scarpe

Gli esperti di moda del Regno Unito sono in fermento dopo che la duchessa di Cambridge è stata ritratta durante il fine settimana mentre indossava un paio di stivali di gomma Le Chameau da 300 sterline. La sua scelta della scarpa può dirci qualcosa di lei? In questa cultura in cui viene tributata così tanta attenzione al materiale che utilizziamo per avvolgere i nostri piedi, un nuovo studio si pone questa fondamentale domanda in modo molto più in generale: le scarpe che scegliamo sono associate con la nostra personalità e quali giudizi si fanno gli osservatori, partendo dalle scarpe di una persona?

La nuova ricerca si basa su una letteratura esistente che ha mostrato che ci facciamo un’opinione sugli sconosciuti in modo incredibilmente veloce, discernendo una quantità sorprendente di informazioni sulla sessualità di queste persone, sulla loro storia e sulla loro personalità. Tuttavia, gran parte della ricerca del passato su queste sottili abilità ha studiato dei partecipanti che osservavano facce di sconosciuti, non delle scarpe.

Omri Gillath ha iniziato coinvolgendo 208 diplomati (dai 18 ai 55 anni) che dovevano compilare questionari circa la loro personalità e la loro storia, così come fornire una fotografia che rappresentava il “paio di scarpe che indossavano più spesso”. Successivamente, un gruppo separato di 63 diplomati ha esaminato singolarmente un campione di queste scarpe cercando di prevedere la personalità e la storia personale del suo indossatore.

I partecipanti nel ruolo di osservatori si sono mostrati d’accordo fra loro nell’esprimere i loro giudizi, mostrando così che tendiamo a formulare ipotesi coerenti sulle persone, partendo dalle loro scarpe, indipendentemente dal fatto che tali presupposti siano esatti o meno.

Gli osservatori si sono mostrati più precisi nell’individuare chi indossava le scarpe, in ordine decrescente, riguardo a: età, sesso, reddito, ansia sentimentale (come misurato, negli indossatori di scarpe, che si sono riconosciuti nella frase “mi preoccupo se il/la partner non si cura di me quanto io mi curo di lui/lei “) e loro gradevolezza. Gli osservatori non hanno avuto invece successo nell’individuare altri aspetti della personalità come:  ideologia politica, estroversione e coscienziosità, nonostante siano stati molto d’accordo fra loro nelle valutazioni di questi tratti.

Come sono arrivati, gli osservatori, ad esprimere i loro giudizi? Prima di tutto, diamo un’occhiata ad alcuni dei loro errori. Gli osservatori hanno ipotizzato che le scarpe colorate e chiare appartenessero ad una persona estroversa. In realtà, le caratteristiche che correlano con l’estroversione degli indossatori sono le scarpe consumate e di maggiore altezza (nella parte superiore, piuttosto che nel tacco). Gli osservatori hanno pensato che un paio di belle scarpe in buona condizione, probabilmente dovevano appartenere ad una persona coscienziosa. In effetti, l’unico fattore di rilievo in questo caso era che le persone coscienziose tendono ad avere scarpe più alte e che essi tendono a fotografarle su uno sfondo colorato. Essi hanno presunto erroneamente che un paio di scarpe meno belle, con la punta meno appuntita, in uno stato non ottimo, e di più basso valore, probabilmente appartenessero ad una persona con idee politiche liberali. In realtà non vi erano associazioni significative tra ideologia politica e  scelta della scarpa.

Invece, gli osservatori hanno ipotizzato correttamente che le persone più gradevoli tendano ad indossare scarpe più pratiche e comode (scarpe a punta, prezzo e visibilità del marchio erano correlati negativamente con la loro gradevolezza), che le persone sentimentalmente ansiose tendano ad indossare scarpe che sembravano nuove e in buono stato (forse nel tentativo di fare una buona impressione e di evitare il rifiuto), che le persone ricche indossino scarpe più eleganti, e che le donne indossino scarpe di marca, più costose.

Lo studio è ovviamente limitato dall’utilizzo di un campione ristretto di studenti universitari occidentali. Le ipotesi che gli osservatori hanno fatto sulle scarpe potrebbero essere completamente diverse in un’altra cultura, come potrebbero esserlo i legami tra le funzioni delle scarpe e le caratteristiche di chi le indossa. Altro difetto è la dipendenza dalle auto-valutazioni degli indossatori di scarpe. Forse, per alcuni dei fattori di personalità, gli osservatori sono stati portati ad interpretare l’ io idealizzato degli indossatori di scarpe”. “Le persone comprano e indossano scarpe in modo strategico per costruire un’immagine di sé e possono gli osservatori comprendere tale immagine?” hanno chiesto i ricercatori. “Queste sono domande fondamentali nella psicologia della personalità e nella psicologia sociale, e interessano diversi settori: le scarpe sono solo una attraente alternativa per la ricerca”.

Fonte: Omri Gillatha, Angela J. Bahnsb, Fiona Gea, & Christian S. Crandalla (2012). Shoes as a source of first impressions. Journal of Research in Personality DOI: 10.1016/j.jrp.2012.04.003

Christian Jarrett

Leggi l’articolo in inglese: What your choice of shoe says about you, BPS
Riproduzione autorizzata. Traduzione a cura di psicolinea.it

Immagine:
Bekatwia, Flickr

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Dr. Christian Jarrett

Il Dr. Christian Jarrett è psicologo ed autore di The Rough Guide To Psychology (2011) ed attualmente sta scrivendo Great Myths of the Brain (Wiley-Blackwell), che dovrebbe essere completato nel 2013. Ha scritto per The Times, The Guardian, New Scientist, BBC Focus, Psychologies, Wired UK, Outdoor Fitness, etc. Christian scrive anche per la British Psychological Society nel magazine The Psychologist, e Research Digest blog.

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