi oppure come se fare l’amore sia per lei un peso più che un piacere. tutto il resto della vita di coppia è perfetta, lei è una ottima madre, cura infinitamente la casa la cucina tutto, ma quando si parla di sesso quando vorrei tanto prenderla dolcemente oppure aggressivamente e fare l’amore, niente mi toglie le mani, non vuole essere disturbata. Cosa che prima era lei a venire da me, era lei che iniziava tutto e anche in modo alcune volte da vero fuoco!!!!!è tutto cambiato e vedo che tutto sta cambiando, nonostante i miei vari tentativi di cercare di rifar accendere il fuoco in lei,ma niente.
Anche s faccio un complimento ad un passante(magari si ingelosisce) ma niente non succede niente come se non li importasse di niente. Forse non mi ama per davvero? Forse sta con me solo per i soldi?

Gentilissimo,

Non saprei cosa risponderle, in particolare all’ultima domanda… Tante infatti possono essere le ragioni di questo allontanamento. Se si trattasse solo di un fatto sessuale, è possibile che nei primi tempi, quando c’era maggiore attrazione fisica e tutto era una novità, vi fosse da parte di lei un maggiore stimolo sessuale. Poi, con la convivenza, con la maggiore conoscenza ed anche con l’abitudine ad avere rapporti, è possibile che l’attrazione fisica iniziale sia sfumata ed ora quella passione che vi ha unito è diventata ciò che vi divide.

Provi a chiedersi se la sua ragazza è veramente soddisfatta del rapporto, se le piace davvero il suo modo di fare l’amore, se finge l’orgasmo. Del resto se, dopo così poco tempo, siete arrivati ai sex toys, è evidente che lo stimolo sessuale sta scemando.

Credo che, per togliersi ogni dubbio, lei potrebbe provare a tornare a vivere da solo, prendendosi una pausa di riflessione. In base alla reazione di lei ed ai suoi comportamenti, potrà capire meglio se ci sono realmente le basi per costruire una famiglia con questa persona.

Cordialmente,

Divisa
#1 03-01-2015, 10:23 PM

Buongiorno e grazie per la possibilità che mi da di aiutarmi.

Ho lasciato l’Italia 6 anni fa per la Francia.Ho fatto la conoscenza di un ragazzo, S, con il quale ho legato subito e J con cui non ho mai avuto il coraggio di scambiare parola in quanto bellissimo e quasi papa.
S é carismatico, pieno di vita. Mi ha aiutata a ritrovare me stessa e a credere nelle mie capacità.
Abbiamo iniziato a frequentarci, ma tante cose tra noi non andavano…. sia lui che io eravamo immaturi sotto tanti punti di vista e io non avevo appena chiuso una storia difficile.
La nostra storia é finita in modo brusco per un motivo semplice : un avvicinamento totalmente inaspettato tra me e J.Malgrado l’immenso amore che ci ha legati la nostra storia é stata molto difficile.Lui si è fatto scivolare addosso la negatività e io ho lottato contro tutti per lui, si è lasciato sfruttare e rovinare dalla sua ex che ha usato sua figlia per 3 anni per vendicarsi…E poi sono rimasta incinta. E’ stato in quel momento, che ho cominciato a mettere la distanza tra di noi. Non ne volevo più sapere dei problemi con la sua ex (che si é rifatta una vita subito dopo la loro separazione), volevo solo proteggere nostro figlio.L ho visto spesso passivo anche nei confronti dell’educazione dei suoi figli. Non é un uomo cattivo, anzi, lui è fin troppo buono,ma si lascia trasportare dalla vita.La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata una scenata di mia suocera nei miei confronti, davanti a mio marito che non ha mosso un dito. Sono rimasta delusa. E se non fosse stato per nostro figlio avrei fatto la valigia e sarei tornata in Italia.
Da un anno mi ritrovo senza lavoro. Ho deciso di partire 4 giorni in vacanza con S, per cambiare un po aria. Lui, dopo la nostra separazione, è diventato il mio migliore amico, il mio confidente,è diventato un amico di famiglia e di J.Ebbene, durante quel viaggio, S ed io ci siamo riavvicinati e ci siamo baciati. E’ stata una situazione che nessuno dei due aveva programmato ma è capitata nel modo più naturale possibile e ci ha lasciati completamente distrutti. Ovviamente io ho messo la cosa sul “sono in crisi con mio marito, dimentichiamoci tutto”…. Ma quasi un anno dopo non la smettiamo di pensarci e di cercarci. Ci vediamo appena possibile (lui ha lasciato la Francia) e siamo più uniti di prima. Credo di provare dei sentimenti nei suoi confronti, ma non voglio più dire amore, perche ci ho creduto troppe volte e troppe volte ho rovinato tutto. Sono andata a parlare da una mediatrice familiare che mi suggerisce di prendere una decisione per la mia felicità.Ma io non lascerò J perche non voglio privarlo di suo figlio e non voglio privare nostro figlio di mio marito. Ma ce la farò sul lungo termine? O con J le cose si aggiusteranno? Non so davvero più cosa fare…
Langrazio di cuore per il suo aiuto in questo momento buio e spero non mi giudicherà.

Secondo me lei è innamorata contemporaneamente di questi due uomini (altrimenti S. non sarebbe diventato un amico di famiglia, ma sarebbe stato abbandonato al suo destino), perché evidentemente ciascuno dei due le offre una parte importante e gradevole dell’amore, ma nessuno dei due riesce a darle tutto quello che lei desidera.

La soluzione totale dunque sarebbe quella di trovare una terza persona, che possa farle dimenticare questi due uomini sbagliati per lei, ma visto che c’è una bambina così piccola, riterrei più utile al momento tentare un riavvicinamento con J, abbandonando S (che è tornato a contare qualcosa per lei solamente perché al momento fa la facile parte dell’amante: se fosse al posto di J, visto come marito e padre, probabilmente sarebbe una figura ancora più sbiadita di J).

Faccia questo sforzo per la sua bambina, che merità un papà, ma se la vostra unione con il tempo si rivelasse infelice, anche dopo aver fatto tutti i tentativi, compresa una terapia di coppia, cominci a guardarsi intorno, perché se la sua felicità non si chiama J, ancor meno potrà chiamarsi S.

Molti auguri.

Philofobia?
#1 02-25-2015, 03:39 PM

Un anno fa ho conosciuto una ragazza di 24 anni,io ne ho 35,solare,allegra.
Poi ho scoperto che è una persona molto concentrata sullo studio e sul lavoro,non le piacciono le smancerie e quando ha un problema non ne parla,si limita solo a dire che va tutto bene.
Ci siamo scritti per molto tempo non abitando vicino e pian piano che le nostre conversazioni andavano ad aumentare di frequenza aumentava di conseguenza il feeling che si instaurava.
Un giorno lei mi confidò che era vissuta senza il padre, non lo aveva mai conosciuto ma dopo quell’accenno non ne parlo più.
Intanto tra noi cresceva sempre di più la stima e l’affetto ma lei diceva sempre che mi voleva molto bene, che stava bene con me ma che non era pronta per una relazione, lei non voleva nessuna storia seria.
Ad un certo punto mi confidò che stava frequentando un ragazzo, ovviamente senza impegno, dove ognuno poteva fare quello che voleva ed io appresa questa notizia, sentendomi ferito decisi di non sentirla più.
Dopo circa tre mesi mi ricontattò lei dicendomi che le ero mancato, che mi aveva sempre pensato e che aveva avuto paura che mi fossi dimenticato di lei. Aggiunse anche che prima era in un periodo della vita in ci non voleva avere storie serie ma che ora era pronta.
Parlammo ancora per un pò e alla fine decidemmo che ci saremmo incontrati.
Sono partito e ci siamo visti per un weekend, due giorni fantastici in cui siamo stati benissimo, al di sopra di ogni aspettativa.
Lei dolcissima, affettuosa, contenta di stare insieme.
Mi colpì una cosa, non so se è degna di nota: mentre stavamo abbracciati mi guardò e mi disse: “Allora non sei rimasto deluso da me?” Domanda strana visto che stavamo così bene insieme…
Quando fummo insieme mi parlò nuovamente del padre, la seconda volta in un anno, dicendomi che le era molto mancata la figura paterna e che stava pensando da un pò di tempo di andare a trovarlo perchè anche il solo vederlo da lontano le avrebbe fatto bene visto che di lui ha solo una foto.
Alla fine del weekend quando ci stavamo salutando mi disse che sarebbe venuta lei a trovarmi nel weekend successivo, che era un sacco di tempo che non stava così bene e che già le mancavo..e mi sembrò sincera quando disse queste cose.
Il giorno dopo mi dice che ci ha pensato bene, che non vuole nessuna relazione con me, che è meglio se restiamo amici…
Dopo circa un mesetto che non ci sentiamo ci troviamo casualmente e mi dice che mi ha sempre pensato, che spesso si chiede come fosse andata tra noi se ci fossimo frequentati di più…
e che al momento si vede con un ragazzo ma è una storia di solo sesso senza nessun impegno in cui ognuno dei due può fare quello che vuole mentre con me sa che io voglio una storia seria, e questo la spaventa troppo.
E’ sincera quando dice che ci tiene a me ma non riesce?
Perchè si getta in queste storie disesso dove non è richiesto un coinvolgimento emozionale? E’ una “facile” o veramente può esserci dell’altro?

Gentilissimo,

Non saprei dirle se si tratta di filofobia (paura di innamorarsi). Dal momento che ogni volta che stringete il rapporto lei le parla di suo padre sarei portata a pensare che abbia delle problematiche con la figura maschile. Non sappiamo quale può essere stato il rapporto fra i suoi genitori, perché suo padre ha rifiutato di conoscerla, ecc. Forse sua madre gli ha parlato male degli uomini, le ha detto che non bisogna mai innamorarsi, perché poi si può rimanere molto deluse…
Chissà.
Credo che, per saperne di più, occorrerebbe non solo guardare il presente, ma cercare di indagare anche nel suo passato.
Saluti cordiali.

Problemi di approccio con le donne
#1 03-18-2015, 03:11 AM

Salve Dr. Giuliana Proietti, avrei bisogno di un consiglio/spiegazione/rimedio per un problema che mi crea disagio/disturbi, pur essendo nella media(forse anche qualcosina in più,17cm) le mie fantasie sono unicamente rivolte al desiderio di essere umiliato per le scarse dimensioni del mio pene, questo di per se non è un problema, almeno da come la vedo io ma sta a lei giudicare, il mio problema sta nella difficoltà nell’approcciarmi alle ragazze per via di una forte timidezza e insicurezza(ho 25 anni e oltre un semplice ciao non riesco ad andare è come se non sapessi di cosa parlare) e pensavo che magari le cose erano collegate.
Cè qualche percorso o soluzione?
Grazie dell’attenzione

Gentilissimo,

Se lei continuerà a valutare la sua possibilità o capacità di approccio con le donne avendo come parametro di riferimento le misure del suo pene credo che effettivamente lei abbia un enorme percorso da compiere, prima di poter avvicinare una donna con qualche probabilità di successo.

Le suggerisco di rivolgersi ad uno psicologo/a per avere i giusti consigli. Una ventina di sedute credo potrebbero bastare.

Molti auguri.

Davanti ad un bivio
#1 03-20-2015, 03:08 PM

Mi chiamo Fabio, ho 47 anni e sono sposato da 25 e2 figli di 14 e 9 anni.
Un matrimonio che fino ad un mese entrambi dicevamo perfetto….poi mia moglie ad una cena con vecchi compagni di classe rivede dopo 30 anni una persona che le suscita un’ondata di emozioni…..rivede un paio di volte la persona……parlano….chattano…..lei è sempre più confusa….inizia a dubitare di tutto……dimagrisce…… Poi….prima di fare stupidaggini ci sediamo e mi racconta tutto…..e mi dice che per il bene dei nostri figli e degli anni passati insieme vuole continuare con me (questo succede 1 settimana fa)
Io sono comunque distrutto dalla notizia…sono confuso ma ”apparentemente” reagiscono bene…..ne parlo con qualche amico, con la sorella a cui sono legato da grande amicizia….mia moglie ora sta meglio dopo che ha scaricato questo peso ma è molto confusa e non riesce a levarsi dalla testa questa persona, è senza forze, è esausta, e ovviamente ha perso ogni interesse in me….siamo andati da una sua collega per iniziare un percorso di coppia….a me la psicologa è apparsa positiva, ma non so proprio come potrà finire questa storia e quale impatto avrà su di me…non ora ma anche poi: i pochi giorni che sono passati sono stati altalenanti….. ottimismo….. pessimismo….e cosi via…..
sento di aver bisogno di un conforto, un aiuto……

Gentilissimo,

In un rapporto di lunga durata come il vostro questi fatti possono capitare ed è sbagliato pensare che, dopo tanti anni, tutto possa essere dato definitivamente per scontato.

Come vede, le cose non stanno così e bisogna essere pronti a mettere in discussione se stessi e il proprio rapporto di coppia ogni volta che ci si trova di fronte a situazioni del genere.

Detto questo, sua moglie è stata correttissima nei suoi confronti, perché poteva prima esplorare le sue sensazioni di attrazione per questa persona e poi tornare da lei con lacrime di coccodrillo: non è andata così e dunque le suggerisco di impegnarsi seriamente nella psicoterapia di coppia che avete intrapreso, perché il successo di una terapia di coppia dipende moltissimo dalla motivazione che ha la coppia stessa nel voler ritrovare l’armonia.

Quanto a sua moglie, cerchi di starle vicino, sia affettuoso ed eviti di parlare di questa persona: pensate piuttosto a qualche progetto nuovo da portare avanti insieme, prendetevi una vacanza, divertitevi un po’, non solo come famiglia, ma anche come coppia.

I matrimoni perfetti esistono solo nelle favole… Non è escluso che in futuro una cosa simile capiti anche a lei: sarà così corretto come è stata sua moglie?

Molti auguri.

Paura.
#1 04-03-2015, 03:06 PM

Salve, ho 18 anni e sono fidanzata ufficialmente da 1 anno e 8 mesi con il mio ragazzo che è di 1 anno e mezzo piu’ piccolo. La nostra storia e’ sempre stata molto profonda, sempre molto sinceri e complici. E’ da mercoledí, dopo che la mia amica mi ha confermato il viaggio in Spagna e dopo avergli detto che lui aveva appena detto una stupidagine (inerente al viaggio) che lui si comporta in modo strano con me. Ieri per tutto il giorno non ci siamo sentiti, non mi ha cercata, zero. Io la sera gli ho scritto e mi è sembrato freddo e indifferente, stamattina gli avevo chiesto se voleva pranzare da me (come tante altre volte) ma lui ha detto che aveva da fare, cosí, gli ho mandato un sms dicendogli se vuol venire da me nel pomeriggio e lui ha risposto con un semplice “Ok.” Potrebbe essere un segnale del fatto che non mi ami piú? O e’ un suo momento di stress? (Tenga presente che lui ha una situazione economica e famigliare molto particolare). La prego, non so a chi rivolgermi, non voglio perderlo.

Gentilissima,

Forse si sarà trattato di qualche malinteso ed ora sarà tutto chiarito. Purtroppo non posso rispondere alle domande che mi poni perché non conosco la vostra storia e non posso capire le motivazioni, familiari e non, che potrebbero aver procurato al tuo ragazzo uno stato di stress.

In ogni caso, credo che anche essere “ufficialmente fidanzati” a sedici anni e mezzo sia sicuramente un’altra ragione di stress e dunque, perché la vostra storia continui, vi suggerirei di non metterci troppo di mezzo le famiglie.

Molti auguri.

Non posso vivere come vorrei
#1 04-21-2015, 12:29 AM

Gentile dottoressa,
il mio problema è semplice quanto irrisolvibile: sono un ragazzo trans (da donna a uomo) gay, universitario e vivo con la mia famiglia. Sono fidanzato da svariato tempo con un ragazzo meraviglioso e innamoratissimo che mi apprezza e accetta così come sono, ma tutti gli altri nostri conoscenti (compresa la mia famiglia e probabilmente anche la sua) sono transfobici. Sono quindi costretto a vivere come donna etero, a vestirmi e comportarmi come tale sia per paura di non essere accettato sia, soprattutto, per non “arrecare un danno” alla mia famiglia. Sono arrivato a vergognarmi a tal punto di me stesso da essere in psicoterapia da due anni per altri disturbi (DPTS e fobia sociale) senza riuscire mai ad accennare al mio psicoterapeuta qualcosa riguardo la mia disforia di genere.
Ho tentato il suicidio, ho provato a obbligarmi a “sentirmi donna” e così via ma ormai sinceramente non so più cosa fare.
In attesa di un suo consiglio ne approfitto per ringraziarla per il suo prezioso operato.
Cordiali saluti,
K.

Gentile K.,

Come prima cosa le vorrei dire che due anni di terapia sono già molti e dunque la conclusione dovrebbe essere ormai prossima. Dal momento però che lei non ha ancora parlato di quello che è probabilmente il problema più grande della sua vita, credo che in questo modo lei stia buttando via tempo e denaro e quindi la solleciterei a parlare di questa cosa al suo terapeuta al più presto possibile, cambiando eventualmente professionista, se con quello attuale non ce la farà a confidarsi.

L’altra cosa che le vorrei dire è che non bisogna mai contare, seppure si possa essere persone informate e consapevoli, su un’autovalutazione. Il disturbo dell’identità di genere potrebbe avere varie origini, di tipo biologico, psicologico e sociale e dunque la diagnosi va fatta solo a seguito di opportune visite psicologiche, psichiatriche e endocrinologiche.

Infine, una raccomandazione: l’importante è cercare di stare anzitutto bene con se stessi, prima di curarsi del mondo esterno. Oggi per vestirsi da donna non è più necessario indossare busti e sottane, o farsi complesse acconciature, ma si può essere considerate donne anche con un paio di pantaloni e capelli rasati… Dunque, perché farsi un’ossessione nel dover “vestirsi da donna”, quando questo non è richiesto neanche alle donne più eterosessuali che ci siano?

A parte le visite che le ho suggerito, cerchi di trovare una mediazione nel suo standard di vita che possa soddisfare lei e le aspettative della sua famiglia e, in privato, viva intensamente il suo amore così come è e come vi piace.

Non sempre è necessario spiegare tutto a tutti.

Buona Vita.
Dr. Giuliana Proietti

GP

 

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