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Autismo, psicoanalisi e packing

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Autismo, psicoanalisi e packing

autismo

Il Paese europeo considerato più arretrato per la cura dei bambini autistici non è, per una volta, l’Italia, ma è la Francia, in quanto non sembra voglia abbandonare la via psicoanalitica per la cura dell’autismo, che è tutt’ora considerato oltr’Alpe una forma di psicosi, originata dal comportamento sbagliato dei genitori. Insomma, teorie che ormai appartengono al secolo scorso e che nessun ospedale o centro di cura italiano prenderebbe più in seria considerazione.

In alcuni Paesi europei i bambini autistici sono inviati in scuole speciali, dove seguono dei corsi adattati alle loro esigenze, oppure, come in Italia, sono seguiti da un insegnante di sostegno, per cercare di integrarli nel gruppo-classe. In Francia invece, questi bambini vengono inviati ai servizi sociali, per sottoporsi ad una psicoterapia di tipo psicoanalitico.

Il mese scorso, un rapporto dell’ autorità sanitaria francese ha concluso che non vi era unanimità, fra gli studiosi,  nel ritenere che l’autismo potesse essere trattato con la psiconalisi e quest’ultima non veniva dunque più inclusa fra i trattamenti consigliati. Questo ha provocato una levata di scudi da parte degli psicoanalisti francesi. Le società freudiane, l’Associazione Mondiale di psicoanalisi e l’Istituto francese del Bambino hanno chiesto al governo di tornare a riconoscere il proprio approccio clinico.

“La situazione in Francia è un po’ come quella che vi era negli Stati Uniti degli anni Cinquanta, ha detto il dottor Fred Volkmar, un esperto americano che dirige il Centro Child Study presso la Yale University. “I francesi hanno una visione molto idiosincratica dell’ autismo e, per qualche motivo, non si lasciano convincere dalle prove”.

I metodi comportamentali, che si concentrano su come aiutare i bambini autistici a comunicare con gli altri e a sviluppare  le abilità sociali, sono la norma in Gran Bretagna, Canada, Giappone, Stati Uniti e altrove in Europa. Ma sono raramente utilizzati in Francia.

La Francia è stata a lungo criticata per il suo approccio al trattamento dell’autismo. Nel 2002, l’associazione Autisme Europe presentò una denuncia contro la Francia al Consiglio d’Europa, perché questa nazione si rifiutava di educare i bambini autistici, come previsto dalla Carta sociale europea.

La denuncia è stata accolta e il Comitato europeo dei diritti sociali ha dichiarato che “La Francia non è riuscita a compiere progressi sufficienti” nell’educazione dei bambini autistici. Il Comitato ha anche rimproverato la Francia, in quanto continua ad “escludere” le persone autistiche  e a mostrare nei loro confronti una cronica carenza di cure.

Volkmar è convinto che alcune forme di psicoanalisi potrebbero essere utili per bambini autistici altamente funzionali, per gestire ad esempio problemi specifici come l’ansia, ma la psicoterapia non dovrebbe essere considerata un trattamento di elezione. Negli Stati Uniti, la maggior parte dei bambini autistici – oltre il 95 per cento – frequenta infatti la scuola.

Invece i bambini francesi con problemi di autismo sono molto indietro. Secondo i dati del governo, meno del 20 per cento di loro frequenta la scuola. Per lo più essi sono tenuti a casa  (vengono portati in day hospital per le sedute di psicoterapia).

Molti esperti francesi insistono sul fatto che la psicoanalisi sia essenziale. “Non direi mai che la psicoanalisi sia  ‘il metodo migliore’, ma ha un valore inestimabile”, ha detto ad esempio Marie Dominique Amy, presidente della CIPPA, un’associazione francese di psicoterapeuti e psichiatri, aggiungendo che anche nei bambini autistici che non parlano, la terapia può essere svolta attraverso gesti e interpretazione del linguaggio del corpo.

La Amy ha detto di non avere nulla contro i metodi comportamentali, che potrebbero essere inclusi in un programma di trattamento completo, ma ciò nonostante ritiene che non possa essere accettata la valutazione fatta dall’autorità sanitaria francese  riguardo alla psicoanalisi e alla sua utilità nel trattamento dell’autismo.

La Amy ha anche detto di aver visto dei bambini autistici migliorare dopo il trattamento con una terapia molto controversa, conosciuta come “packing”. Essa consiste nell’ avvolgere i bambini quasi nudi in asciugamani freddi e umidi, nel tentativo di aiutarli a “ricollegarsi” con i loro corpi. La pratica è rara, ma è permessa in Francia, come parte di un progetto di ricerca. La Amy sostiene di aver visto bambini autistici iniziare a parlare, scrivere e disegnare dopo queste sessioni, che avvengono comunque con il consenso dei genitori.

Secondo l’Associazione francese degli psichiatri , la tecnica del packing può in alcuni casi produrre risultati “spettacolari” e, a loro avviso, i bambini autistici francesi potrebbero beneficiare di più del metodo se le autorità non regolamentassero così rigidamente il suo uso.

Altri condannano la pratica, considerandola barbara. “Non solo non c’è alcuna prova che il packing funzioni, ma è impensabile che una cosa così potenzialmente pericolosa e nociva possa essere messa in atto su bambini così vulnerabili”, ha detto Tony Charman, esperto di autismo presso l’Institute of Education di Londra.

Un caso: Catherine Consel rimase inorridita quando lei e suo marito scoprirono che il proprio figlio autistico Thomas, che ora ha 20 anni, era stato sottoposto a regolari sessioni di packing per tre anni, mentre era in trattamento presso un ospedale di Bordeaux. “Sono rimasto scioccata”, ha detto la Consel. “Credevamo che i medici si prendessero cura di lui”. La Consel e il marito vennero a sapere delle sessioni di packing del figlio molti anni dopo, grazie ad un servizio televisivo sulle tecniche usate in quell’ospedale.

Lei e suo marito chiesero dunque le cartelle cliniche di Thomas, dove gli psichiatri avevano scritto che l’autismo era il risultato dei problemi mentali dei genitori. “E ‘stato molto difficile leggere ciò cui (Thomas) era stato sottoposto”. Gli psichiatri avevano annotato con molta precisione, durante queste sessioni di packing, ogni volta che Thomas aveva urlato o pianto.

La tecnica del packing non si conosce in altri Paesi d’Europa ed anche la psicoanalisi nella cura dell’autismo è rara.

In Spagna, ad esempio, le linee guida terapeutiche sull’autismo sono state pubblicate nel 2006  ed in esse la psicoanalisi è trattata alla stregua della chelazione, tecnica che comporta l’iniezione di sostanze chimiche nel corpo per rimuovere i metalli pesanti. Le autorità spagnole considerano queste tecniche alternative non efficaci.

Joaquin Fuentes, uno psichiatra e consulente scientifico per un’associazione spagnola racconta ad esempio che nella regione basca, dove lavora, i bambini autistici frequentano le scuole e non vengono inviati agli ospedali psichiatrici. “Sottoporsi ad un trattamento psicoanalitico è un modo doloroso e non etico di trattare i bambini con autismo,” ha detto.

Dr. Walter La Gatta

Fonte:

Treating autism with psychotherapy unscientific and outdated: critics, Metro

Ecco un video per scoprire la tecnica del packing

Immagine:
De Albornoz, Flickr

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Dr. Walter La Gatta
Dr. Walter La Gatta

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Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali.

Riceve ad Ancona,Terni , Fabriano, Civitanova Marche e via Skype, su appuntamento.

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Co-fondatore dei Siti www.psicolinea.it, www.clinicadellacoppia.it, www.clinicadellatimidezza.it e delle attività loro collegate, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali e del loro legame con la sessualità.

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