Ipnosi e parto

ipnosi

IPNOSI E PARTO
Dr. Walter La Gatta
Ancona, Fabriano, Terni, Civitanova Marche
Consulenza Via Skype
Tel. 348 3314908

DOLORE NEL TRAVAGLIO E NEL PARTO

L’esperienza del dolore, nel travaglio e nel parto, è molto differente fra donna e donna  [Jones L, Othman M, Dowswell T, Alfirevic Z, Gates S, Newburn M, Jordan S, Lavender T, Neilson JP., 2012, Lowe NK, 2002].

Anche se gli studi dimostrano che molte donne preferirebbero affrontare il parto senza il sollievo dal dolore farmacologico, la percentuale di donne che chiedono effettivamente il farmaco per alleviare i dolori del parto è in costante aumento [Madden KL, Turnbull D, Cyna AM, Adelson P, Wilkinson C., 2011, Lally JE, Murtagh MJ, Macphail S, Thomson R., 2008]. Tuttavia, le donne che usano l’analgesia epidurale appaiono, nel complesso, meno soddisfatte della loro esperienza del parto [Lowe NK., 2002].

Uno studio su 520 partecipanti, condotto in sei stati americani, ha osservato che le donne che avevano ricevuto la formazione in ipnosi prenatale avevano significativamente meno probabilità di chiedere l’analgesia farmacologica (compresa l’epidurale) durante il travaglio, rispetto ai gruppi di controllo, cui era stata offerta la consueta assistenza prenatale [Mehl-Madrona LE., 2004].

METODI NON FARMACOLOGICI PER ALLEVIARE IL DOLORE DA PARTO

È stato proposto un ventaglio di soluzioni per alleviare il dolore  da parto con metodi alternativi a quelli farmacologici, tra cui l’agopuntura, l’immersione in acqua e l’ipnosi.

I vantaggi dell’ ipnosi per alleviare il dolore durante il travaglio sono stati supportati in una review condotta da Cochrane (2010) sulle terapie complementari e alternative. In questa review è stato osservato che sia l’agopuntura, sia l’ipnosi possono essere utili per la gestione del dolore durante il travaglio [Smith CA, Collins CT, Cyna AM, Crowther CA, 2006].

Un esame più specifico sull’ipnosi per diminuire il dolore durante il travaglio e il parto è stato pubblicato nel 2011: esso comprendente tredici prove a sostegno del suo utilizzo in questo contesto [Landolt AS, Milling LS., 2011]. L’ipnosi, in particolare, è stata molto utilizzata in questo campo e sono stati pubblicati diversi studi che mettono in evidenza i suoi benefici come analgesico  [Stefanidou M, Sola C, Kouvelas E, Del Cerro M, Triarhou LC., 2007].

L’uso dell’ipnosi per il parto sembra essere in continuo aumento di popolarità [Wainer N,, 2000,Eng YH, Cyna AM., 2006]. Le donne riferiscono di sentirsi più sicure, meno timorose, meno ansiose e più soddisfatte dell’esperienza del parto, dopo un corso di addestramento all’ ipnosi prenatale [Abbasi M, Ghazi F, Barlow-Harrison A, Sheikhvatan M, Mohammadyari F., 2009 ]. Anche in un recente studio [Finlayson, K., Downe, S., Hinder, S., Carr, H., Spiby, H., & Whorwell, P, 2015 ]  si è visto che le esperienze delle donne che avevano usato l’auto-ipnosi nel parto erano generalmente molto positive.

Importante anche riflettere sul fatto che una buona preparazione al parto comprende anche l’informazione sulla fisiologia del travaglio e del parto. Si è osservato infatti che  livelli elevati di ansia e di paura durante la gravidanza sono in relazione con un aumento del livello di dolore durante il travaglio [Dick-Read G, 2013]. Studi più recenti hanno dimostrato che livelli elevati di paura o ansia durante la gravidanza possono portare ad un aumento dei tassi di intervento medico, compreso l’uso dell’epidurale [Andersson L, Sundström-Poromaa I, Wulff M, Aström M, Bixo M., 2004- Haines HM, Rubertsson C, Pallant JF, Hildingsson I, 2012].

IPNOSI: UNA OPZIONE MENO INVASIVA

A causa della sua natura meno invasiva, l’ipnosi offre alle donne partorienti un’alternativa agli interventi farmacologici, di cui potrebbero aver bisogno, o che desiderano evitare. La rivalutazione del processo della nascita in un paradigma di benessere enfatizza le capacità delle donne di utilizzare la connessione mente-corpo per trarne il miglior vantaggio e questo può essere sicuramente utile, se usato come sostituto o in aggiunta ad interventi farmacologici sempre più comuni come l’uso di narcotici trasmessi per via endovenosa, l’uso di ossitocina o l’anestesia epidurale.

L’IPNOSI E LA RIFORMULAZIONE COGNITIVA NELLA PREPARAZIONE AL PARTO

L’ipnosi è in grado di allenare la mente a far sì che una parte del corpo diventi insensibile, per poi trasferire o estendere la sensazione provata in quella parte del corpo (di solito una mano o un braccio)  ad altre aree. E’ possibile inoltre attenuare la nocicezione (sensazione di dolore) attraverso una combinazione di riformulazioni cognitive.

Un esempio di riformulazione cognitiva è quella relativa alla convinzione che le contrazioni uterine siano necessariamente dolorose: alla paziente si suggerisce un pensiero alternativo, che immagina la contrazione muscolare come non necessariamente dolorosa (come nel caso dei bicipiti), oppure l’immagine positiva delle fibre muscolari uterine, che agiscono di concerto per aiutare a raggiungere l’obiettivo desiderato della nascita del bambino.

IL LINGUAGGIO PER PARLARE DEL DOLORE

Si ritiene che la scelta delle parole nelle cure mediche contribuisca alle percezioni e alle risposte dei pazienti. Uno studio sulla selezione delle parole nella gestione del dolore dopo il parto cesareo ha confrontato l’uso di un linguaggio positivo e negativo da parte dei caregiver in due gruppi di pazienti. I risultati hanno suggerito che l’uso di parole negative per valutare il dolore può amplificare la percezione, la valutazione e l’incidenza della sensazione del dolore (Chooi, Nerlekar, Raju, & Cyna, 2011). Allo stesso modo, rappresentazioni del parto come un evento drammaticamente pericoloso e doloroso portano a rappresentazioni distorte e all’aumento dell’ansia e della paura (Morris & McInerney, 2010). Gli effetti positivi dell’ipnosi nella preparazione al parto supportano la teoria secondo la quale modificare la propria percezione o valutazione di una condizione fisica, psicologica o ambientale influenza la propria reazione a quella condizione (Dodd et al., 2001).

L’IPNOSI DURANTE IL PARTO

La tecnica prevede la presenza attiva di un altro soggetto, preparato e fidato,  che partecipi al travaglio e al parto per fornire incoraggiamento e sostegno. Questa persona deve rimanere sempre presente con la donna ipnotizzata e contribuire così ad infondere alla partoriente un senso di sicurezza. Durante l’induzione ipnotica viene assicurato alla donna che può rimanere sotto ipnosi mentre la sua principale persona di sostegno le è accanto e le pratica strategie per approfondire e sostenere lo stato ipnotico, come il massaggio dal tocco leggero, le tecniche di rilassamento e il modello della respirazione.

IPNOSI E AUTO-IPNOSI 

Esistono due scuole di pensiero sull’efficacia dell’ipnosi auto-indotta e quella mediata da un ipnoterapeuta. L’ipnosi è
uno stato mentale volontario,  soggetto dunque alla consapevolezza e alla partecipazione volontaria dell’individuo. Questo sembrerebbe convincente per affermare che l’ipnosi possa essere del tutto autogenerata (Mongan, 2005). Tuttavia, alcuni autori sostengono che per una trance più profonda sia importante la guida di un esperto, che dia al soggetto un leggero senso di involontarietà (Burkhard, 2009; Wegner & Erskine, 2003).

Gli studi suggeriscono che, sebbene tutti i metodi possano essere utili, l’ipnosi clinica è più efficace se condotta “in diretta” con un ipnoterapeuta, rispetto ai metodi autoindotti, anche con audio registrato (Montgomery, David, Winkel, Silverstein e Bovbjerg, 2002). La ricerca sull’autoipnosi durante il parto è carente; pertanto, la capacità di valutare la sua efficacia complessiva è limitata.

TRAINING IPNOTICO PER LA PREPARAZIONE AL PARTO

I programmi di allenamento per l’ipnosi durante il parto iniziano nel secondo trimestre di gravidanza, con diverse sessioni di ipnosi indotta da un terapeuta e includono sessioni di pratica di autoipnosi in casa. Successivamente, le sessioni di autoipnosi vengono continuate quotidianamente, anche attraverso l’utilizzo di audio registrati. Questo approccio misto di sessioni eterodirette e autoipnosi è probabilmente il più pratico ed economico per le applicazioni dell’ipnosi nella gravidanza e nel parto.

LIMITI ALL’USO DELL’IPNOSI DURANTE IL PARTO

Il livello di accettazione dell’ipnosi da parte dei medici e degli infermieri è ancora molto basso. Le barriere istituzionali all’uso dell’ipnosi per il parto possono ad esempio riguardare i protocolli che richiedono che anche le partorienti a basso rischio siano distratte continuamente dall’ipnosi per eseguire i vari monitoraggi e per le richieste di spostare il corpo in determinate posizioni.
Gli operatori sanitari potrebbero non comprendere o accettare l’utilizzo dell’ipnoterapia nel contesto della nascita e disapprovare o impedire il suo utilizzo.  In questi casi, l’obiettivo condiviso tra i fornitori di assistenza sanitaria e le donne partorienti, che è quello di un parto sicuro e soddisfacente, può essere vanificato da questo incrocio di priorità, aspettative e richieste concorrenti. Le future mamme istruite e preparate per l’ipnosi sono condizionate e orientate verso la normalità del parto e potrebbero non accettare o richiedere fastidiose (per i sanitari) spiegazioni e giustificazioni per gli interventi raccomandati dallo staff ospedaliero. Non è una sorpresa, quindi,  il fatto che un’alta percentuale di donne che desidera partorire utilizzando l’ipnosi cerchi luoghi alternativi all’ospedale, evitando così questo genere di conflitti (Dolce, 2010) .

Il travaglio e il parto tuttavia sono eventi non sempre prevedibili in ogni aspetto. Può accadere infatti che qualsiasi forma di intervento prenatale volta a ridurre i livelli di paura e di ansia possa aumentare le aspettative, con conseguente delusione per alcune donne, che si trovano, durante il travaglio e il parto, ad affrontare situazioni inattese.

Questo tuttavia è un problema più generale, indipendente dall’ipnosi, o da come una donna si prepara ad affrontare in modo rilassato la nascita; se le donne sottovalutano o minimizzano l’intensità del dolore che si aspettano di provare durante il travaglio, questo può influenzare la loro esperienza in maniera negativa [Garthus-Niegel S, Knoph C, von Soest T, Nielsen CS, Eberhard-Gran M., 2014].

Dr. Walter La Gatta

Fonti:
Finlayson, K., Downe, S., Hinder, S., Carr, H., Spiby, H., & Whorwell, P. (2015). Unexpected consequences: women’s experiences of a self-hypnosis intervention to help with pain relief during labour. BMC Pregnancy and Childbirth, 15, 229.

Beebe, Kathleen R., Hypnotherapy for Labor and Birth, Nursing for Women’s Health , Volume 18 , Issue 1, 48 – 59

Immagine:
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Libero professionista ad Ancona ,Terni , Fabriano e Civitanova Marche

Si occupa di:

Psicoterapie individuali e di coppia
Terapie Sessuali (Delegato Regionale del Centro Italiano di Sessuologia per le Regioni Marche e Umbria) 
Tecniche di Rilassamento e Ipnosi
Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali.

Riceve ad Ancona,Terni , Fabriano, Civitanova Marche e via Skype, su appuntamento.

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Co-fondatore dei Siti www.psicolinea.it, www.clinicadellacoppia.it, www.clinicadellatimidezza.it e delle attività loro collegate, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali e del loro legame con la sessualità.

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