Margaret Mead

Margaret Mead

Ultimo aggiornamento: Lug 14, 2020 @ 12:04

Oltre che una grande antropologa, Margaret Mead fu anche uno straordinario personaggio, dalla vita intensa e anticonformista.

Nacque a Filadelfia il 16-12-1901 da una famiglia di religione quacchera: era la primogenita di quattro figli. Suo padre, Edward Sherwood Mead, era professore di economia all’Università di Pennsylvania, sua madre, Emily Fogg, una sociologa.

La Mead iniziò i suoi studi presso la DePauw University nel 1919 ma un anno dopo si trasferì presso il Barnard College dove si diplomò nel 1923, per entrare nella Columbia University, dove studiò antropologia con i due famosi antropologi  Franz BoasRuth Benedict (che divenne sua amica).

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Nel 1925, durante il primo dei suoi tanti viaggi nei mari del Sud (isola di Tau, Samoa), Margaret raccolse i materiali per la pubblicazione del suo primo libro, Coming of Age in Samoa (L’adolescenza in Samoa, 1928).

Il primo dei ventitré libri pubblicati dalla Mead è stato per anni un best seller: in esso l’antropologa riportava le sue osservazioni sulla pubertà e l’adolescenza delle ragazze, osservando che l’adolescenza non necessariamente è un periodo di ribellione. Le ragazze samoane, infatti, trascorrevano la loro adolescenza come un periodo di sviluppo ordinato, che comprendeva anche la libertà sessuale.

La conclusione di Margaret Mead fu la seguente: il disagio adolescenziale non è un fatto naturale ma appreso, una conseguenza di aspetti culturali e non biologici.

In seguito il libro è stato duramente contestato in quanto si è detto che i dati statistici riportati non erano esatti, anche se rimane il valore della profondità di osservazione dell’antropologa statunitense in queste società ancora primitive.

Nel 1928 finì il breve matrimonio con Luther Cressman, ministro e archeologo; un anno dopo la Mead si sposò per la seconda volta con Reo Fortune, con il quale  partì per l’isola di Manus in Nuova Guinea. Questa volta l’oggetto di studio erano il gioco e le fantasie dei bambini più piccoli ed il modo nel quale diventavano adulti in quella società.

In Crescere in Nuova Guinea (1930) la Mead rifiutava il concetto che i primitivi fossero da considerare come soggetti infantili; sosteneva invece che la personalità individuale era da considerarsi effetto della cultura. Questo libro fu considerato di importanza eccezionale nella teoria dell’educazione.

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Dalle ricerche svolte in Nuova Guinea nacque il libro Sesso e Temperamento in tre società primitive (1935). Le tre società primitive erano gli Arapesh, i Mundumugor e i Tchambuli. In questo libro si parla dell’influenza dei ruoli sessuali nella formazione del temperamento maschile e femminile.  I riferimenti culturali dell’antropologa erano il determinismo culturale e la psicoanalisi, per cui le sue riflessioni erano centrate sui rapporti tra elementi biologici e psicologici, i fattori culturali e i tratti individuali nella formazione della personalità individuale e nell’organizzazione sociale.

Nel 1936 la Mead fece un altro viaggio, questa volta a Bali, con il suo terzo marito, lo psicologo Gregory Bateson. Nel 1939 nacque la loro figlia Catherine. Nel 1942 uscì il libro Il carattere balinese, scritto con il marito Gregory.

Nel 1944 Margaret Mead fondò un Istituto per gli Studi Interculturali. Dopo la guerra (1949) pubblicò Maschio e Femmina: uno studio sui sessi in un mondo che cambia, che trattava delle sue osservazioni sulle persone conosciute nel Pacifico del Sud e nelle Indie dell’est. In questo libro la Mead approfondisce ancora le sue idee sui ruoli sessuali e confronta gli atteggiamenti delle persone osservate nel Pacifico con quelle osservabili negli americani del suo tempo.

Nel 1959 apparve Un’antropologa al lavoro, uno studio sulla sua collega Ruth Benedict e nel 1972 la sua autobiografia, L’inverno delle more.

Morì di cancro a New York il 15 novembre del 1978.

Dal 1926 e per tutta la sua vita la Mead lavorò per l’ American Museum of Natural History di New York; fu Presidente della Society for Applied Anthropology e della American Anthropological Association. Fu la prima donna a diventare Presidente dell’American Association for the Advancement of Science. Insegnò al Vassar College (1939-41) e alla Columbia University (1947-1978). Ricevette 28 lauree ad honorem.

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Come personaggio pubblico si interessò di razzismo, identità di genere, cultura, giustizia, educazione, salute e nutrizione, psicologia evolutiva, femminismo, emancipazione sociale delle minoranze, spiritualità e sovrappopolazione.

Credeva che fossero gli aspetti culturali a portare al razzismo, alle intolleranze, alle guerre, a causa di pregiudizi appresi, e che i membri di una società potevano/dovevano lavorare insieme per modificare i loro pregiudizi e costruire nuove istituzioni. Il suo slogan in proposito era: “Never doubt that a small group of thoughtful, committed citizens can change the world.” In una società sempre più pessimista riguardo alle capacità umane di cambiamento, lei insisteva sull’importanza di favorire e supportare tale motivazione nelle persone di buona volontà.

Si poteva imparare dagli altri popoli: le diversità umane sono una grande risorsa, pensava la Mead, non un ostacolo, e gli esseri umani sono tutti in grado di apprendere ed insegnare l’un l’altro.

Citazione:

I have spent most of my life studying the lives of other peoples — faraway peoples — so that Americans might better understand themselves.”
Margaret Mead

Dr. Giuliana Proietti

Giuliana Proietti psicologa


Nella foto: Gregory Bateson, Margaret Mead, Reo Fortune, a Sydney dopo aver completato il lavoro in Nuova Guinea, 1933.Manuscript Division/Library of Congress, Washington, D.C.

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