Share Button

Freud e la figlia AnnaA sin. 1912, Freud e la figlia Anna in vacanza sulle Dolomiti

Come sostenne Ernst Freud, suo padre Sigmund era un sollecito corrispondente: si sa da più testimonianze infatti che egli rispondeva personalmente a ogni lettera, dedicando a questa attività ogni minuto che le analisi gli lasciavano libero. Tra queste lettere è molto interessante leggere la corrispondenza con Jung, che si concluse nel 1912, con espressioni di fuoco, dopo un lungo periodo di incomprensioni.

Nella lettera del 18 dicembre 1912 Jung risponde di getto ad una lettera di Freud, scritta il 16 dicembre, due giorni prima. Tra le altre cose, Freud faceva notare a Jung che quello che aveva scritto nella sua ultima lettera non era in realtà quello che voleva dire. Jung infatti aveva scritto: “Perfino gli adepti di Adler non mi considerano uno dei vostri”. Ora, in tedesco la differenza fra vostri e loro è data da una “i” scritta in maiuscolo o in minuscolo, ovvero Ihringen o ihringen. Freud, nella lettera del 16 dicembre, non poté non rilevare quello che lui riteneva un lapsus di Jung e scrisse: “Riuscirà lei ad essere abbastanza obiettivo da considerare la svista senza andare in collera?”

No, non ci riuscì. Con uno scatto d’ira Jung rispose: “Fin quando lei continua ad usare questo sistema le mie azioni sintomatiche non mi fanno né‚ caldo né freddo, perché non hanno la minima importanza di fronte alla grossa trave che il mio fratello Freud ha nell’occhio. Io infatti non sono assolutamente nevrotico, Dio me ne scampi e liberi! … Lei sa bene fin dove arriva un paziente con l’autoanalisi: non vien fuori dalla nevrosi, proprio come Lei. E allora, quando lei stesso si sarà liberato interamente dai complessi e la smetterà di giocare al padre coi Suoi figli, dei quali sottolinea costantemente i punti deboli, prendendo invece di mira una buona volta se stesso, allora mi addentrerò in me e liquiderò in un colpo solo il mio perverso dissidio con me stesso nei Suoi confronti”.

Risposta di Freud: “Quanto al suo rimprovero, secondo cui io abuserei della analisi per mantenere i miei scolari in uno stato di soggezione infantile e perciò sarei responsabile del loro contegno infantile nei miei riguardi, non voglio permettermi un giudizio”. Nella stessa lettera aggiunge: “Le propongo di cessare completamente i nostri rapporti privati. Io non ci perdo nulla in quanto da tempo ero legato a lei solamente da un filo sottile di delusioni”.

Nell’ottobre del 1913 Jung si dimette dallo Jahrbuch per “motivi di natura personale” e rifiutando una pubblica discussione. Nel 1914, con l’intero gruppo degli svizzeri si dimette dalla presidenza della società psicoanalitica internazionale. In quello stesso mese, con la dichiarazione di guerra dell’Austria-Ungheria alla Serbia, ha inizio il primo conflitto mondiale.

Nel saggio Per la storia del movimento psicoanalitico, nel primo capitolo, Freud scrive: “Credo che la nuova teoria con la quale si vorrebbe sostituire la psicoanalisi equivale alla rinuncia alla psicoanalisi e ad una defezione da essa”

Da allora in poi le idee di Jung e la pratica a cui essa si riferisce non si chiameranno più psicoanalisi, ma psicologia analitica.

Scrive Freud: “Posso soltanto concludere con l’augurio che il fato riservi una comoda ascesa a tutti coloro per cui il soggiorno negli Inferi della psicoanalisi sia diventato sgradevole”.

Fonti:

Giancarlo Ricci, Sigmund Freud: la vita, le opere e il destino della psicanalisi, Bruno Mondadori
Linda Donn, Freud e Jung, Leonardo

Dott.ssa Giuliana Proietti Ancona

Facebook Comments
● Psicologa-psicoterapeuta (attività libero-professionale in Ancona e Terni) ● Responsabile scientifico del sito www.psicolinea.it ● Saggista e Blogger ● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale ● Conduzione seminari di sviluppo personale ● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici ● Esperienza in psicologia del lavoro (Orientamento e Selezione del Personale) ● Co-fondatrice dei Siti www.psicolinea.it, www.clinicadellacoppia.it, www.clinicadellatimidezza.it e delle attività loro collegate, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali e del loro legame con la sessualità. Scrive in un Blog sull'Huffington Post Contatti e Consulenza con la Dr. G. Proietti Per appuntamenti e collaborazioni professionali: 347 – 0375949 Ancona, Terni, Civitanova Marche e via Skype Tweets di @gproietti Visita il nostro Canale YouTube Per le collaborazioni con i media visita la pagina Media e Social Media Perché sceglierla come Terapeuta: Visita la pagina 9 ragioni per sceglierci come Terapeuti

ARTICOLI CORRELATI:

Freud: Il mio amico R. e la resistenza nei sogni
Affrontando il problema dell'interpretazione dei sogni, Freud avanzò una supposizione fondamentale, che era una diretta applicazione del determinismo psichico: egli suppose che i sogni ...
L’interpretazione della morte: Freud protagonista di un thriller
New York, agosto 1909. Sigmund Freud, accompagnato da Carl Jung, che all’epoca era suo discepolo, intraprese il suo primo e unico viaggio negli Stati ...
Sigmund Freud
  di Redazione La nascita Nacque il 6 Maggio 1856 in Moravia, a Freiberg, da una modesta famiglia ebrea. A causa del crescente antisemitismo, la famiglia si ...
Jacques Lacan, Freud e la società umana
Elisabeth Roudinesco ha da poco pubblicato il libro Lacan, envers et contre tout. La Roudinesco (classe 1944) è figlia di un medico e di ...
Fritz Wittels e la prima biografia di Sigmund Freud
Fritz Wittels, medico e psicoanalista austriaco (1880-1950), allievo di Freud, membro della società psicologica del mercoledì, viene ricordato soprattutto perché scrisse la prima biografia ...
Freudiana: L’ambiente culturale nella prima metà dell’Ottocento
- Romanticismo L’illuminismo aveva ‘rischiarato’ la mente degli uomini, liberandoli dalle tenebre dell’ignoranza, dalla superstizione, dall’oscurantismo, attraverso la conoscenza e la scienza. Lentamente si era ...
Freud: La morte del padre e l’inizio dell’autoanalisi
A sinistra: Freud con la madre e le sorelle sulla tomba del padre (1897). Il 23 Ottobre 1896 morì il padre di Sigmund Freud, Jacob. ...
Il caso Leopold e Loeb e il parere mancato del Professor Freud
Ogni volta che c'è un delitto, in TV e sui giornali abbiamo l'esperto psicologo o criminologo, che tenta di spiegarci le motivazioni che stanno ...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *