Ulric Neisser

The New York Times ha pubblicato un articolo per ricordare il fondatore della psicologia cognitiva,  Ulric Neisser, morto il 17 febbraio di quest’anno, a 83 anni, a seguito delle complicanze dovute alla malattia di cui soffriva, il morbo di Parkinson.

I progressi nella teoria dell’informazione, dei computer e dei metodi sperimentali dopo la seconda guerra mondiale crearono il terreno adatto per sfidare la disciplina psicologica dominante in quel periodo, il comportamentismo, ovvero quella scuola di pensiero che studia i comportamenti umani, disinteressandosi dei processi mentali e concentrando invece l’osservazione sugli stimoli ambientali e sulle relative risposte degli organismi.

Il Dr. Neisser (si pronuncia Naisser) osò sfidare l’ortodossia elaborando un suo modello teorico, che fu pubblicizzato nel 1967, attraverso il libro “Psicologia cognitivista” (pubblicato in Italia da Giunti). In questo modello i processi mentali interni non solo erano di grande importanza, ma potevano anche essere studiati e misurati.

La psicologia cognitivista studia infatti il funzionamento della mente come elemento intermedio tra il comportamento e l’attività cerebrale prettamente neurofisiologica. Il funzionamento della mente è assimilato (metaforicamente) a quello di un software che elabora informazioni (input) provenienti dall’esterno, restituendo a sua volta informazioni (output) sotto forma di rappresentazione della conoscenza, organizzata in reti semantiche e cognitive.

James R. Pomerantz,  professore di psicologia presso la Rice University, ha detto in un’intervista che il genio del Dr. Neisser è stato quello di combinare queste nuove idee nella costruzione di una nuova visione della mente, proprio come un paleontologo assembla uno scheletro di dinosauro partendo dai fossili sparsi. Questo ha dato luogo ad “un modo unico e coerente di pensare come funziona la mente”.

Neisser ha dimostrato che la memoria è una ricostruzione del passato, non una fotografia precisa di quanto ci è accaduto. Le persone in realtà credono di avere dei ricordi, mentre invece hanno solo ricordi di ricordi, perché la mente confonde le cose.

In un esperimento, il giorno dopo l’esplosione della navetta spaziale Challenger nel 1986, il dottor Neisser ha chiesto agli studenti di scrivere la loro esperienza immediata dopo aver saputo la notizia. Quasi tre anni dopo, ha chiesto loro di raccontare nuovamente l’evento. Un quarto dei racconconti era molto diverso dall’originale, la metà erano un po’ differenti, e meno di un decimo riportavano correttamente tutti i dati. Tutti i partecipanti erano convinti che i loro racconti fossero stati precisi.

In un esperimento sulla percezione, chiese ai partecipanti di osservare dei ragazzi che giocavano al pallone su uno schermo. Mentre i ragazzi guardavano lo schermo, una donna entrò nella stanza con un ombrello aperto. Pochi ricordarono di averla vista e il Dr. Neisser chiamò questo fenomeno “attenzione selettiva” (altri psicologi lo ribattezzarono “cecità da disattenzione”).

Un risultato del suo lavoro sulla percezione e la memoria fu quello di mettere in dubbio i racconti degli abusi vissuti nell’età infantile, mettendo in discussione l’opinione diffusa che i ricordi estremamente precisi non possano essere falsi. Si impegnò inoltre per la False Memory Syndrome Foundation.

Nel 1995, il dottor Neisser guidò una task force dell’American Psychological Association, per esaminare le differenze intellettive tra gruppi etnici. Il panel finì per mettere in discussione i test stessi o, detto con una sua frase, l’ipotesi che “vi sia effettivamente qualcosa che non va nei bambini che hanno un basso punteggio nei test d’intelligenza”. Secondo Neisser, una volta che viene fatta una ipotesi, tutta la teoria e la ricerca successiva vengono influenzate da questa ipotesi.

Qualche notizia biografica: Ulrich Neisser Gustav era nato a Kiel, in Germania, l’8 dicembre 1928, e la sua famiglia era emigrata negli Stati Uniti nel 1933. Nel nome aveva cancellato la “h” finale per sentirsi più americano. I suoi amici d’infanzia lo chiamavano Dickie, e fu in seguito conosciuto come Dick. Visse a Swarthmore, in Pennsylvania, a Washington e New York. Suo padre, Hans, era un noto economista e voleva fare del figlio uno scienziato. Ad Harvard però Dick trovò che la psicologia era molto più interessante della fisica… Era attratto dalla psicologia della Gestalt, che considerava i processi mentali in modo complesso ed olistico, ma che mancava di quel rigore scientifico che invece contraddistinse la psicologia cognitivista.

Neisser in seguitò rigettò la sua teoria della psicologia cognitivista, non  ritenendola più un mezzo per comprendere la mente umana. Le sue teorie in ogni caso furono molto influenti, tanto che la sua psicologia è stata considerata de facto una psicologia “scientifica”. Nel 1976 scrisse un libro, Cognition and Reality nel quale criticava la teoria cognitivista per il suo essere incapace di catturare la ricchezza della psicologia umana attraverso i suoi metodi di laboratorio o attraverso la riduzione dell’esperienza reale ai modelli computerizzati della mente.  Si trattava di modelli generalmente relativi a situazioni di laboratorio e non sempre estrapolabili a situazioni di concreto funzionamento della mente nella vita quotidiana (“wild cognition”); inoltre, avevano un interesse più teorico che realmente applicativo.

Neisser finì con l’ammettere che la psicologia cognitivista aveva creato degli strumenti utili, ma che era necessario applicarli alla vita reale per comprendere meglio la natura umana. Cominciò anche a pensare alla necessità di una psicologia ecologica che permettesse di capire meglio le richieste del nostro ambiente riguardo a percezione e comportamenti.

Dr. Walter La Gatta

Fonti
NYT
obituary for Ulric Neisser

Ulric Neisser, psychology’s repentant revolutionary, Mind Hacks
Wikipedia, psicologia cognitiva

Immagine:
Mind Hacks

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Dr. Walter La Gatta
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Psicoterapie individuali e di coppia
Terapie Sessuali (Delegato Regionale del Centro Italiano di Sessuologia per le Regioni Marche e Umbria) 
Tecniche di Rilassamento e Ipnosi
Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali.

Riceve ad Ancona,Terni , Fabriano, Civitanova Marche e via Skype, su appuntamento.

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