prostitute

Gli studi finora condotti dimostrano che gli uomini che vanno con le prostitute lo fanno per una molteplicità di ragioni, molte delle quali variano a seconda della cultura cui essi appartengono. Per molti tuttavia, parte dell’attrazione verso la prostituta è costituita da un mix di eccitazione e rischio, sostiene Martin Monto, un sociologo dell’Università di Portland, che ha studiato a lungo il fenomeno della prostituzione.

Nella lingua inglese gli uomini che vanno con le prostitute vengono comunemente definiti “johns“: questi soggetti non sono considerati facili da studiare, data la natura segreta e spesso illegale delle loro abitudini sessuali. I ricercatori si sono tradizionalmente concentrati sul lato dell’offerta di sesso, intervistando le prostitute e cercando di capire come queste persone abbiano iniziato il mestiere più antico del mondo. (A questo proposito, va ricordato che le donne che vanno con lavoratori del sesso uomini sono ancora meno studiate, in parte perché sono più rare rispetto ai clienti-uomini. Ad esempio, in Nevada, dove la prostituzione è consentita, un “prostituto” ha cessato l’attività solo dopo due mesi, dopo aver offerto i suoi servigi a meno di 10 signore.)

Le statistiche ufficiali relative agli Stati Uniti mostrano che circa l’1 per cento degli uomini usufruisce regolarmente dei servizi offerti dalle prostitute. Circa il 16 per cento degli uomini ha invece avuto un rapporto con una prostituta nella sua vita, in base agli stessi dati.

C’è però, in queste cifre, un pericolo di sottovalutazione, a causa della riluttanza che hanno molti uomini ad ammettere i loro rapporti con le prostitute. Studiando il numero effettivo degli arresti, si stima che il numero reale dei clienti di prostitute riguardi il 2-4 per cento degli uomini (Devon Brewer, Interdisciplinary Scientific Research, Seattle).

Gli utenti occasionali hanno minori probabilità di essere sposati, rispetto alla popolazione generale degli uomini americani (59,3 per cento contro il 44,2 per cento, rispettivamente, secondo uno studio condotto da Monto e pubblicato sulla rivista Violence Against Women, nel 2004). Quando questi clienti di prostitute sono sposati, il loro matrimonio  è, in genere, piuttosto infelice.

I militari, secondo Monto, hanno maggiori probabilità di andare con le prostitute, probabilmente a causa della loro cultura professionale, oltre che delle numerose trasferte per ragioni di lavoro, lontano da casa.

Gli uomini che ammettono rapporti con prostitute sono in genere quelli che hanno più partner sessuali, matrimoni meno felici e atteggiamenti sessualmente più libertini rispetto agli uomini che sono andati con una prostituta una sola volta.

Studiare i clienti di prostitute non è facile perché gli uomini disposti ad offrirsi per un lavoro di ricerca potrebbero non essere rappresentativi dei clienti delle prostitute in generale, ma sicuramente le loro storie aiutano a comprendere le loro motivazioni, che sono abbastanza semplici da capire.

“Se dovessi prendere un gruppo di 30 persone e chiedere loro di indovinare le prime 10 ragioni che hanno gli uomini che vanno con le prostitute, i loro risultati sarebbero aderenti alla realtà”, ha detto il ricercatore Monto.

In altre parole, le motivazioni sono semplici: gli uomini vanno con le prostitute perché vogliono più sesso o vogliono fare sesso con un tipo di persona diverso dal loro partner abituale. Altri uomini sono single. Altri ancora sono “socialmente scomodi” e per questo hanno difficoltà ad avere rapporti convenzionali con persone dell’altro sesso.

Uno studio del 2006 condotto in Svezia e pubblicato nella rivista Sexologies ha diviso i clienti di prostitute in cinque categorie: quelli che hanno fantasie relative al rapporto sessuale con una prostituta, caratterizzate da emozioni a tinte forti, condite da un certo disprezzo, in cui la “sporcizia” della prostituta rende l’incontro più emozionante. Altri sono alla ricerca di novità, per fare cose che non potevano o non volevano chiedere alle loro mogli o fidanzate. Una terza motivazione dipinge il sesso come un prodotto di consumo – gli uomini possono entrare, ottenere ciò che vogliono e uscire senza problemi. Altri uomini vedono il sesso con le prostitute come un balsamo contro la solitudine: molti di questi uomini sono anziani, timidi o portatori di handicap e vanno con le prostitute sia per il sesso, sia per poter godere di una compagnia femminile. Infine, ci sono gli uomini che si sentono “trattati da uomo” solo in questo contesto, dove la prostituta fa esattamente quello che le viene richiesto.

I più inquietanti, fra i johns, sono naturalmente quelli che agiscono con violenza nei confronti delle prostitute. Identificare questi uomini, dicono i ricercatori, è come cercare il proverbiale ago nel pagliaio.

Confrontando i johns violenti con altri clienti di prostitute arrestati nelle stesse comunità, Brewer e colleghi hanno scoperto che il modo migliore per prevedere il comportamento violento di un cliente è quello di conoscere i suoi comportamenti precedenti. Chi ha commesso in passato reati di violenza, stupro e furto ha sicuramente maggiori probabilità di violentare le prostitute, o di ucciderle.

Dr. Walter La Gatta

Fonte:
Secret Service Scandal: Why Men Buy Sex, Live Science

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Salvatore Vuono, FreeDigitalPhotos

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